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Discussione: La pagheremo cara!...

  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da Fecia di Cossato Visualizza Messaggio
    caro il mio 'curiosone'
    si dà il caso che il sottoscritto non solo pensa sempre a quello che scrive, ma ha anche l'accortezza di tenersi informato...

    Certo di uno che mi vien fuori dicendo che l'impennata degli sbarchi a Lampedusa è causata non dalla politica idiota al cubo dell'attuale governo [vedi 'proposte' del ritardato mentale che risponde la nome di Ferrero, quali abolizione dei Cpt, cittadinanza dopo soli cinque anni, etc...], ma dalla situazione in Medio Oriente non si può dire altrettanto...

    Piuttosto mio bel 'curiosone', stamane ho postato su questo forum e rivolto a te specificamante un 'commento' circa una tua affermazione riguardo l'euro cambiato per 2000 lire quando in realtà ne valeva 1000. Ebbene per motivi a me sconosciuti tale 'commento' è stato cancellato da qualcuno... per caso sai qualcosa al riguardo?...


    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

    Mi auguro per te tu sia sempre ben informato....quello che dici a volte mi fa dubitare...

    Quanto agli immigrati, in realtà mi riferivo ai rapporti con quelli di lingua e cultura araba, non agli sbarchi, e con le loro organizzazioni in Italia: risolvere bene la questione palestinese segherebbe le gambine agli estremisti e migliorerebbe di molto l'opinione che gli arabi hanno dell'Occidente e, nel caso particolare, del nostro Paese.
    Magari non te ne frega niente, però siccome parliamo di centinaia di milioni di arabi, e di 1 miliardo e 300 milioni di musulmani, stare sulle balle a così tanta gente a me non piace. A te?

    Circa il tuo commento sull'euro, io sono un forumista come tanti quindi non ho facoltà di cancellare alcunchè, nè sono ammanicato con l'Amministrazione.
    Aggiungo che, per confutare la tesi secondo cui l'euro non doveva essere cambiato come è stato cambiato, bensì a 1000 lire, esistono fiumi di post e parecchi 3D.
    Cerca in archivio e ti farai una cultura sull'argomento.

    Cordialmente.

  2. #12
    memoria storica di PoL
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    Cool ... l'umilante ruolo di 'comparse'...

    ... ecco quello che ragionevolmente è quanto di meglio può capitare ai nostri soldati. Mi sà proprio però che non sarà solo questo e che più d'uno non tornerà dalla 'missione di pace'

    Da www.effedieffe.com...

    Noi caschi blu… umiliati e minacciati…

    di Maurizio Blondet



    Il lettore Edoardo P…

    Stamattina 19 settembre sul Gr3, non ripreso da nessun altro, il comandante del contingente italiano al confine Libano-Israele ha affermato che le violazioni della 'linea blu' da parte dell'esercito e dell'aviazione israeliana sono quotidiane…

    Dunque subito, anzi prima di cominciare, siamo già a quel che si paventava, l'umiliazione di una forza armata che deve assistere impotente alle violazioni che è stata inviata ad impedire. E ovviamente, il violatore è ben noto. La forza d'interposizione ONU, Unifil, è sulla ‘linea blu’ dal 1978. E in questi 26 anni ha avuto 261 morti, fra cui dodici civili. Tutti e ciascuno, senza eccezioni, ammazzati dal piccolo debole Israele, sempre timoroso per la sua stessa esistenza. Nessun giornale ha mai parlato di questi delitti [ciascuno dei quali è un crimine di guerra, una violazione delle convenzioni di Ginevra, in quanto aggressione di una forza neutrale equiparabile alla Croce Rossa…] per ovvii motivi: Giuda controlla e intimidisce i media nel mondo. Nella ‘guerra della percezione’ in atto, controlla tutte le armi. Conosceremmo i nomi di ciascuno di questi caduti se fossero stati uccisi da Hezbollah o da musulmani. Invece ignoriamo chi fossero quei Sikh, pakistani, figiani, poveri soldati del terzo mondo mandati lì a subire una morte umiliante e silenziosa per mano dell'arrogante mondiale. Poveri animali parlanti, poveri servi noachici. Segnalavano da 26 anni le continue violazioni, le incessanti arroganti intrusioni. Nel silenzio, accuratamente dimenticati. Ciò non è solo un crimine contro la pace, degno di Norimberga. Né il silenzio dei media indica solo la complicità ben nota del cosiddetto Occidente, il pregiudizio per cui Israele ha sempre ragione e gli altri sempre torto…

    Quel silenzio mediatico è ciò che vanifica e scredita l'ONU, la cui legittimità non consiste nell'essere il germe del ‘governo mondiale’ per cui la crearono i poteri bancario-massonici mondialisti, ma nell'opinione pubblica che la crede [a torto o a ragione…] come il garante della pace, l'ultima istanza dell'umanità. Sottrarre all'opinione pubblica l'informazione sulle violazioni significa far mancare all'ONU la sola forza di cui dispone: l'appoggio e lo sdegno dei popoli per gli ingiusti malvagi. Le missioni ONU durano decenni e smettono presto di far notizia. Nessun giornalista viene inviato sul posto a vedere come stanno le cose [inutile… Israele è la civiltà, quelli che opprime sono la barbarie… l'Occidente non è ‘giudeo-cristiano’?…]. Nessun giornale consulta le pubblicazioni ONU che aggiornano le violazioni, e il numero degli inermi Caschi Blu caduti per denunciarle. L'arrogante, il criminale, mentre ammazza i poveri garanti mondiali, ha persino la faccia di lamentarne l'impotenza. ‘L'Unifil è una barzelletta: è qui da 26 anni e ci sono state tante scaramucce…’, ha detto Itamar Rabinovich, ambasciatore israeliano il 20 luglio 2006 nei giorni in cui il suo piccolo debole paese [sempre minacciato nella sua esistenza…] distruggeva in Libano ogni cosa. Ed Ehud Olmert il primo ministro, il 2 agosto 2006, dopo l'aggressione israeliana in Libano parzialmente respinta da Hezbollah

