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Discussione: La pagheremo cara!...

  1. #1
    memoria storica di PoL
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    Thumbs down La pagheremo cara!...

    Ragazzi
    l'imbecillità irresponsabile che sta al governo non si rende conto del prezzo altissimo che si rischia andando in Libano come si trattasse di una 'gita premio'. Qualcosa mi dice che ce ne accorgeremo tutti molto presto!...

    Da www.effedieffe.com...

    Prodi come Mussolini… si ricordi piazzale Loreto!…

    di Maurizio Blondet



    Mussolini aveva fretta di entrare in guerra, prima che finisse: ‘Mi basta qualche centinaio di morti da portare alle trattative di pace…’, disse. E' finita come sappiamo, l'Italia distrutta, morti 250-mila e Mussolini a gambe in su. Prodi e D'Alema stanno imboccando la stessa strada. Hanno fretta di portare i nostri soldatini in Libano. Non ci vanno i tedeschi, i francesi si sono defilati. Ma noi prendiamo il comando della ‘missione’, salta su Prodi e D’Alema. I primi della classe della politica mondiale. Allora, Parigi ha ceduto. Essenzialmente per non lasciare il comando a un’Italia le cui qualità militari sono storicamente spregiate. Non per colpa dei suoi soldati, ma le armate italiane hanno spesso cominciato la guerra con un alleato per finirla con un altro, quando non si sono sgretolate sotto l’attacco [1]…

    I piedi di piombo dei francesi, infatti, si spiegano con la saggezza concreta dei suoi generali, esperti di guerre coloniali e delle loro insidie. La Francia, in Europa, è il solo paese con una forza armata decente. Una ‘forza di proiezione rapida’ di 30-mila uomini con aerei e mezzi pesanti che possono essere spediti in ogni parte del mondo in poche ore, sperimentata in combattimento, e che ha al suo interno la Legione Straniera, soldati di ferro e più ‘spendibili’ del nostri ragazzi figli di mamma. Noi, non abbiamo niente di paragonabile. Le nostre truppe migliori [la solita Folgore, i soliti lagunari e alpini parà…] sono già sparse dall'Afghanistan all'Irak al Kossovo. D'accordo, li mandiamo in Libano. Con quali armi?… A fare ‘interposizione’ fra due avversari enormemente più potenti, armati e decisi di noi che saremo in mezzo. Hezbollah è il solo gruppo guerrigliero tanto forte e determinato da aver fatto un occhio nero a Israele. Ben addestrato e armato con anticarro RPG e altri razzi, tanto che in 34 giorni di battaglia ha distrutto il 10 % dei carri armati che Israele gli ha mandato contro. 20 su 200 ed erano carri Merkva, i più tosti che esistano nel mondo…

    Dall'altra parte, ci interponiamo ad Israele. Ossia all'esercito fra i più potenti del mondo, strapieno di cingolati ultimo modello, di caccia, di bombe intelligenti da 3 quintali. Ha 2-300 bombe atomiche [più della Cina…] e tutti i missili necessari per lanciarle. E inoltre è anche quella una forza assai determinata e sperimentata, come abbiamo visto. In più, gli uni e gli altri sono abituati a giocare sporco. Se ne fregano delle regole ONU e delle norme internazionali umanitarie. Gli Hezbollah fanno attentati, il Mossad è capacissimo di fare provocazioni e attentati tali che pare li abbiano fatti gli Hezbollah. Ora, mettiamo il caso che Israele violi il cessate il fuoco [non è un'ipotesi…l'ha già fatto…]. Che fanno i nostri ragazzi interposti?… Fermano gli israeliani coi loro Merkva, i loro caccia F-16 che noi nemmeno ci sogniamo?… Ci mettiamo a sparare?…

    Loro rispondono. Nemmeno questa è un'ipotesi, anche questo l'hanno già fatto. Hanno bombardato la caserma dell'ONU ammazzando quattro caschi blu, nonostante i segnali disperati dei comandi ONU. Un attacco deliberato, per togliere di mezzo i testimoni. In un caso come quello, i nostri soldati come reagiscono?… Si arriva alla sparatoria?… Allora entriamo in guerra contro Israele. Ci difende la NATO?… Manco a pensarci. A parte che la NATO è americana e quindi più vicina a Israele che a noi, l'armata israeliana è più potente di tutte le forze europee messe insieme. Ha i mezzi missilistici ed aerei per bombardare Roma e Parigi se gli salta la mosca al naso. E che non ci metta molto a farlo davvero, lo dicono le rovine di Beirut. Il nostro esercito non è nemmeno un centesimo di quello israeliano…

