comunque, qualsiasi percorso religioso ha la sua ritualità... ed anche dove essa non è prevista, è prevista nel momento stesso in cui si prevede che non debba essere prevista.....
e come direbbe frassica.. non so se mi sono capito...


comunque, qualsiasi percorso religioso ha la sua ritualità... ed anche dove essa non è prevista, è prevista nel momento stesso in cui si prevede che non debba essere prevista.....
e come direbbe frassica.. non so se mi sono capito...
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Vero... ma qui si purtroppo si parla di ritualità fine a se stessa, che ha perso di vista il goal!


quoto


beh.. non è una novità, e succede in moltissimi campi, anche extra-religiosi, che il mezzo diventa il fine...
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Ma guarda che bravo che sono... Ho spostato autonomamente la discussione!
Verissimo. La curiosa tendenza monoteistica di demonizzare quello che loro no adorano. Una errata interpretazione dell'amore esclusivo per krishna e per Mahaprabhu, che tra l'altro tendono a dimenticare, cosa che personalmente ritengo ancora più pericolosa, perché se è vero che si definiscono gaudya allora la prima adorazione andrebbe a Mahaprabhu e non a Krishna direttamente. Rupa Goswami ha insegnato l'amore in separazione, ma spesso ho avuto modo di assistere a esibizioni di Sahajismo (imitazionismo) nelle file degli HK, con patemi d'amore folle per Krishna e Radha, cosa, ripeto, pericolosissima.Originariamente Scritto da Stuart Mill
Poi, il Brahman... ma cacchio! Avessi solo realizzato il Brahman! Demonizzarlo poi... Come demonizzare goi esseri celesti,e chiamarli molto irrispettosamente "semidei"...


Ottimo - se continui così ti sara' concessa la potestas promoderatoria, e forse chiedero' ai due Augusti Stuart e Antiokos di nominarti secondo Caesar...Originariamente Scritto da Galatos
Questa cosa del 'Sahajismo' m'interessa... puoi approfondire? Visto che non mi è chiaro quanto scrivi, intendi dire che certi Hare imitano esteriormente il comportamento di Mahaprabhu? (Senza ovviamente aver realizzato quello che Lui - puro devoto - aveva realizzato... essendo Krishna stesso!!).Originariamente Scritto da Galatos
Con tutto il rispetto per chi s'impegna di seguire una tradizione antica come quella Vaishnava, sinceramente non penso ci si possa aspettare molto dall'Hare medio, considerata 1) la diffusione della religione (che presenta spesso tutti i tratti di 'seconda religiosita'' spengleriana...) e 2) il retroterra culturale in cui è maturato l'albero dell'ISKCON (l'interpretazione di Prabhupada... da parte di giovani Americani... negli anni '70!!)


Lascia stare...... La mia sensibilità nasce dal fatto di essere già moderatore in un altro forum e co-admin in altro ancora.
Esatto. Il punto chiave è che il Gaudya Vaishnava sarebbe più precisamente discendente della linea di Rupa Goswami. Rupa Goswami predicava l'unione in separazione e con lui tutti i discendenti (di cui Shridara Maharaj è diventato guardiano - Rakshaka-). Gli HK invece con gli atteggiamenti molto estatici e i discorsi in cui descrivono i divertimenti delle gopi, i sentimenti di Krishna per Radha e quanto sarebbe bello (desiderandolo) entrare nel mondo spirituale e giocare con Loro, diventano di fatto Sahaja, imitatori di sentimenti estatici che nemmeno i puri devoti esibiscono, solo Mahaprabhu e dopo di lui qualche goswami (forse) ma nulla di più. Infatti Bhaktisiddhanta Saraswati diede un taglio netto a questi atteggiamenti rendendo austero il sadhana del devoto di krishna, e Shridara Maharaj anche di più oltre che austero anche esclusivo. (personalmente devo ringraziare la misericordia del Suo discepolo e successore Govinda Maharaj, che aprì le porte anche a noi mleccha occidentali)
Vero, non faccio che dissociarmi continuamente da questa struttura.


Si, ne ho visto di isterismo da parte occidentale, in India. Gli indiani erano tranquilli, gli occidentali facevano gli umili ("io non sono nessuno", tu sei più avanti di me; no tu sei più avanti; o sono nulla; io non so etc) poi si lasciavano andare ad atteggiamenti poco umili, come dire: "quello è di basso livello" , quello è così, quello è colì etc




Sono stato 3 settimane in India con degli hare, prima ne avevo conosciuto alcuni su internet... l'ipocrisia, l'invidia e l'attaccamento geloso, li regnano sovrani. Poi, per carità, c'è anche parecchia gente per bene, anche se sono pochi quelli con cui è possibile parlare e non sentire il monologo.