    … guardate cosa è successo… avete mai sentito di un tentativo dell'Unifil di prevenire gli attacchi ad Israele, tanto per cominciare?… non sono utili, e per questo non ci piacciono…

    Non ci piacciono perciò li ammazziamo. Purissima Chutzpah, spirito ebraico equivalente al partenopeo ‘chiagni e fotti’. Avete mai letto su qualche giornale la sommessa risposta del portavoce dell'Unifil a queste derisioni?…

    L'Unifil è venuta qui nel 1978. E subito siamo stati accusati [non c'erano ancora Hezbollah qui…] di stare dalla parte dei palestinesi. Una forza di pace non viene con nemici predeterminati. Non ci sono nemici per una forza di mantenimento della pace, e l'Unifile lo è. Non è una forza di combattimento israeliana o una forza anti-terrorismo, come vorrebbero loro. Poiché non facciamo i loro diretti interessi, ci denigrano quanto più possono…

    Così disse il 26 luglio il portavoce Timur Goksel. Un serio giurista turco, ma non importa. Nessun TG ha riportato le parole di questo animale parlante, un goy che, come insegnano i rabbini ai loro scolari nelle loro madrasse chiamate yeshivot, ‘non avrà parte del mondo a venire’. E adesso ci sono i nostri soldati, in quella posizione umiliante. Costretti a vedere i crimini e le intrusioni del violatore e a tacere. La pericolosità della loro posizione è anche maggiore della loro vergogna. Il violatore della tregua è il terzo esercito del mondo, la prima potenza nucleare del Mediteraneo e la più aggressiva e modernamente armata [noi cannoni ed aerei anni '50…]. Non passerà molto che Hezbollah ci chiederà di chiudere un occhio sulle sue violazioni, visto che ne abbiamo chiusi due a favore del potente e prepotente super-armato. Gli si potrà dar torto?… I media daranno torto, tutti, in coro. Intanto sul nostro governo di goym già pesano avvertimenti e minacce. Per la penna di Carlo Pelanda, che attinge evidentemente a fonti molto interne al regime israeliano per avvertire Prodi a non trattare con Ahmadinejad…



    La forza di interposizione al confine con i Libano…

    Ecco una stralcio di questa prosa tracotante…

    … la sostanza è che la politica italiana sta svoltando pericolosamente da una posizione di tradizionale trasparenza a una di opacità, dalla netta posizione occidentalista ad una ambigua. Che avrà conseguenze concrete peggiori di quelle dell'eventuale danno causato all'ENI [che ha contratti con l'Iran…] o alle nostre truppe a seguito di un netto schierarsi contro il nazismo islamico iraniano…

    Ecco la minaccia, trasparente, a nome di Israele: le vostre truppe sono ostaggio nostro, nelle nostre mani super-armate. Ma non basta. Di nuovo Pelanda…

    Prodi non sa - lo informo io - che è considerato inaffidabile sia dagli iraniani sia dagli alleati… Eviti almeno l'incontro con Ahmadinejad finchè non avrà dall'intelligence i rapporti su cosa esattamente si pensa di lui (Prodi -«il libanese») nei governi che contano. Eviti la foto in cui un leader italiano stringe la mano al nazista islamico. Rinunci alla tentazione del denaro iraniano: è soldo del demonio, sul serio…

    Sa tutto, Pelanda, di cosa dicono di Prodi i ‘governi che contano’, ossia Israele. Lo deridono. ‘Prodi il libanese’, e presto di queste derisioni gli riferiranno i nostri servizi italiani, che ricevono le informazioni direttamente dal Mossad, di cui sono grati scodinzolanti subalterni. Pelanda è in grado di anticipare, ha il filo diretto [è sempre stato bravissimo a far intendere di avere fili diretti, tutta la carriera di questo personaggio si è costruita così…]. Interessante e velenosa l'allusione al denaro iraniano, ‘soldo del demonio, sul serio…’, venuta da qualche dossier riservato. E Prodi non si faccia fotografare col nazista islamico...

    Che farà Prodi?… Probabilmente un urgente pellegrinaggio espiatorio a Yad Vashem o ‘come si chiama’, con foto con kippà calzata comprovante il suo status d'ìnferiore nell'unica religione obbligatoria rimasta, il ‘culto della Shoà’. Non lo deploreremo per questo. La pelle è la pelle. Chi scrive del resto non può che detestare il loschissimo governo delle nostre losche sinistre d'affari. Ma la prospettiva di vederlo sostituito con un altro ‘Berlusconi-Kippà’ gli provoca urti di vomito. Alla meglio una Dc in sedicesimo, alla peggio un comitato di servi noachici, pronti al suicidio politico per obbedire alla razza superiore. Meglio che Prodi calzi la kippà per la foto-ricordo. Lo faccia, se non altro, per i nostri soldati che ha messo sulla linea del fuoco velenoso. Lo spirito con cui i nostri soldati vanno a questa missione è ben cosciente della vergogna che li attende. Basta leggere il sito ‘Pagine di Difesa’, dove un ufficiale di nome Franco Apicella scrive della ‘ipocrisia dell'Unifil’, ed aggiunge…