    Oppure, la tregua è violata da Hezbollah. I nostri soldati sparano contro Hezbollah?… Costoro rispondono coi loro RPG russi Vampir. Se hanno traforato i Merkva con doppia corazza attiva e passiva, faranno un pizzo dei nostri patetici porta-truppe in alluminio, marca Fiat, che basta un kalashikov a trapassarli. E anche quei tipi, non ci pensano un attimo a passare ai fatti, imbaldanziti come sono dalla ‘vittoria’ su Israele e dalla fede sciita, che esalta il ‘martirio’. Farli scontenti è pericoloso. Nell'agosto 1983, pare siano stati loro a mandare un camion-bomba nella caserma presso Beirut che ospitava i Marines americani. Ne hanno ammzato 241. Stesso giorno e stessa ora, un'altra bomba ha fatto strage di francesi della Legione, 56 in un colpo. Anche se l’attentato fu rivendicato dalla Jihad Islamica, sigla alquanto dubbia [Mossad?…], una cosa è certa: secondo l’ex-spia Victor Ostovsky il Mossad sapeva in anticipo, e non avvisò né i francesi, né gli ‘amici’ americani. Farà sicuramente la stessa cosa a noi italiani, non tanto amici [2]…

    Forse, con noi, verranno i turchi. Bell'esercito, soldati duri. La Turchia è nella NATO ed ha stretti rapporti militari con Israele. Specie il suo nuovo capo di Stato Maggiore, Yasar Bukuyanit, estremamente filo-israeliano. Però in Turchia è accaduta, giorni fa, una cosa strana. Qualcuno ha spedito su due milioni di telefonini turchi altrettanti SMS, che dicevano così: ‘il generale Bukuyanit è un ebreo messo a quel posto per portare i turchi alla guerra contro l'Iran’. Chi è stato non si sa. Si sospetta una fazione filo-islamica annidata nell'esercito. E' per questo che anche la Turchia, dopo il sì precipitoso all'interposizione in Libano, adesso tace e ci ripensa. I comandi non sono più sicuri che i oldati turchi, musulmani, spareranno contro Hezbollah se ne avranno l'ordine. O che non spareranno contro gli israeliani, anche senza ordini. E noi ci troveremo a fianco, in Libano, questi ‘alleati’…

    Insomma, anche stavolta rischiamo di trovarvi trascinati un una guerra non nostra, senza averne valutato le conseguenze, e senza i mezzi. Come ai tempi di Mussolini, con le scarpe di cartone e i carri armati detti ‘scatole di sardine’. Mussolini aveva fretta perché credeva che la guerra sarebbe finita subito, che i tedeschi avrebbero vinto troppo presto.
    Dia retta Prodi: anche questa guerra non finirà tanto presto. Non abbia fretta di fare il primo della classe. Resista alla tentazione. Può essere d'aiuto, magari, ricordare piazzale Loreto…

    Note…

    [1] Si legga, per un lucido ancorchè misericordioso giudizio sul nostro passato militare, THE ITALIAN MILITARY ENIGMA, del maggiore dei Marines Eric G. Hansen, 1988 [su GlobalSecurity.org], con ampie citazioni di Rommel, Kesslring e generali inglesi che ci hanno conosciuto da vicino come alleati e come nemici [o l’uno e l’altro successivamente…]. Hansen esamina le debolezze del nostro apparato militre, la viltà dei generali e dei politici, e le tragedie dei nostri soldati mandati allo sbaraglio in tutte le guerre senz’armi adeguate né addestramento, senza rifornimenti né organizzazione. Di fatto a farsi umiliare e coprirsi di vergogna con ritirate e rotte, e non per colpa loro. Cita Chris Buckley, corrispondente di guerra che risalì l'Italia con l’ottava armata britannica…

    … mentre la campagna progredisce, si finisce per sentire dispiacere, e persino dolore, per le morti degli italiani. Sono tutte così prive di necessità. Sono così pateticamente male armati, le loro uniformi così logore, goffe e miserabili. Perché devono mettersi contro e farsi uccidere?… Non ce l’abbiamo con loro…

    Hansen teme che ‘le ripetute disfatte politico-militari del passato’ abbiano spezzato per sempre la volontà della nazione che un conflitto mette alla prova suprema, e in una vera guerra che l’Italia si sgretolerebbe come a Caporetto o come l’8 settembre. I nostri corpi di élite [la solita Folgore…] hanno riscosso la stima generale nelle operazioni di pace. Ma le operazioni di pace sono operazioni di polizia e sorveglianza, essenzialmente diverse da una guerra. Non solo qui anche i nostri migliori soldati non sono sperimentati, ma la fiducia tra governanti e governati, e volontà della nazione dietro i combattenti [necessarie quando in linea la morte non è una possibilità, ma quasi la certezza…] non è loro garantita…

