mazzini non mi è mai piaciuto...degno antenato del 'patriottismo partigiano'
ps.è ovvio che il Duce non fosse contento di essere liberato,era vecchio e stanco...sapeva di non poter più far nulla.


mazzini non mi è mai piaciuto...degno antenato del 'patriottismo partigiano'
ps.è ovvio che il Duce non fosse contento di essere liberato,era vecchio e stanco...sapeva di non poter più far nulla.
Alcuni storici hanno sempre sospettato che il 25 Luglio fosse stato una sceneggiata. Mussolini era d'accordo con i "congiurati" per uscire di scena e per fare uscire l'Italia dalla guerra.Originariamente Scritto da Granitico
Hitler, inconsapevolmente, ruppe le uova nel paniere.


Io penso che potrebbe essere anche vero!magari un tattica disperata per uscire dalla disfatta.........e invece!penso che rimarrà sempre un misteroOriginariamente Scritto da kalashnikov47
Sicuramente sì. Anche se ci sono documenti, essi si trovavano nelle borse scomparse a Dongo.Originariamente Scritto da Granitico
Documenti che probabilmente avrebbero avuto un effetto devastante per il dopoguerra. Mussolini era un testimone scomodo di verità inconfessabili.![]()


eh già!Originariamente Scritto da kalashnikov47


mettere sullo stesso piano il patriottismo mistico-idealista di Mazzini con il materioalismo dialettico partigiano mi sembra quanto meno una ...forzatura!!!!!!!Originariamente Scritto da Granitico


Originariamente Scritto da kalashnikov47
Lei forse parla di cose ed eventi che non conosce adeguatamente. Capisco che la storiografia antifascista vi abbia influenzato abbastanza, ma come giudicare allora le sanzioni del 1936, che misero l'Italia in ginocchio? Come giudicare la guerra per il dominio sul Mediterraneo?
O ancora, sebbene esistano indubbiamente delle differenze tra il fascismo ed il nazionalsocialismo, non dimentichi che il mondo del materialismo plutocratico si unì tutto (dall'estremo Occidente all'estremo Oriente) all'insegna della parola d'ordine: LOTTA TOTALE CONTRO IL FASCISMO!
Senza dimenticare che lo stesso Hitler, secondo le sue parole, se non avesse avuto l'esempio del Duce, mai e poi mai avrebbe fatto della Germania una terza forza. Quanto alla sua versione del 25 luglio, nemmeno merita risposta....
Approfondisca meglio e dia retta alle balle antifasciste...


"Questa non ci voleva" perchè il Duce sapeva che c'era una squadra d'azione guidata da Muti (quella che darà poi vita alla Legione Muti in RSI) che era pronta alla sua liberazione! Il martirio di Muti mise fine al progetto....Originariamente Scritto da kalashnikov47


quotoOriginariamente Scritto da impresentabile


Ecco cosa fu il "risorgimento" per Napoli e il suo Regno:
Giacinto De Sivo, I Napolitani al copstto delle Nazioni Civili, 1861, scritto in clanedestinità, infatti i liberali arrestavano chi osasse pensare in un modo diverso dal loro !
Ma per noi Nopolitani è un dileggio crudele il vederci ora liberare da stranieri che non avevamo. Noi son già cento e trent'anni che con la bandiera de' gigli scacciammo il Tedesco, e ricuperammo la libertà; né poi da quel felice anno 1734 vedemmo più stranieri battaglioni, fuorché in tempi di rivolte. Li vedemmo con le libertà repubblicane del novantanove, li rivedemmo con le libertà regie dal cinque al quindici, e ne vedemmo altri per la costituzione del 1820. Nel 48, grazie all'esercito nazionale che li respinse a Velletri, non avemmo cotai liberatori. Ed in questi memorandi 60 e 61 abbiamo stranieri da tutte le parti del mondo, venuti a liberarne dal peso delle nostre ricchezze. Lo straniero dal quale ne ha liberati il Nizzardo ora Francese Garibaldi, fu il napolitano Francesco, pronipote di quel Carlo tanto vero liberatore e benefattore de' Napolitani.
L'unità per noi è ruina. In nome della libertà ne vien tolta la libertà; perdiamo il dono di Carlo III; ritorniamo a' viceré, anzi a' luogotenenti, anzi a' prefetti, anzi a' molti prefetti, per esser menati con la frusta. Siam costretti a pagare i debiti fatti dal Piemonte appunto per corrompere e comprare il nostro paese. Con la fusione de' debiti pubblici, noi nove milioni d'anime, con un lieve debito di 550 milioni di lire, ci fondiamo con quattro milioni d'anime ch'hanno l'enorme debito che sopravvanza i mille milioni; vale a dire che noi pagheremmo quattro volte i debiti nostri(1). Avvezzi alla pace, saremmo strascinati a combattere le frequenti guerre europee, e a fare i soldati, lontani di casa, in luoghi nevosi e mortiferi, a mille miglia distanti. Veggiamo chiusi i ginnastii e gli educandati e gli opificii e i porti e le dogane, per sentirne adornati i nostri grossolani padroni. Restiamo gretti provinciali, senza lustro, costretti a mercar giustizia da ministri lontani, superbi, e ignoranti delle cose nostre; e pagarla cara in lunghi viaggi e strane stazioni, e non sempre averla; e temer le vendette e le calunnie e le avidità de' potenti, privi d'un cuor soccorrevole ch'oda i nostri lagni, e d'una mano amorosa che ne lenisca i mali.
Una Napoli senza re, senza ministero, senza diplomazia, senza nobiltà; una Napoli monumentale diventare uguale a Salerno od a Chieti, è idea da non si poter concepire. Comandati dallo straniero e dal nazionale, saremmo greggia in balìa di lupi, tosata e scannata. Di già un tristo saggio ne abbiamo in quest'anno trascorso. E se tanto spietato dispotismo, e tanta avida brutalità usa Torino in su' principii, che saria quando ringagliardito il braccio e sicuro dell'imperio, non avesse più temenza e ritegno?
Il governo liberale fallito spoglia il governo assoluto prosperoso; e ridotto a non poter vivere, per campar del nostro, inventa questa fraudolenta unità. Il proletario desidera accomunare i beni col signore. Vuoi far guerra col sangue nostro; vuoi saziare la sua setta parassita co' denari di noi pacifici e industriosi; e appagare le sue borie col nostro abbassamento; però fonde i debiti pubblici disuguali, appaia le sue alte tasse alle miti nostre, e in un botto, con una parola, ne invola la metà della roba nostra. Il primo frutto dell'unità è lo aumento di tutti i pubblici balzelli.