    Resta da vedere se e chi riuscirà a compiere la missione assegnata. In Libano il successo iniziale è stato generosamente distribuito tra ONU, Europa e alcuni paesi. La migliore premessa per lasciare orfana una eventuale sconfitta…
    .
    Sanno già che saranno loro gli sconfitti, loro i capri espiatori. E che il regime giudaico sputerà su di loro: ‘… non sono utili…non disarmano gli Hezbollah…’. L'umiliazione delle nostre armi, dei nostri Caschi Blu, è già cominciata. Lo dice una notizia ANSA…

    Beirut, 20 settembre - I bulldozer dell'esercito di Tel Aviv distruggono frutteti e spianano suoli per consentire la sorveglianza sul territorio libanese da oltre il confine, sotto gli occhi delle forze Unifil. A scriverlo è oggi il quotidiano libanese in lingua inglese, The DailyStar, che documenta le sue affermazioni anche con la fotografia di un bulldozer che 'sradica alberi d' olivo e distrugge campi coltivati a Yarin, vicino Tiro'…

    In quella località i bulldozer israeliani, secondo il quotidiano, hanno cominciato queste operazioni lunedi, danneggiando molti campi coltivati e impedendo agli agricoltori di ispezionare le proprie terre. ‘I bulldozer israeliani - ha detto Shaker Afleh al giornale - hanno devastato la mia terra e sradicato gli alberi da frutta che avevo piantato…’. ‘I bulldozer hanno spianato terreni per due giorni, nel tentativo di estendere la 'Linea Blu' a spese della nostra terra…’, afferma Abdallah Abu Dellah [la linea di confine prevista da specifici accordi…-n.d.r.] denunciando che molti altri suoi familiari hanno subito danni analoghi. E aggiunge…

    … le forze internazionali non hanno fatto altro che prendere nota delle violazioni quotidiane di Israele sul territorio libanese…pastori della zona hanno evitato di condurre al pascolo le proprie greggi per paura che i soldati israeliani sparassero contro di loro… stanno tentando di eliminare il maggior numero di alberi per poter controllare facilmente il confine…

    La fonte manifesta il timore che vengano istallate cortine di filo spinatoper creare una zona cuscinetto, come è avvenuto nei giorni scorsi nella zona di Kfar Fila, a est, e l'esercito libanese ha denunciato in quel caso all'Unifil violazioni della risoluzione 1701…

    L'agenzia di Stato libanese NNA peraltro segnala che bulldozer israeliani stanno scavando canali nella zona di Marjayun per deporvi condutture che portino l' acqua del fiume Wazzani verso l'abitato di Ghajar, sul confine orientale. Infine violazioni dello spazio aereo sono state compiute, secondo la NNA, martedi pomeriggio da ricognitori israeliani che hanno sorvolato diversi paesi circostanti la città di Tiro. Il giornalista dell'ANSA ha fatto il suo onesto mestiere. I direttori dei media italiani hanno fatto il loro, immondo, non pubblicando questa notizia. Che dice molto, che rivela tutto: Israele considera ogni territorio intorno come suo. Gliel'ha dato Geova, senza precisare i confini della terra promessa. Sicchè Israele non dice mai pubblicamente quali confini considera suoi, di quante terre rubate si dichiarerà soddisfatta. La Bibbia non è chiara, e i talmudisti più ambiziosi parlano di una ‘grande Israele’ che Geova ha dato ai suoi eletti ‘dal Nilo all'Eufrate’. Non sembri una follia, gli eletti si sono dati le armi per prendersi tutto questo. Israele non rende conto a nessuno, non riconosce nessuna autorità internazionale. Fa quel che vuole, è il padrone. I nostri Caschi Blu sono carne da cannone per la razza eletta. Come quei 261 del passato…



    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  3. #13
    Hanno assassinato Calipari
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    Non penso che israele possa tirare la corda all'infinito.

  4. #14
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    Cool ... non dite poi che nessuno vi aveva avvertito!...

    Perchè siano chiari da subito i rischi che corriamo in Libano...

    Noi europei umiliati in Libano…

    di Maurizio Blondet



    Qualche giornale italiano ha pubblicato la notizia?… Due F-16 israeliani hanno attaccato una nave da guerra tedesca presso le coste del Libano. Hanno sorvolato la nave a bassissima quota e sparato due colpi, attivando anche le contromisure all'infrarosso contro una risposta missilistica [che mai e poi mai ci sarebbe stata…]. Tipica postura offensiva [1]. Ne ha parlato Der Tagespiegel citando un anonimo viceministro tedesco alla difesa. Mancano i particolari. Israele ha ovviamente negato. Poi ha detto che era tutta colpa di un elicottero tedesco che si era alzato in volo ‘senza autorizzazione’ [2]. Non è la prima volta. Il 17 ottobre il comando francese della forza d'interposizione UNIFIL in Libano ha denunciato le continue violazioni dello spazio aereo libanese da parte dei caccia israeliani, avvertendo che poteva essere costretto a sparare. Israele, per bocca del suo ministro della guerra Amir Peretz, ha replicato che avrebbe sparato sui francesi. E che avrebbe continuato i sorvoli illegali perché ‘hanno le prove’ che Siria e Iran armano ancora Hezbollah [3]. Ecco perché ci hanno voluto in Libano, come NATO e sotto l'ombrello ONU, noi europei. Per umiliarci e farci assistere senza reagire all'arroganza giudaica. Come complici involontari dei loro delitti. Perché i fatti di cui sopra non sono solo la violazione dell'ennesima risoluzione ONU e dei patti d'armistizio. Sono uno sputo in faccia all'Europa intera. Una volta accettata la forza d'interposizione europea, Israele non ne riconosce però la natura di garante dell'armistizio…