    [2] Un lettore mi fa notare che la ministra degli esteri israeliana Tzipi Linvi, venuta in Italia per parlare con il suo pari D’Alema, è andata poi a trovare l'opposizione [Fini, Casini, Bondi…] con cui è meglio collusa. Uno sgarbo insultante e una pesante ingerenza nelle nostre questioni interne. Ma non si può protestare, dato che la ragazza appartiene al popolo eletto e arrogante. Prodi ha incassato questo schiaffo e questa vergogna. Pensate solo al caso opposto, se D’Alema andasse a Tel Aviv a parlare con l’opposizione al governo in carica. Pensate alle grida di Pacifici e della ‘comunità’…



    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  2. #2
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    Predefinito

    La pagheremo cara!...

    Ragazzi
    l'imbecillità irresponsabile che sta al governo non si rende conto del prezzo altissimo che si rischia andando in Libano come si trattasse di una 'gita premio'. Qualcosa mi dice che ce ne accorgeremo tutti molto presto!...

    Perchè in Iraq non l'abbiamo già pagata cara, li siamo andati come occupanti in Libano si và, con tutta l'Europa, per cercare di dividere i contendenti ed evitare altre stragi di innocenti.
    Poi ti ricordo che il tuo fascismo era antisemita, e tanto per rinfrescarti la memoria ti dico anche che insieme ai nazisti e in particolare con un accordo con il mufti di Gerusalemme, se vincevano la guerra tutti gli ebrei ahzenamiti di israele dovevano essere per buona parte eliminati e i rimasti deportati, prima a Rodi e poi in Sud Africa.
    Perchè Rodi, perchè era dominio italiano fin dal 1911, pertanto il tuo fascismo un combutta con il nazismo voleva risolvere il problema alla radice.

  3. #3
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    Predefinito

    ma basta con sta storia di Mussolini, ho i c*glioni piene del duce. Per cinque anni ho visto il cavalliere essere paragonato di continuo al Duce e prima di lui Dalema , Amato, Craxy e ora Prodi.
    Ma baaaaasta, ne Prodi ne berlusconi tantomeno gli altri uomini politici elencati hanno nulla a che vedere con Mussolini.
    E non basta una semplice avventure militare per identificare il politico di turno col Duce. Insomma.....
    Syntax error.

  4. #4
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    Predefinito Purtroppo è così

    Citazione Originariamente Scritto da kenshiroIT
    ma basta con sta storia di Mussolini, ho i c*glioni piene del duce. Per cinque anni ho visto il cavalliere essere paragonato di continuo al Duce e prima di lui Dalema , Amato, Craxy e ora Prodi.
    Ma baaaaasta, ne Prodi ne berlusconi tantomeno gli altri uomini politici elencati hanno nulla a che vedere con Mussolini.
    E non basta una semplice avventure militare per identificare il politico di turno col Duce. Insomma.....
    La storia aiuta molto a riflettere, anche sa a taluni fà storcere le budella, essa è una severa maestra a cui bisognerebbe attendere di più, infatti per molti versi per conoscere il futuro dell'uomo bisogna leggerla e ricordarla.

  5. #5
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Alex De Santi
    La storia aiuta molto a riflettere, anche sa a taluni fà storcere le budella, essa è una severa maestra a cui bisognerebbe attendere di più, infatti per molti versi per conoscere il futuro dell'uomo bisogna leggerla e ricordarla.
    guarda questo NON É studiare la storia, oppure meditare su di essa, questo é ABUSARE di essa, paragonare PRODI, BERLUSCONI oppure ANDREOTTI con MUSSOLINI equivale a STUPRARE la storia.
    Inoltre nessuno dei personaggi sopracitati hanno qualcosa in comune col Duce...io lascerei sti paragoni del casso perdere perché rappresentano semmai piú le fantasie "sessuali" del giornalista di turno che realtá ogettive.
    Syntax error.

  6. #6
    memoria storica di PoL
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    Cool ... la demenza idiota è uguale a destra come a sinistra...

    ... come il tenore di certi 'interventi' chiaramente stà ad indicare

    I due qua sopra possono però consolarsi, giacchè sono in numerosa e variegata compagnia...

    Da www.effedieffe.com ... buona lettura!...


