Originariamente Scritto da yurj
Questo era il senso del mio editoriale del 19 agosto. Il ministro dell'Economia ha escogitato una singolare procedura per manifestare la propria contrarietà: informare in via privata un centinaio di italiani illustri (ma non i lettori del Corriere) che l'opinione da me sostenuta sarebbe il frutto avvelenato di un'analisi superficiale, fondata su elementi di fatto dolosamente alterati. Il ministro (com’è riferito a pagina 27) mostra di non avere dubbi circa la causa di tanto fraudolenta leggerezza. Non sento alcun bisogno di difendere la mia reputazione. Delle due l'una: o quella che Guido Calogero chiamava «civiltà del dialogo» si appresta a menar una vita ben grama in questo Paese, oppure vale per il ministro il precetto biblico «colui che Dio vuol perdere fa insanire».
Francesco Giavazzi
http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...giavazzi.shtml






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