    Se davvero ci fosse un passaggio di armi dalla Siria, dovrebbe dimostrarlo e denunciarlo all'UNIFIL e all'ONU perché facessero cessare l'abuso. Non lo fa, non gli interessa dimostrare nulla, probabilmente le sue ‘prove’ sono di valore pari a quelle delle armi di distruzione di massa irachene [4], e continua a far da sé, come se la forza europea nemmeno esistesse. Anzi peggio. Ci tratta da nemici potenziali, visto che moltiplica atti e affermazioni aggressive. A questo punto la missione UNIFIL è già fallita nella vergogna. Che ci stiamo a fare lì, se non a subire nuove umiliazioni?… Ad essere testimoni impotenti di crimini contro i patti internazionali e alla mercè di attacchi bellici da parte dell'esercito giudeo o delle sue centrali di terrorismo false flag?… Il Mossad infatti dispone di una divisione, il Metsada, specificamente dedicata a sabotaggi e attentati a ‘bandiera falsa’. Bisognerebbe andar via. Non lo faremo. Perché con ciò l'Europa dovrebbe esporre la natura dello stato ebraico per quello che è: uno stato delinquenziale in senso rigoroso, ossia che non riconosce nessuna norma né patto sottoscritto, che non crede alla buona fede europea e non ha aderito in buona fede all'armistizio. Invece silenzio, vile e complice silenzio…

    Silenzio sul fatto che le cluster bomb sparse con tanta abbondanza in Libano continuano ad ammazzare tre persone al giorno. Silenzio sul lager in cui i giudei hanno trasformato Gaza. Salvo le notizie date con risalto sugli scontri fra bande palestinesi e sui rapimenti di giornalisti… per farvi concludere ‘questi palestinesi sono belve’. Immaginate per un momento che in Italia i dipendenti pubblici non prendessero lo stipendio da sei mesi. Agenti di polizia, ufficiali dell'esercito, statali e funzionari pubblici con le loro famiglie senza un soldo, e tutto perché uno stato estero ostile da sei mesi non restituisce gli introiti doganali a cui abbiamo diritto. Immaginate che questo stato vi abbia lasciato solo il 14% del territorio che chiamavate ‘Italia’. E che anche in questa striscia di territorio in cui gli italiani si affollano, circondati da un muro, i carri armati del paese vicino entrino a loro arbitrio ad abbattere case, devastare coltivazioni, compiere assassini mirati. Immaginate per giunta che per esportare quei beni che la superstite economia italiana ancora produce, si debba passare attraverso un solo valico, dove soldati stranieri ventenni e arroganti controllano con esasperante lentezza i documenti, sì da produrre file enormi di camion al sole, con dentro i prodotti agricoli che marciscono. Immaginate che lo stesso avvenga per i prodotti alimentari che dovete importare, e che arrivano con il contagocce perché i soldati arroganti ne rallentano deliberatamente il passaggio, al punto che l'intera popolazione italiana sia da sei mesi malnutrita e sottonutrita. Immaginate che per uscire dal vostro resto di paese assediato dobbiate mettervi in fila, incolonnati come bestie, per mezze giornate, con la carta d'identità in mano, davanti ai soldatini arroganti che vi minacciano col mitra e vi urlano perché restiate nella colonna, all'aperto, col sole o con il freddo. Immaginate di avere una moglie con un parto complicato che deve raggiungere d'urgenza un ospedale e che quei soldati, deliberatamente rallentando i controlli, ve la facciano morire nell'ambulanza. Non diventereste anche voi delle belve?…

    E immaginate che i grandi media del mondo non dicano nulla di ciò che vi sta succedendo. Perché il silenzio è totale. Israele non consente a giornalisti e telecamere di entrare nel lager di Gaza, e quei pochi che hanno scelto di abitare lì per testimoniare vengono sempre più spesso sequestrati da ‘bande palestinesi’. E i direttori delle grandi testate sono ben lieti di tacere.
    A quei loro pochi giornalisti coraggiosi raccomandano ‘equilibrio’ nei reportages: se proprio volete parlare delle vittime, dite anche le ragioni dei persecutori. Così nulla sappiamo dei dati che disperatamente cerca di diffondere il Centro per i Diritti Umani in Palestina. Che negli ultimi quattro mesi lo stato criminale di Israele ha ammazzato a Gaza oltre 320 palestinesi, di cui 60 bambini. Aggiungiamo subito, per ‘equilibrio’, i soldati israeliani uccisi. Sono due. Dei 3.859 palestinesi trucidati nei sei anni di occupazione giudaica di Gaza, 3.069 erano civili. Il 79 %. Nel solo ultimo anno i giudei hanno ammazzato 504 palestinesi, di cui 398 civili, anche donne, e 93 bambini. Il 23 %. Nei cosiddetti ‘assassinii mirati’ sono stati uccisi 376 esseri umani di cui 209 erano civili a cui Israele non ‘mirava’ ma che erano sul percorso del missile o della raffica. E 71 di questi erano bambini. Non spero che i giornali ne parlino…



    Bambini palestinesi in lacrime dopo un raid israeliano su Gaza con 7 morti…

    Dedico queste poche informazioni a un lettore che, molesto, mi ‘sfida’ ad esibire una sola legge israeliana che sancisca l'apartheid. Mi limito a far notare che il suo argomento è esattamente quello dei negazionisti del genocidio ebraico in Germania. Anch'essi sfidano ad esibire un documento in cui Hitler esplicitamente dia l'ordine di sterminio. Questo documento non esiste. Perché la giustificazione dei negazionisti di Auschwitz non è ritenuta valida, mentre vale per Israele?… Non c'è un documento razzista, una legge razzista che sancisca la discriminazione dei cittadini di serie B, palestinesi, in Israele?… Ma come ha spiegato Uri Davis [Apartheid Israel, 2004…] non ce n'è bisogno…