    Briciole di ragione, un mare di demenza…

    di Maurizio Blondet



    Il presidente della repubblica turca Ahmet Necdet Sezer…

    Il presidente della repubblica turca, Ahmet Necdet Sezer, s’è dichiarato contrario all’invio di truppe turche in Libano: ‘La Turchia non ha il dovere di proteggere l’interesse nazionale di altri paesi…’, ha detto [1]. Ha dato voce così alla convinzione dell’opinione pubblica nazionale, convinta che la risoluzione 1701 [‘Disarmare Hezbollah’…] serva a proteggere l’aggressore, Israele, dall’aggredito. La TV turca non ha nascosto nulla delle devastazioni criminali inflitte al Libano…

    La Turchia è stata raggirata a mandare soldati, mentre paesi più forti si astengono dal mandare i loro. Nel momento in cui la Turchia ha i suoi problemi, non è suo compito risolvere i problemi di sicurezza di altri paesi…

    L’accenno ai problemi è un’allusione alle attività terroristiche che i curdi del PKK lanciano dai santuari del Kurdistan iracheno. Recentemente aerei turchi hanno bombardato questi santuari, ma gli USA vietano ad Ankara di inseguire i terroristi nel territorio iracheno. Infatti ha detto il presidente: ‘Perché mai il nostro esercito dovrebbe essere in Libano, se la Turchia non riceve appoggio nella lotta contro le organizzazioni terroriste?…’. Le dichiarazioni del presidente, in duro contrasto con la volontà del governo Erdgonan [islamico ‘moderato’…] di partecipare alla forza d’interposizione, cadono nell’imminenza della visita ad Ankara di Kofi Annan, che verrà appunto a chiedere soldati…

    Parole di dignità e di ragione. Che contrastano con l’euforica demenza che pare abbia colto l’Italia, in vista dell’interposizione. ‘L’Europa è rinata’, titola il Messaggero. ‘L’Italia torna fra i grandi’, strilla La Repubblica. Né si dovrà tacere sul penoso spettacolo del ‘popolo della pace’ che ad Assisi applaude la nostra entrata in una guerra che ci coinvolgerà, ovviamente perché a trascinarci nel tritacarne approntatoci dai sionisti è il ‘loro’ governo Prodi. Fosse stato il governo Berlusconi, avrebbero coperto l’Italia di bandiere arcobaleno. Tutti questi preti e suore a giustificare, sragionanti e farfuglianti… l’intervento. Doppiezza morale, settarismo provinciale, altro che pacifismo. Non che a destra imperi la lucidità. Rileggo gli SMS che mi manda ogni mattina l’amico Siro Mazza, che si alza presto e divora i giornali, segnalando poi le dichiarazioni più dementi. In questi giorni, i suoi SMS compongono il panorama agghiacciante di una sorta di follia collettiva indotta - quella demenza irresponsabile che [chi ha studiato la nostra storia lo sa…] è stata preludio costante della nostra entrata nelle imprese belliche più disastrose. Esempio: 19 agosto: ‘Su Il Giornale, Introvigne: ‘Iran eguale Terzo Reich’ [allora fare il paragone si può, certe volte…]. E aggiunge: ‘Islam attende come Messia il Mahdi’. No, attende Gesù!…’. Già… tutti noi conoscevamo Massimo Introvigne, almeno, come conoscitore di religioni. Ora commette un errore elementare. Dimentica, l’ex-esperto, che anche per i musulmani il Messia atteso è Gesù figlio di Maria, Issa bin Mariam. Anche per gli sciiti che inoltre attendono il Mahdi. Prova vivente di quanto l’odio frenetico e indecifrabile possa istupidire. Altro SMS: ‘Su Il Foglio oggi porno-cristianista Langone minaccia di morte chi dice che Hezbollah non è terrorista, e cita empiamente san Bernardo esortando ad ammazzare gli islamici’. Non so bene chi sia questo Langone, né perché Siro lo chiami porno-cristianista. So che la frenesia bellicista di questo personaggio, nei giorni della devastazione del Libano, raggiungeva culmini da orgasmo. Primo agosto: ‘Su Il Foglio il cristianista Langone loda Israele per i suoi missili ‘crociati’…’. 24 agosto: ‘Sempre più minacciosi: su Il Foglio oggi il cristianista Langone evoca l’omicidio Moro, per il suo filo-arabismo…’. Sete di sangue, voglia di sterminio. Per giorni e giorni, naturalmente, i media hanno aizzato l’odio e le oscure paure italiote agitando all’infinito il caso del padre pakistano che a Brescia ha ucciso la figlia. Libero titola: ‘Il mandante è Allah…’. Siro Mazza scrive un SMS il 21 agosto: ‘Se l’omicidio del padre pachistano è un ‘delitto islamico’, allora l’omicidio del sagrestano cingalese è ‘cattolico’?…’. Già… e che dire della camorra, la quale ammazza ogni anno a Napoli oltre cento persone [più di quanto il terrorismo islamico abbia mai ucciso in Italia… la cifra, per questo, è zero…] senza suscitare un allarme sociale minimamente paragonabile al delitto di Brescia?… La camorra è così perchè ‘cristiana’?… Ma le domande ragionevoli sono in questo momento escluse. La prima vittima della guerra, prima ancora che la guerra cominci, è notoriamente l’intelligenza…

