Calmo, sul monte della vita seggo con le ginocchia tra le braccia.
Oso, finalmente, specchiare il mio viso nel cielo cobalto e nella prima e più bella stella che appare, luminosa, di diamante.
Sono cullato da mille ed un solo pensiero di velluto, e mi lascio cullare, come un pargolo al seno della mamma.
Tutto esiste. Tutto è pace, parla e tace. Serena, una lacrima scivola via, donata al vento. Chissà dov’è adesso..? Si è infranta sul mondo.
La stella. Mi sorride con un raggio di neve.




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