    La Dichiarazione di fondazione dello Stato d'Israele, nota come 'Dichiarazione d'indipendeza d'Israele' non dichiara Israele uno stato indipendente o uno stato sovrano, ma invece dichiara Israele uno stato ebraico… lo stato ebraico nel senso politico sionista non può che essere uno stato di apartheid…

    Da qui discendono le pratiche di apartheid. Una volta che ci si dichiara lo stato di una sola razza, qualunque altro è un non-cittadino, senza la pienezza dei diritti. Non c'è bisogno di leggi. Del resto Israele non si è dato una Costituzione, non si è dato nemmeno dei confini. Il vuoto della legge è utilizzato appunto per non darsi limiti, e per ampliare i confini secondo le opportunità. Uno stato-canaglia non ha bisogno di leggi. Tutta la persecuzione e discriminazione avviene per ‘via amministrativa’, burocratica. Lo stesso facevano i bolscevichi. Uno dei primi atti di Lenin fu di abolire la pena di morte giudiziaria. Subito dopo le morti vennero comminate a milioni, ma non da giudici, bensì dalla ‘troika amministrativa’, una commissione di tre funzionari del partito che chiarivano all'imputato, esplicitamente, che non lo stavano giudicando. Ne accertavano l'identità e semplicemente la classe sociale. Se era ‘borghese’, ‘kulako’ o ‘controrivoluzionario’ lo liquidavano per via breve come appartenente a una categoria di ‘nemici di classe’…

    Gli stati criminali non hanno leggi, non si lasciano legare le mani dal diritto. Israele ha in vigore una ‘legge del ritorno’ che conferisce la cittadinanza immediata a qualunque persona in grado di dimostrare la propria ebraicità razziale [madre o nonna ebrea…] e nello stesso tempo nega il diritto al ritorno ai palestinesi che Israele fece fuggire dalle loro terre con i massacri terroristici risalenti al 1948 e ripetuti nel 1967. Anzi, nel 1967 il governo sionista dichiarò tutti gli abitanti della Palestina occupata come non-cittadini e cominciò a trattarli da stranieri. I residenti assenti dalle loro case in quel periodo [250 mila profughi fuggiti dalla guerra…] non hanno avuto il permesso di tornare. A migliaia di palestinesi l'armata sionista ritirò i documenti in quanto ‘il visto era scaduto’ [sic!…] e da allora metà degli otto milioni di palestinesi vivono come residenti ma non cittadini [apolidi…] passibili di misure arbitrarie [‘amministrative’…] di espulsione. La legge sull'Absentee Property, sempre in vigore, dà a Giuda il ‘diritto’ di confiscare senza indennizzo le terre che famiglie palestinesi sono state costrette ad abbandonare col terrore. Per il resto ci sono le angherie ‘amministrative’. Un palestinese che abita a Gerusalemme, formalmente ‘cittadino’ israeliano, non si vedrà concedere i permessi locali per restaurare la sua casa che cade in pezzi, nell'intento di costringerlo a sloggiare da un edificio ormai inabitabile. Subito subentra un cittadino di serie A e il permesso gli viene immediatamente accordato. I trucchi che le burocrazie in tutto il mondo usano per negare diritti sono notoriamente inesauribili. Israele ha firmato la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, che all'articolo 15 dichiara: ‘Ciascuno ha diritto a una nazionalità’. Ma ha ridotto 4 milioni di palestinesi ad apolidi, che può espellere in ogni momento non rinnovando il visto che concede, temporaneamente, come a stranieri…

    Note…
    [1] Israeli jets clash with German ship near Lebanon, Reuters, 25 ottobre 2006

    [2] Josh Brannon, Israeli Air Force denies firing on German warship, Jerusalem Post, 25 ottobre 2006

    [3] Gideon Alon, French forces: stop Lebanon overflight or we will open fire, Haaretz, 18 ottobre 2006

    [4] Su Pagine di Difesa, sito ufficioso delle nostre forze armate, appare un pezzo che ha tutta l'aria di essere tolto di peso da Debka o altra organizzazione del Mossad : ‘UNIFIL 2, Hezbollah riarma e l'ONU sta a guardare’. Si noti il tono, improbabile in un militare italiano, ma piuttosto alla Pacifici…

    Nessuno ha fatto notare che notte e giorno atterrano in Siria gli Antonov provenienti dall'Iran con le nuove scorte di missili e tecnologie destinate a Hezbollah. Nessuno ha fatto notare che una nota fabbrica di armi, la russa KBP, produttrice di sistemi d'arma antiaerei, ha concluso con Siria e Iran un contratto da centinai di milioni di dollari per la fornitura della sua migliore creatura, cioè il sistema missilistico terra-aria Pantsir, derivato dalla famosa serie SAM, leggero e altamente portatile, che può operare in movimento su qualunque veicolo e può raggiungere aerei a quote altissime. Nessuno ha fatto notare che a Cipro è stata bloccata una nave diretta in Siria, che ufficialmente doveva contenere frigoriferi destinati al Libano e che invece conteneva diciotto camion con radar mobili per la contraerea e tre veicoli con apparecchiature di controllo in palese violazione alla risoluzione 1701 che vieta il commercio di armi dirette in Libano…