    L’onorevole Giovanardi l’ho conosciuto, ho sempre apprezzato la sua posata ragionevolezza. Ora intima agli islamici che abitano tra noi: ‘Chi vuol essere cittadino italiano rinunci alla doppia cittadinanza e identità, e sia patriota solo italiano…’. Siro Mazza commenta: ‘Vale solo per gli islamici, o anche per altri popoli del Libro?…’. Già… perché Giovanardi, nella sua nuova demenza, non capisce nemmeno di aver toccato un tasto scottante. Una quantità di ebrei italiani hanno doppia cittadinanza e identità, e tutti possono avere a semplice richiesta la cittadinanza israeliana, solo portando le prove del loro sangue eletto [madre, nonna, o ava giudea…], perché lo stato ebraico è il solo stato razziale del mondo. Molti giovani ebrei italiani sono andati in questi giorni a combattere per la loro vera patria. Pezzana [quello del Fuori e di Informazione corretta, quello che fa le pulci a giornalisti non-obbiettivi…] giorni fa su Il Foglio piangeva uno di questi, caduto in Libano. Ora si deve sapere che la legge italiana vieta l’arruolamento di suoi cittadini in eserciti stranieri. La magistratura, che ha accolto le denunce contro l’Ucoi, potrebbe utilmente indagare sugli ebrei che vivono tra noi e violano le nostre leggi. Pezzana potrebbe essere messo in galera per apologia di reato [2]. E Giovanardi potrebbe rivolgere la sua intimazione a Pacifici e al rabbino Di Segni: ‘Chi vuol essere cittadino italiano rinunci alla doppia cittadinanza e identità, e sia patriota solo italiano…’. Potrebbe e dovrebbe, se la ragione [la razionalità giuridica, romana, gloria dell’Occidente…] non fosse oscurata dal nuovo diritto talmudico…

    Infatti, come ci ricorda un altro SMS, il ministro Giuliano Amato istruisce burbero i musulmani dell’Ucoi: ‘L’esecrazione per l’olocausto è il sentimento fondante della democrazia…’. E ancora: ‘L’Ucoi si uniformi ai valori della nostra repubblica, come l’esecrazione dell’olocausto e la sua unicità…’. Chi mantiene un briciolo di ragione resta interdetto. Pensava che ‘il sentimento fondante della democrazia’ fosse il senso dell’uguaglianza fra tutti i cittadini davanti alla legge, senza i privilegi e le esenzioni basate sul sangue che furono tipiche dell’ancien régime. Pensava che la democrazia avesse a che fare con concetti laici come la sovranità popolare, ‘nessuna tassazione senza rappresentanza’ e cose del genere. Ora invece Amato, il fine giurista, ci informa che la democrazia è basata su una fede sacrale, e su un sentimento mistico. Non solo ‘l’esecrazione per l’olocausto’, ma la credenza inconcussa nella sua ‘unicità’. Anzitutto: quale psico-polizia misurerà l’esecrazione, questo sentimento privato ed intimo, che però dà la cittadinanza?… Chi non esecra abbastanza perde i diritti di cittadino?… Non ha più la protezione della legge?… Diventa un meteco, un semi-schiavo?… Sarà espulso, o privato del passaporto?… Ma prescrivere la fede nella ‘unicità dell’olocausto’ è ancora peggio, perché annulla la laicità dello stato e la neutralità religiosa del discorso pubblico…

