... se dopo i tromboneschi annunci di gufi e faine la "missione di pace" in Libano si trasformasse in un "contrordine compagni: restiamo a casa".
Libano, Parisi: ''Dall'Onu attendiamo risposte sul 'come'''
Polemica sulle regole di ingaggio dei nostri militari. Venerdì riunione congiunta delle commissioni Esteri e Difesa e probabile voto
Roma, 16 ago. (Adnkronos/Ign) - Mentre la polemica sulle regole di ingaggio dei nostri militari in Libano tiene acceso il dibattito politico, ''dall'Onu attendiamo risposte sul 'come'''. Lo ha sottolineato il ministro della Difesa, Arturo Parisi, riferendosi alla missione multinazionale di interposizione delle Nazioni Unite. A questo proposito, ha reso noto, è stato avviato un confronto ''con il ministro francese''.
Intanto la Lega ha espresso la sua posizione contraria alla partecipazione italiana alla missione Onu. Lo ha detto ieri a chiare lettere da Pontida il leader del Carroccio, Umberto Bossi. Dunque il presidente del Consiglio, Romano Prodi, che aveva chiesto ''per la forza Onu un mandato chiaro senza ambiguità'' e aveva annunciato il sostegno di maggioranza e opposizione con il via libera da Silvio Berlusconi, dovrà fare i conti non solo con alcuni esponenti della sinistra radicale ma anche con i 'lumbard'. Non proprio uguali i motivi del dissenso. Se nei primi, infatti, a prevalere sono le istanze pacifiste, il Senatur ne fa una questione di denaro, nonostante domenica il Professore abbia assicurato che per il finanziamento ''non ci sarà un'imposta ad hoc''.
Dài, ministro francese... Dàgli il comando ai "portatori di pace" e vedrai che tutto si aggiusta...
Vorrete mica fare bella figura soltanto voi... Un pochetto per ciascuno, no?




Roma, 16 ago. (Adnkronos/Ign) - Mentre la polemica sulle regole di ingaggio dei nostri militari in