    Ora bisognerebbe far notare a questo militare nostrano filo-sionista che le armi che la Russia fornisce a Iran e Siria, anche ammesso si possa dimostrare, non riguardano l'UNIFIL. Tipicamente israeliana questa idea che noi europei dobbiamo disarmare non solo Hezbollah, ma Siria, Iran e magari Russia, se no Israele non si sente sicuro. E poi, se è stata bloccata la nave che doveva portare frigoriferi e invece portava sistemi d'arma, il nostro militare ‘ispirato’ dovrebbe dire: da chi è stata bloccata, chi era lo spedizioniere e chi il cliente?… La notizia che appare certa e ricca di dettagli è invece vaga [tipico stile Debka…] e viene lasciata a mezzo, non ci si insiste. Eppure sarebbe la ‘prova’ della violazione che farebbe tanto comodo a Israele… ma il meglio è quest'altro passo…

    … Hezbollah non vede molto di buon occhio i militari italiani e tutto grazie a un accordo che risale al 13 giugno 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 130 del 7 Giugno 2005, diventato legge nel maggio 2005, tra Italia e Israele denominato 'Memorandum per la cooperazione militare', secondo il quale Italia e Israele avviano una cooperazione che riguarda anche l'importazione, l'esportazione e il transito di materiali militari, l'organizzazione delle Forze armate e l'attività di formazione e addestramento…

    Difficile dare torto a Hezbollah. Quel memorandum [di cui la nostra opinione pubblica è all'oscuro…] ci rende alleati di Israele. Alleati di fatto e non di diritto, alla chetichella. E alleati a senso unico. Non impegna Israele ad alcun obbligo, ma solo noi. Alleati sottobanco. Alleati - servi: dobbiamo chiudere gli occhi sul ‘transito di materiali militari’ [da USA a Israele…] e pure aprire ai sionisti le attività di ‘addestramento’ delle nostre forze armate. Siccome è improbabile che il glorioso Tsahal abbia bisogno di essere ‘addestrato’ dal nostro povero esercito, è evidentemente il contrario quello che sta avvenendo. Gli israeliani vengono qui, addestrano qualche nostro ufficiale e se lo fanno ‘amico’…



    --------------

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    Cool ... guerra già programmata per il prossimo anno... con i nostri in mezzo...

    Per capire fino in fondo a quali 'propsettive' sono esposto i nostro soldati in Libano...

    Da www.effedieffe.com...

    Israele, nuova guerra nel 2007…

    di Maurizio Blondet



    Gli eroici soldati di Giuda dovranno rinunciare alle soddisfazioni che provano a Gaza?…

    Israele ha deciso. E avvia i preparativi per attaccare la Siria ed Hezbollah. Anche la data è precisata: l’estate del 2007. Lo afferma Haaretz, secondo cui la decisione della nuova guerra è stata presa ‘in una serie di riunioni delle scorse settimane’ nell’ambito dello Stato Maggiore [1]. Il motivo strategico [o pretesto…] addotto per il nuovo attacco: occorre stroncare il ‘senso di successo che [dopo la controffensiva Hezbollah…] sta guadagnando le forze ostili ad Israele e all’Occidente nell’area…’. Questa euforia sarà accresciuta da ‘una decisione di Washington di ritirare gran parte della sue forze dall’Iraq’ [evidentemente, gli israeliani lo sanno già…] e può far sì che anche l’Iraq, o la sua area meridionale sciita, diventi parte del fronte comune che, secondo Israele, unisce la Siria all’Iran. In base a queste valutazioni i generali hanno dato una serie di disposizioni significative…

    La prima. E’ stato deciso di rimandare di un anno l’accorciamento del servizio militare voluto dal precedente ministro della difesa Shaul Mohfaz e che doveva entrare in vigore nel marzo 2007. Il mantenimento della durata attuale servirà a migliorare l’addestramento delle divisioni al combattimento, necessario alla luce delle smagliature e delle falle rivelate nella guerra contro Hezbollah. La seconda. Il glorioso Tsahal abbandona il controllo del Comando del Fronte Interno alla polizia e alle autorità civili. Saranno dunque queste ad occuparsi dei massacri a Gaza, mentre le forze armate concentrano tutte le loro risorse alla guerra imminente contro la Siria. La terza. Si è deciso di rimandare la fine, precedentemente prevista, della linea di produzione dei carri armati Merlava. Anzi di accelerare la fabbricazione dei più nuovi e avanzati Merkava Mark-4 per rimpiazzare i più vecchi, che si sono rivelati alquanto vulnerabili nello scontro in Libano di luglio-agosto. Benchè le lezioni tratte dallo scontro non siano ancora riassunte in un rapporto finale, gli altri gradi sionisti valutano che, nonostante gli almeno 47 carri distrutti, i nuovissimi Mark-4, ‘se dispiegati nel modo giusto’ [sic!… in Libano il glorioso Tsahal ha commesso l’errore elementare di mandare i suoi corazzati dentro gli abitati in macerie…] offrono all’equipaggio una protezione efficace. La produzione deve fornire ‘alcune decine all’anno’ dei nuovi carri. Si è dato anche l’ordine di mettere a punto un sistema d’arma capace di intercettare i razzi terra-terra da 220 e 330 mm usati da Hezbollah contro Haifa e i villaggi israeliani di confine. Il sistema d’arma userà missili già esistenti, ma non sarà pronto prima dei tre anni, quindi inutilizzabile per la guerra programmata per l’estate 2007…