    L’Islam, come sappiamo, impone di credere nella unicità di Dio. In Italia ancor oggi ciascuno può non credere, senza incorrere in reato, ad alcun Dio. Amato impone la vera svaria totalitaria a cui dobbiamo tutti obbedire [3]. ‘E’ la nuova teocrazia ebreo-latrica…’, commenta Siro. Infatti, questa è la sola religione pubblica rimasta, come abbiamo già detto in passato. La sola religione, ormai, che esiga un culto pubblico esterno e ufficiale, e che riesca a imporlo, assai meglio della Chiesa vecchia. Altro SMS: ‘Il democristiano Kossiga in Israele dei suoi amici-padroni. E va in pellegrinaggio: a Yad Vashem, mica al Santo Sepolcro…’. A questa nuova religione, senza stupore, s’inchinano i cardinali della vecchia fede superata. SMS di Siro, 25 agosto: ‘Cardinale Shonborn su Il Foglio oggi: ‘ebrei ancora popolo eletto. Israele loro terra per diritto divino’. La nuova e subalterna alleanza... Sì, il nuovo testamento è abolito. Ritorna in vigore l’antico, con effetto retroattivo…’. I SMS si susseguono, è tutto un fiorire di demenze. 30 luglio: ‘Bernard Henry-Levy su Il Corriere: esercito ebraico più simpatico che marziale…’. 29 luglio: ‘Libero: Beirut bombardata troppo poco…’. 22 luglio: ‘Per l’equazione Israele=Nazismo, Gasparri ha sollecitato la galera per i capi dell’Ucoii…Oggi su Il Giornale Minimo Introvigne invoca attacco all’Iran per evitare ‘un nuovo olocausto’…’…

    Ebbene, vedete come avanza la nuova religione. L’olocausto deve restare ‘unico’. Introvigne è già un noachico benemerito, talmudista a piena cittadinanza. Potrà, come i ‘cittadini’ israeliani di razza palestinese, circolare con un’auto che ha targa di colore diverso da quello dei cittadini ebraici a pieno titolo. Con quella targa i ‘cittadini’ israelo-palestinesi hanno il divieto di circolare su certe strade privilegiate, riservate ai ‘bianchi’. Un tempo si chiamava apartheid, ora è la sacra democrazia, quella della non-uguaglianza. Quella che i nostri soldati vanno a difendere in Libano [4]. Ci è grato citare, come mite antidoto alla demenza collettiva, un commento di Massimo Fini sulla faccenda dell’Ucoii. Fini ridicolizza Magdi Allam, il quale ha sostenuto su Il Corriere che con quel comunicato, l’organizzazione musulmana: ‘Nega il diritto di Israele all’esistenza e ne predica la distruzione…’. Ma nel comunicato, per quanto deplorevole, questo non c’è. Falsità, demenza, istigazione all’odio religioso e razziale. Dov’è finita la legge Mancino?… Dice Fini [beninteso Massimo Fini e non certo GianFranchino ‘kippah’ Fini – n.d.r….] [5]…

    … non è possibile che Israele pretenda, come pretende, un trattamento privilegiato in ragione dello sterminio di sessant’anni fa… l’Ucoii ha espresso un suo punto di vista. Le espulsioni, le fatwa, la garrota, le manette, lasciamole ai totalitarismi…

    Voce della ragione civile, laica, secolare… ma oggi isolata e flebile, nella demenza generale…

    Note…

    [1] President Sezer strongly opposes turkish troops in Lebanon, Cihan News Agency, 26 agosto 2006

    [2] O in TSO, trattamento sanitario obbligatorio psichiatrico. Un SMS che riguarda il militante ebreo-omosex: ‘9 agosto. Su Libero, Pezzana infuriato perché i missili Hezbollah hanno fatto annullare il Gay World Pride a Gerusalemme. Terroristi!…’. Demenza, pura demenza

    [3] Il dottor sottile, almeno, parla pro domo sua. Il cognome ‘Amato’ si traduce, in ebraico, ‘David’. Non si finirà mai dall’essere affascinati dalle misteriose protezioni che rendono intoccabile questo individuo. Braccio destro di Craxi e mai sfiorato da Mani Pulite, pregato in ginocchio da D’Alema di entrare nel suo partito [la ‘Cosa due’…], quasi che la presenza di Giuliano David fosse necessaria a salvare quel che restava del Pci… Amato sembra essere una di quelle figure che certi poteri forti internazionali hanno messo dentro i partiti italiani come ‘controllori’ o sorveglianti. Un’altra figura simile è Napolitano, e lo fu ancor più il suo maestro Amendola. Il gruppo cosiddetto ‘migliorista’, affini ai repubblicani di La Malfa più che alla classe operaia. E i soli comunisti che, negli anni ‘50, godevano del visto permanente per gli USA. Comunisti non lo erano, palesemente. Ma il partito se li teneva cari. Né loro l’abbandonarono mai. Nel ‘56, rivoluzione ungherese, molti comunisti veri e onesti stracciarono la tessera. Napolitano il moderatissimo, non lo fece. E si capisce bene perché… nel partito, lui c’era stato messo per fare un lavoro…

    [4] Il rabbino israeliano Ytzakh Ben-Zvi, sulla pubblicazione Hasidic World, ha scritto…

    … gli arabi sono gente simile agli asini… una vile nazione di selvaggi, assetati di assassinio: sono peggiori del nemico nazista…

    La notizia è stata diramata dall’agenzia Ynet.news, Haredi writer accused of racism, 26 agosto 2006

    [5] Massimo Fini, Ma ciascuno ha il diritto di protestare come vuole, La Padania, 26 agosto 2006…



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  7. #7
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    Thumbs down ... quello che ci aspetta...

