
Originariamente Scritto da
MEROVINGIO
I carabinieri hanno fatto piena luce sull'omicidio di Ermelinda Dell'Albani, l'operaia di 21 anni, di Castelnuovo Belbo (Asti), trovata carbonizzata il 6 luglio scorso sulla sua auto, lungo la strada Incisa-Vaglio Serra. Due pagine di un giornale sportivo hanno tradito l'ex marito della vittima Antonino Giangreco, di 25 anni, abitante a Nizza Monferrato (Asti), già in carcere perchè sospettato dell'omicidio. L'uomo ha confessato e i carabinieri di Asti, comandati dal maggiore Carlo Del Signore, e quelli di Canelli, del tenente Vito Petrera, hanno eseguito altri sette arresti. In carcere sono finiti la convivente di Giangreco, Maria Grazia Stella, di 23 anni, e due amici della coppia, Giuseppe Fanzelli, 23 anni, e Leonardo Maccarone, di 20, tutti originari della Sicilia e residenti a Nizza Monferrato. Sono accusati di omicidio premeditato. Per favoreggiamento sono invece stati arrestati i fratelli Rocco e Giovanni Reitano, di 18 e 24 anni, Cosimo Bonfrate di 21 anni e un minorenne, di 17 anni. Il movente del fatto di sangue rimane confermato: si è trattato di un delitto d'onore, deciso secondo ancestrali codici di comportamento siciliani. Antonino Giangreco, pur separato da alcuni anni dalla donna (la coppia aveva avuto una bimba, che ha ora 3 anni), non sopportava che l'ex moglie avesse relazioni sentimentali con altri uomini. In carcere l'uomo aveva respinto ogni addebito, ma è crollato quando i carabinieri hanno scoperto che due pagine di giornale semicarbonizzate, trovate sul luogo del delitto, facevano parte di una copia di un quotidiano sportivo rinvenuto in casa sua. Anche Fanzelli ha confessato. I due sarebbero gli autori materiali dell'omicidio. Su una motocicletta raggiunsero il luogo dell'agguato e uccisero la donna con quattro colpi di pistola. Chi materialmente sparò non è ancora chiaro, perchè i due si accusano a vicenda. L'auto fu poi cosparsa con la benzina contenuta in una bottiglia di plastica e fu appiccato il fuoco. Le indagini hanno permesso di accertare che la benzina fu preparata da Maria Grazia Fanzelli e che fu Maccarone a procurare la pistola usata per il delitto. I fratelli Reitano, Cosimo Bonfrate e il minorenne sono finiti nei guai per avere cercato di fornire un alibi a Giangreco e Fanzelli: «La sera del delitto li abbiamo visti in piazza, a Nizza», sostennero, ma non era vero. Omicidi del genere potevano sembrare ormai lontani dalla nostra cultura. Allontanati a forza dalla storia (fino a non molti anni fa, il delitto d'onore veniva addirittura giustificato dalla legge) tornano prepotentemente con una forza dirompente, difficile da capire. Cosa può accadere nella mente, in questo caso, di un uomo che non sopporta che la sua ex moglie possa avere altri rapporti, tanto da pensare, e dall'attuare, un piano omicida, è davvero difficile da dirsi. Ma la cronaca, anche recentissima, è piena di casi come questi: di donne che incitano i propri amanti ad assassinare il marito, per esempio. Attorno a questi fatti sono state costruite vere e proprie storie, come se la fantasia di chi legge (e di chi scrive) venga stimolata solo dall'adulterio, dal tradimento, vero o presunto. L'onore, poi... Secondo l'omicida di Asti, solo lui aveva la possibilità di trovare una persona con cui rifarsi una vita. L'ex moglie no, non poteva, non doveva. Piuttosto doveva essere uccisa.
TUTTO questo non è altro che 1 COMPLOTTO
è 1 COMPLOTTO deggli sporchi RAZZISTI e XENOFOBI x far crederte che tutti GLI ITALIANI disprezzino le donne
MENZOGNA
L'ITALIA è un paese evoluto, forse solo la svezia tutela la donna e le pari opportunita tanto quanto il L'ITALIA
ma tanto basta leggere i rapporti sulla condizione della donna in Italia stilata dall' ONU , da AMNESTEY int da HUMAN RIGHT W ecc ecc ecc....x capire che quanto sono evoluti gli italiani,. e quanto ci tengono alla emancipazione femminile ..........
ma a me , questi sporchi razzisti non mi fregano....
PS e sopprattutto un po di sarcasmo ci vuole sempre , no???