    La cosa dovrebbe essere preoccupante visto che, secondo lo spionaggio militare, Hezbollah disporrebbe ancora di 5-mila Katiushe nel Libano meridionale. Interessante sottolineare che, nonostante la propaganda assillante ebraica sull’urgenza di stroncare il programma nucleare iraniano, lo Stato Maggiore israeliano ritiene che Teheran ‘non rappresenta una minaccia nell’anno prossimo’, anzi è ‘relativamente basso nella lista delle priorità’, come dimostra il fatto che non è stato deciso di accelerare la preparazione aeronavale e di spionaggio contro l’Iran. Più urgente, per i militari di Giuda, rispondere all’organizzazione della guerra asimmetrica che essi attribuiscono alla Siria. Consapevoli dell’assoluta superiorità in aerei e corazzati israeliana, i nemici puntano su forze irregolari e paramilitari ‘pesantemente armate con armi anti-carro’, fornite di buone ‘unità di comando’ e di rifugi sotterranei. Descrizione degli elementi di superiorità rivelati da Hezbollah. Preoccupano i generali anche i crescenti arsenali di ‘armi occidentali avanzate’ nei paesi arabi vicini, anche quelli che hanno in vigore trattati di pace con Israele: Questi armamenti possono diventare ‘una minaccia immediata’ in caso di crollo dei regimi in quegli stati o guerre civili per la successione [Egitto e Arabia Saudita par di capire…] con la salita al potere di regimi ostili…

    Ma su questo Israele è sicuro che ‘gli Stati Uniti manterranno il ‘vantaggio qualitativo’ a favore di Israele, fornendo ai paesi arabi moderati armamenti privi dei più avanzati e sofisticati miglioramenti…’, che invece continuano a fornire ad Israele. E’ questo uno dei motivi per cui, sia detto fra parentesi, la Russia ha superato gli USA come venditore di sistemi d’arma non solo in Medio Oriente, ma nel mondo. Naturalmente lo scempio di Gaza continuerà, sotto la sigla di lotta ai ‘terroristi di Hamas’, che secondo Tsahal vengono nascostamente armati dall’Iran. E secondo Haaretz, si farà in modo che siano Siria ed Hezbollah ad attaccare Israele, o così far apparire gli eventi per giustificare la guerra programmata per l’estate prossima. Stando così le cose che fine faranno i nostri soldati, che il governo della cosiddetta ‘sinistra’ ha dispiegato in Libano nel quadro della missione UNIFIL?… Ovviamente rischiano di trovarsi tra i due fuochi nella rivincita che Giuda vuol prendersi contro Hezbollah. E probabilmente è appunto questo il disegno di Israele, trascinarci nei suoi conflitti nel nome dell’Occidente. Il pericolo è aggravato dal fatto che Prodi e i suoi compari si sono tenuti, anziché licenziarlo, Nicolò Pollari, ossia l’uomo di fiducia degli ebrei a capo del nostro spionaggio, che già tanti servizi ha fatto alla causa giudaica, come la confezione del falso ‘uranio del Niger’ di cui Saddam si sarebbe impadronito, una delle pseudo-cause dell’invasione dell’Iraq…

    Note…

    [1] Amir Oren, IDF girds for possibility of war with Syria next year, Haaretz, 6 novembre 2006…



    ----------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  6. #16
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    Io avevo scritto che mandare i nostri soldati in Libano non era solo stupidità , era un crimine - Da come stanno andando i fatti credo che sia evidente a tutti che , salvo guai peggiori , avremo speso una montagna di soldi per niente . L'Europa ancora una volta varà dimostrato di non contare niente e si chiederà ancora una volta all'America di " Fare qualcosa "

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Fecia di Cossato Visualizza Messaggio

    Ancora un paio di mesi e vedremo quanto codesto 'entusiamo' era giustificato ...



    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

    Il paio di mesi è ormai abbondantemente passato e stiamo ancora tutti aspettando gli eventi da Lei profetizzati, Comandante.

  8. #18
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    Predefinito ... avanti con il terrorismo 'false flag'!... tanto sono italiani!...

    Ragazzi
    poi se un giorno o l'altro i nostri in Libano subiscono un attentato di Al Qaeda,nessuno dica che non era previsto!...

    Da www.effedieffe.com... buona lettura!...

    Israele [pardon, Al Qaeda…] attaccherà i Caschi Blu in Libano…

    di Maurizio Blondet



    Ayman al-Zawahiri…

    Israele comunica di aver raccolto ‘notizie di intelligence secondo cui ‘il vice-comandante di Al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, ha dato ordine di aggredire caschi blu in Libano…’ [1]. Quelli, fra cui gli italiani, che sono dispiegati come forza d’interposizione tra Hezbollah e lo stato giudaico. La notizia è naturalmente del tutto credibile. Abbiamo gia illustrato quale sia il piano israeliano per contrastare la crescente egemonia della componente sciita, dall’Iran all’Iraq ad Hezbollah. Ccatenare contro di essa la componente sunnita, pagata e armata dai sauditi, e provocare una grande guerra intra-islamica. Abbiamo parlato dell’incontro, a novembre, tra Cheney e re Abdullah di Arabia per mettere a punto il piano anti-sciita. Nel gioco non può mancare Al Qaeda. Nella misura in cui non è un vuoto spaventapasseri mediatico, è una vecchia operation saudita-americana fin dai tempi della guerra anti-sovietica in Afghanistan. Ottimo momento per attentati false flag. Ecco cosa scrive in proposito Stefano Chiarini sul Manifesto [7 dicembre 2006…]…