    Ragazzi
    è dai tempi del 'radioso maggio 1915' che non si assiste da noi a tanto 'entusiamo incondizionato' per la guerra...

    Ancora un paio di mesi e vedremo quanto codesto 'entusiamo' era giustificato ...

    Da www.effedieffe.com ...

    Dentro il caos con voto unanime…

    di Maurizio Blondet



    Il Presidente statunitense rende omaggio alle vittime dell'11 settembre…


    So che dovrei parlare di Matrix e lo farò. Ma eventi più gravi incalzano e ci portano con rapidità paurosa verso il caos. L'attentato all'ambasciata americana in Siria. ‘Terroristi islamici’ secondo i comandi siriani, dubbio per Al-Jazeera che ha parlato di ‘attentato asserito terroristico dal regime’, sicuramente ‘di Al-Qaeda’ per Napolitano [non a caso da sempre l'uomo degli USA nel PCI…] apre una settimana tesissima per il dittatore Assad. Fonti libanesi ritengono, a torto o a ragione, che nei prossimi quattro giorni Assad stia per essere formalmente dichiarato colpevole dell'assassinio di Hariri dal tribunale ONU. E dunque in teoria richiesto di consegnarsi ai giudici, come Milosevic. Improbabile. E in un paese controllato dalla più occhiuta polizia segreta del mondo, un ‘attentato islamico’ sventato dalla medesima polizia sembra un messaggio, un avvertimento, forse un favore a Bush… che infatti ha ringraziato: ‘La Siria può essere un valido interlocutore nella lotta al terrorismo…’…

    Non è il primo gesto di collaborazione fra i due stati. Bush ha spedito ad Assad un numero inaccertato di enemy combatants per essere torturati coi metodi Alawiti [che comprendono scorpioni nelle pudende…]. E' il torbido clima, denso di ambigue collusioni criminali, in cui i nostri soldati sono mandati sotto il casco blu. Siamo lì, ha detto Napolitano, per ‘difendere la legittimità dell'ONU’, ed ha aggiunto di aspettarsi un voto unanime per la missione, altrimenti ‘la comunità internazionale non capirebbe’. Non mancherà: ‘Non si può votare contro l'ONU’ ha sancito Bossi… o la sua ombra. Ora, se Bossi parla come Napolitano, annoso garante dei poteri forti mondiali, qualcosa palesemente non va. Collusioni o condizionamenti, intimidazioni occulte o pastette sono in qualche modo nell'aria, inaccessibili alla nostra povera informazione. L'unanimità imposta, il divieto di discutere ciò che va invece discusso in parlamento, indica che avanziamo ogni giorno di più nelle ‘zone grigie’ della democrazia sospesa, della tortura ammissibile e del silenzio diffidato, cui alludeva Gawronsky [famiglia Agnelli] a Matrix…

    Bisogna chiudere le bocche, ha intimato il polacco-Fiat, echeggiando Taradash e Bondi. Ai ‘complottisti’, specie se ‘antisemiti’. Niente deve turbare la liturgia della memoria. L'11 settembre come ‘Icona fondatrice della Nuova Verità’ americana, virtuale e video, giustificazione del mondo che ‘non è più lo stesso’, della ‘lotta al terrorismo’ che diventa, nelle parole di Bush al Wall Street Journal, ‘la lotta all'odio’ [sempre più vago il nemico, ancora più inafferrabile…], non deve essere discusso, ma solo contemplato e adorato. Nella nuova religione pubblica mondiale, l'11 settembre viene elevato al rango sacro della Shoah, e ancor più rapidamente. Va fissato liturgicamente, e mediaticamente, come l'Evento che, cito Moni Ovaia…

    … ha inaugurato la logica perversa dell'impero del Bene contro quello del Male, del o con me o contro di me, che esclude qualsiasi alternativa, qualsiasi critica, subito bollata come anti-americanismo…

