NON DIMENTICHIAMO!
Ora la stampa tace! sono passati esattamente 45 lunghissimi e durissimi giorni dall’arresto dei nostri ragazzi e non viene data più nessuna informazione, nessuno si pone lo scrupolo di come si possa stare in carcere, "presi", innocenti, solo per pensare in modo diverso dal potere e dal potere perseguiti. I media tacciono dimostrando ancora una volta il proprio servilismo nei confronti dei poteri costituiti. Mi sono illuso, pensavo che dopo il grande effetto mediatico conseguito con l’arresto, qualche giornalista si sarebbe posto lo scrupolo di andare a conoscere meglio i fatti e le persone coinvolte, le loro famiglie, le loro attività, il loro impegno politico e sociale. Niente di tutto questo! si sono bevuti per oro colato le informazioni che le varie procure hanno benevolmente concesso, hanno partecipato alla grande conferenza stampa organizzata per tempo e in pompa magna, hanno scritto un sacco di fesserie, poco ci mancava che ai militanti di "a manca" si attribuisse anche l’attentato delle torri gemelle. Così è troppo facile fare i giornalisti! mi dispiace ma tutto questo svilisce, a prescindere dalle idee individuali, il concetto di democrazia e di libertà che tanto viene sbandierato nel nostro paese. Certo non si può pretendere che siate così sensibili a questo drama, di sicuro un minimo di professionalità non avrebbe guastato, "d’altronde dovette campare anche voi" così vi siete turati il naso e chi si è visto si è visto.
Grazie, grazie di cuore da parte di Pierfranco, Bobore, Marco Peltz,Marco Delussu, Roberto e Manuela che sono ancora in carcere, grazie anche da parte di Massimiliano, Stefania e Alessandro ancora agli arresti domiciliari. Certo non è colpa vostra se sono stati privati della libertà,. La vostra colpa ora è di tacere, "ora i mostri sono al sicuro" e non danno più fastidio e la gente perbene può stare tranquilla.
I nostri ragazzi in carcere aspettano le decisioni della magistratura. Il reato di cui sono accusati permette agli inquisitori di sottrarli alla famiglia e alla società per sei mesi in attesa della conclusione delle indagini. Voglio far notare che alcuni giorni fa le cronache si sono occupate di fatti di terrorismo internazionale: ebbene 11 dei 23 indagati sono già in libertà.
Credo di poter affermare con fermezza che venga fatta piena luce sui fatti dell’11 luglio e di pretendere vera giustizia in tempi giusti. Non si può rovinare la vita dei ragazzi e quella delle loro famiglie!
I nostri ragazzi sono stati offesi ma lottano e resistono a questa infamità con l’arma più potente dell’uomo e dei popoli: LA DIGNITA’! I nostri ragazzi non piegheranno la testa, non spegneranno i lori sorrisi, non chiuderanno la bocca, non faranno finta di non sentire. Credo di poter dire che questa esperienza ce li renderà sicuramente più forti e consapevoli.
Mi piace pensare e constatare che oltre ogni caso personale, ognuno di essi trova sempre il tempo, la voglia di pensare agli altri. Non dobbiamo permettere che ci rubino per altro tempo i nostri meravigliosi figli. Abbiamo bisogno di loro e loro di noi, non dobbiamo farli sentire soli, altre voci si devono levare per difendere il diritto di tutti di pensare in modo diverso, perché a nessuno succeda di restare vittima di persecuzioni e repressioni nel manifestare le proprie idee.
Voglio ripetere ancora una volta: LE IDEE NON SI INGABBIANO!!! Dobbiamo lottare con rinnovata energia, lo dobbiamo fare con la consapevolezza di non disperdere nessuna forza, respingendo con sdegno il qualunquismo più greto. Ai nostri cari ed agli altri 44 indagati hanno cercato di far paura, di far paura alle famiglie, per indebolirle, di aggiungere povertà a povertà. Hanno cercato di isolare i nostri ragazzi dalle gioie della vita, dal loro lavoro, danneggiandoli, ostacolando le loro battaglie "CONTRO I MULINI A VENTO" per la propria e altrui DIGNITA’.
Credo di poter affermare che se questo era il loro obbiettivo hanno perso. In questi giorni ho conosciuto meglio mio figlio, dentro il suo cuore e la sua mente arde il senso della vera giustizia sociale così come arde nel cuore dei suoi compagni. Questi ragazzi mi hanno fatto capire di quante e tante ingiustizie esistono oggi nella nostra società, ma finche ci saranno ragazzi come i nostri che lottano per dei valori, ci sarà una speranza per un mondo migliore.
Concludo affermando che i nostri ragazzi non hanno mai cercato di mettersi in mostra occupando un palcoscenico, che invece altri hanno meschinamente occupato e occupano davvero per mettersi in mostra, i nostri ragazzi si sono ancora una volta distinti per generosità e coraggio non hanno paura e non ne avranno perché sono innocenti. Altri dovranno rispondere alla loro coscienza nel caso ne abbiano. Solidarietà a tutti i “PRESI”, solidarietà a tutti gli antifascisti sepolti ingiustamente in galera e a chiunque ogni giorno subisce prepotenza e arroganza, solidarietà a chi ogni giorno fa qualcosa per un mondo migliore, voglio continuare a credere in tutto questo perciò NON DIMENTICHIAMO:
BOBORE, PIERFRANCO, MARCO PELTZ, MARCO DELUSSU, ROBERTO, MANUELA, ANCORA IN CARCERE
MASSIMILIANO, STEFANIA, ed ALESSANDRO, ANCORA AGLI ARRESTI DOMICILIARI
Tore Sconamila (padre di Alessandro).
Macomer 25 Agosto 2006




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