Non vorrei essere nei panni di questi individui che manomettono le verità in nome della pusillanimità e di quattro denari!


Non vorrei essere nei panni di questi individui che manomettono le verità in nome della pusillanimità e di quattro denari!


Non dico che non ci sono mai stati complotti, ma al 90% le teorie complottiste sono delle grandi cavolate.
Poi se uno vuole definirsi AMERICANISTA deve per forza credere alle cospirazioni, dato gli USA sono la patria delle cospirazioni (ne escono in media una cospirazione al giorno).
Del resto é facile smantellare i complottisti (quelli del moon hoax oppure del 11 sett.) dato che al 95% dei casi dietro esiste un libro/film da vendere!
Syntax error.


concordo, del resto quando sento una persona che sblatera al vento presunte veritá nascoste (ma cavolo ne sa lui???) sento subito puzza di fuffa (eh sono cresciuto a napoli, riconosco subito i truffatori)Originariamente Scritto da Michele S-
Ma secondo me, per essere complottista, bisogna anche avere un certo bisogno di appartenere ad una elite, di sentirsi superiori al prossimo.
Sopratutto cercare nel proprio piccolo e con la propria ragione di sbriciolare la trista grigia e noiosa realtá dove vivono (rinnegare il mondo reale).
I complottisti dovrebbero essere generalmente persone insodisfatte del mondo ove vivono (se noti moltio di loro stanno online 24h al giorno) e magari hanno anche una certa tendenza alla depressione.
Sbaglieró, ma é un'impressione.
Syntax error.


William Karel: Cia, le guerre segrete.
Sono gli ex agenti stessi della Cia a sostenere (non i fatti di "Livorno"), i complotti da loro stessi preparati: incluso lo sbarco a Cuba e il rapimento di Lumumba....e...e...e.....


non mi fiderei tanto degli EX, non dico che non ci siano i complotti, ma i complottisti sopravalutano al 100% le capacitá di un governo (non riescono manco a controllare l'economia oppure la stampa come cavolo fanno ad organizzare tutto ció?) daltronde a proposito di EX ve lo ricordate l'EX ministro della difesa canadese che sblaterava della possibile invasione UFO?Originariamente Scritto da mosongo
Syntax error.


Bisogna solo vedere il filmato dei processi alla Cia che era divenuta più potente del presidente Nixon!
Erano i tempi che la Cia fu processata!...! Altro che non fidarsi degli ex!


bisogna essere sempre cauti, cmq come fai a non sapere che quei filmati non sono il frutto di una cospirazione anti CIA?Originariamente Scritto da mosongo
![]()
Syntax error.


Effettivamente anche i prigionieri torturati a Guantanamo e tenuti prigionieri dalla Cia nelle prigioni segrete in Europa sono una manovra di Bn Laden per screditare la Cia e gli Usa: si sono fatti arrestare apposta e sacrificati nel nome di Allah!Originariamente Scritto da kenshiroIT
![]()
Beh, a Piazza Fontana i servizi segreti ci sguazzavano alla grande. Blondet può anche essersi inventato l'episodio di Corneli, ma gli interventi del SID, della CIA sono storia.Originariamente Scritto da Michele S-
[QUOTE=kenshiroIT]concordo, del resto quando sento una persona che sblatera al vento presunte veritá nascoste (ma cavolo ne sa lui???) sento subito puzza di fuffa (eh sono cresciuto a napoli, riconosco subito i truffatori)
QUOTE]
Kala portava l'esempio del Moby Prince, tu senti puzza di fuffa in questo episodio?
Te ne dico un'altra: due o tre anni fa un deputato regionale toscano chiese all'ambasciata USA di avere i tracciati radar della base di Camp Darby di quella sera.
Gli fu risposto, non ridete per favore, che a Camp Darby, la maggiore base dell'occupante nel mediterraneo, non c'erano radar!![]()
Moby prince, 12 anni di silenzio da Camp Darby. Fino ad oggi
Carta
Ricordate la tragedia del Moby prince, il traghetto andato in fiamme davanti al porto di Livorno il 10 aprile del 1991, sul quale morirono carbonizzate 140 persone? Che c'entra, direte voi? C'entra eccome: al porto di Livorno da anni si dice che quella tragedia fu provocata dai movimenti delle navi americane in arrivo al porto e dirette, attraverso i canali, alla vicina base di Cam Darby: incredibilmente, le navi di Camp Darby non sono tenute a segnalare alla capitaneria del porto italiano i loro movimenti. Quella tragedia è ancora avvolta dal più fitto mistero (perché?): molti la chiamano la "Ustica del mare". Oggi quel dramma torna di attualità grazie al presidente del gruppo della Margherita al Consiglio regionale della Toscana, Erasmo D'Angelis, che in una nota chiede che "Il governo garantisca la massima sicurezza del porto di Livorno alla vigilia della possibile guerra in Iraq". Ha detto D'Angelis all'agenzia Asca: "La tragedia del Moby prince non è mai stata chiarita, e ora esiste un primo documento ufficiale degli Usa". Si tratta di una lettera del governo americano, firmata dal capitano di vascello della marina militare John T. Oliver, capo ufficio responsabile dell'avvocatura militare del Dipartimento degli Stati uniti, inviata a D'Angelis dopo la sua richiesta della consegna dei tracciati radar e delle foto satellitari Usa di quella notte. Secondo D'Angelis, "è assai probabile che in quelle foto e in quei tracciati si nasconda il segreto di quel tragico speronamento". Quella notte in porto c'erano ben cinque navi Usa di ritorno dall'Iraq: "Nessuno può escludere che le navi statunitensi di ritorno dalla guerra del Golfo, cariche di armamenti e di munizioni, e che al momento dell'incidente navigavano con codici militari senza alcun coordinamento con la capitaneria di porto, possano essere state un ostacolo improvviso sulla rotta del Moby prince. Dopo anni di silenzio è ora di aprire gli archivi, anche per eliminare qualsiasi dubbio sul ruolo attivo delle navi militari Usa nella strage". Continua D'Angelis: "Non vorremmo piangere altre vittime per incuria e per i sistemi di controllo e di coordinamento inesistenti o inefficaci". Nella lettera, il capitano Oliver nega di avere quei tracciati e quelle foto: "Camp Darby non è in possesso, e non lo era all'epoca, di attrezzature in grado di intercettare le comunicazioni radio della Moby prince. Poiché non si tratta di una base portuale, Camp Darby non ha nessun motivo di intercettare le comunicazioni che le navi trasmettono a terra. Allo stesso modo Camp Darby non è dotata di attrezzature radar. Il governo Usa non aveva alcun motivo di monitorare il porto di Livorno con un sistema di immagini satellitari e non lo stava facendo. Non sono quindi disponibili immagini o registrazioni di alcun tipo". Secondo D'Angeli, "sembra davvero strano che, pur avendo ben cinque navi cariche di armi e munizioni alla fonda all'interno del porto di Livorno, il governo Usa non abbia predisposto un sistema di controllo e monitoraggio satellitare del porto, e soprattutto che non esisteva un sistema di comunicazione in grado di coordinare le operazioni militari in mare tra Camp darby e la capitaneria".
Complottismo?
![]()
Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0