    … la galassia jihadista in Libano si è andata rafforzando grazie ad un pregiudizio pro-sunnita, pro-saudita e anti-siriano del Movimento del futuro di Rafiq Hariri. Basti pensare che il nuovo Mufti dell’Akkar [sicuramente pagato da Ryad… n.d.r.] ha due giorni fa paragonato la grande manifestazione dell’opposizione a Beirut alle proteste dei pagani contro il profeta Mohammed alla Mecca… un misterioso gruppo chiamatosi ‘Jund al Sham’ [sunnita per così dire…] aveva rivendicato proprio l’attentato suicida con il quale nel febbraio del 2005 venne ucciso l’ex-premier Rafiq Hariri. Una rivendicazione liquidata forse troppo in fretta. Così come i legami tra il presunto attentatore suicida, autore della rivendicazione dell’uccisione di Rafiq Hariri fatta arrivare ad al Jazeera, un certo Abu Adas, e la cellula sospettata nel settembre del 2004 di aver pianificato un attentato all’ambasciata italiana di Beirut. Attentato che invece, secondo alcune fonti dei servizi libanesi, avrebbe anche potuto avere come obiettivo lo stesso Rafiq Hariri solito a ricevere i suoi ‘clientes’ al bar di fronte al parlamento proprio sotto la nostra rappresentanza diplomatica…

    … le due cellule jihadiste sarebbero inoltre legate ai tredici presunti membri di Al Qaeda arrestati lo scorso febbraio e delle cui ‘confessioni’ nessuno ha più saputo nulla. In questo mondo oscuro colpisce inoltre il fatto che un importante membro della rete di killer del Mossad scoperta a Sidone lo scorso giugno
    [autori di numerosi omicidi eccellenti…], Hussein Khattab, è risultato essere il fratello dello sheik Jamal Khattab uno dei presunti reclutatori di attentatori suicidi da inviare in Iraq a combattere. Con realtà, senza alcuna dietrologia, il dato comune a tutto questo ambiente jihadista - che oggettivamente finisce per porsi gli stessi obiettivi di Israele, degli USA e dell’Arabia saudita - è l’odio per gli sciiti ed in particolare per il movimento Hezbollah...

    ... già lo scorso 27 ottobre, l’ufficio dell’OLP a Beirut aveva reso noto che circa 200 militanti palestinesi e arabi jihadisti sarebbero arrivati recentemente nel nord del Libano, in particolare nel campo di Nahr el Bared a Tripoli, e avrebbero dato vita ad un nuovo misterioso gruppo definitosi ‘Fatah-al Islam’ guidato da un certo Shaker Issa, già militante di ‘Fatah Intifada’.
    Il giorno prima il 28 novembre un alto esponente del gruppo salafita ‘Tawhid wal Jihad’, Omar Abdullah, è stato ucciso dalla sicurezza siriana mentre tentava di entrare in Libano con una decina di passaporti falsi. Il giorno dopo, il 29 novembre, a Sidone, nel quartiere di Tameer, tra il campo palestinese di Ain el Helwe, controllato dall’OLP e la periferia della città sotto la supervisione dell’esercito e delle forze laiche-nasseriane, vi sarebbe stata una riunione della leadership del gruppo salafita ‘Jund al Sham’ nella quale si sarebbe discusso della possibilità di stabilire un’intesa con la nuova organizzazione sorta a Tripoli e con altri movimenti affini sparsi per il Paese. Dal campo di Ain el Helwe sono andati a combattere in Iraq […] ma, come ci confermava lo scorso giugno ‘Abu Yaha’, un esponente del gruppo ‘Esbat al Ansar’ il flusso di volontari verso l’Iraq si sarebbe fermato da qualche mese, sia per la situazione interna irachena, sia perché ‘altri Paesi sono minacciati dai crociati, anche il nostro, e avremo bisogno di loro…


    Insomma, l’operazione è in corso. Presunti ‘sunniti’ della cosiddetta ‘Al Qaeda’ ammazzeranno sciiti anziché occupanti e aggressori di sciiti e sunniti… tutto vero e tutto reale, come assicureranno Magdi Allam, Ferrara e Introvigne. Faciliterà l’opera loro la nostra generale ignoranza… sciiti?… sunniti?… ma sono tutti musulmani, massacratori, attentatori!… tutti uguali!…

    E’ esattamente la posizione intellettuale del nuovo capo della commissione sull’intelligence del Congresso USA, messo a quel posto dai vincitori democratici. L’ottimo personaggio si chiama Silvestre Reyes, texano, 62 anni, rieletto cinque volte. E’ stato intervistato dal giornalista Jeff Stein, del Congressional Quarterly. Ecco come si è svolto il colloquio [/2]…

    Stein: Al Qaeda è sunnita o sciita?….
    Reyes: Al Qaeda, sono entrambi… vuol dire cosa sono in modo predominante?….
    Stein: sì, beh....
    Reyes: in modo predominante, sciiti. Probabilmente…
    [tirando a indovinare… ignorava, l’intelligence, che Al Qaeda si presenta come fanaticamente sannita, e i suoi proclami bollano gli sciiti come eretici da sterminare, proprio come vuole il Mossad…]
    Stein, spietato: e gli Hezbollah cosa sono?….
    Reyes: Hezbollah, Hezbollah… ma perché mi fa queste domande alle cinque di sera?… posso rispondere in spagnolo?… lei sa lo spagnolo?…
    Stein: pocito… avanti, me ne parli in spagnolo…
    Reyes: ehm, uh… beh, è una cosa complessa…
    Stein conclude: Reyes ha bisogno di un corso accelerato su Al Qaeda…


    Ma no, ma no… sicuramente questo commissario all’intelligence riceverà l’intelligence [che palesemente gli manca ...] dall’intelligence israeliana. Così saprà esattamente chi commetterà gli attentati annunciati contro i nostri Caschi Blu, fra cui gli italiani…

    Note…

    [1] Israel warns of Al Qaeda attacks on Lebanon peacekeepers, Associated Press, 8 dicembre 2006

    [2] Jeff Stein, Democrat’s new intelligence chairman needs a crash course on Al Qaeda, CQ.com, Congressional Quarterly, 8 dicembre 2006…



    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

 

 
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