    Non a caso, la celebrazione di Bush è stata parallela alla celebrazione di quel giorno firmata Al Qaeda. Il video di Zawahiri, made in Hollywood, che ‘ricorda’ e nello stesso tempo minaccia i caschi blu in Libano. L'entità terroristica che nulla ha più fatto di concreto dal 2001, il cui capo Bin Laden non appare da anni [e le sue tracce, ammette la CIA, sono ‘fredde come pietre’, stone cold, da almeno tre anni… non un messaggio intercettato, non un SMS…], produce memoria elettronica. Riappare un video dove si vedono insieme Bin Laden e Atta. Non difficile da fabbricare, in tempi di video-elettronica. La fiction impera. Ma non la si sottovaluterà. Questa ‘guerra del caos’ è in massima parte una ‘guerra di percezione’, di propaganda e psicologia e illusioni, di finzioni spacciate per la realtà che manca, o che è infinitamente più orribile, inconfessabile…



    Un flebile motivo di ottimismo. Queste intimazioni a far tacere mentre i coristi invece alzano il tono delle voci inneggianti a coprire le altre discordi, questa falsa sicura unanimità nell'evidente menzogna, sono un segno che le cose nella realtà vanno male per il potere della ‘zona grigia’. E' l'unità stessa del cosiddetto Occidente ad essere in pericolo, nonostante il coro di Bossi e di Napolitano. Come e dove?… In Afghanistan la forza dei Talebani ha messo alle corde il corpo di spedizione NATO [35 mila uomini, 1.250 italiani…]. Una fonte ‘delle istituzioni europee che lavora al problema afgano’ citata dal sito belga Dedefensa [1] descrive…

    … attacchi continui lanciati contro le posizioni NATO. Che vengono respinti, il che logicamente dovrebbe comportare una pausa. E invece sono seguiti immediatamente da un altro attacco, e da un altro ancora… la pressione è costante e d'una aggressività mai vista…Un parere sempre più ripetuto da ufficiali della NATO che sono stati in Iraq, specie britannici, è che il conflitto afghano è divenuto brutalmente durissimo, anche più duro che in Iraq…

    Le forze NATO sono ‘pericolosamente sovraestese’, ossia troppo sparse perché insufficienti, in obbedienza alla strategia demente di Rumsfeld, la ‘strategia americana’ che vince [qui da noi] le guerre virtuali della percezione e perde quelle reali. I britannici, che hanno sostituito i ventimila americani nelle puntate offensive contro i Talebani, colpiscono con mezzi ultramoderni, ma poi devono raggrupparsi nelle fortificazioni, spesso distanti e isolate. E il nemico riprende il controllo del territorio. Gli occidentali il controllo non possono averlo. Insomma è la situazione che prelude ai vecchi massacri coloniali, quella dell'Amba Alagi del 1895, che vide 2.350 italiani al comando del maggiore Toselli sopraffatti da 30 mila etiopici, e trucidati uno ad uno [le forze di Toselli all’Amba Alagi erano composte da 1500 ascari eritrei e il rimanente, suddivisi da uffcile sottoufficiali e truppa, erano italiani…-n.d.r.]. I britannici lo sanno, l'hanno nella loro memoria storica. Ed hanno paura…

    I padroni della NATO per voce del generale USA James Jones, comandante supremo alleato in Europa, hanno chiesto agli europei rinforzi. Altri 2.500 uomini da gettare nella battaglia anti-talebana. Nessuno dei 26 paesi ha riposto, a parte la Lettonia, che porta il suo contingente da 35 a 56 uomini [il suo esercito non arriva ai 2-mila…]. Tragicomico servilismo della pulce della ‘nuova Europa’. ‘Il terrorismo è un pericolo comune, è per questo che siamo in Afghanistan, la culla dell'11 settembre…’, ha implorato Jaap del Hoop Scheffer, il segretario generale [o maggiordomo…] della NATO. Ma l'evocazione dell'Evento sacrale non è bastata. La guerra delle percezioni [la propaganda bellica ad uso del fronte interno…] non ha sui generali la presa che ha sui Mentana, Ferrara e Allam. Anche perché la ‘guerra infinita’ ha già sparso le poche forze reali europee ai quattro venti. L'Italia col suo indecentemente ridicolo esercitino ha soldati in 26 paesi. Nessun video che moltiplica le versioni di Zawahiri può moltiplicare i fanti sul terreno. E tuttavia, su pressioni occulte USA, militari tedeschi prima stanziati in zone relativamente pacifiche e pianeggianti afghane, sarebbero dirette a marce forzate [con soldati olandesi…] verso le montagne talebane a dar manforte agli inglesi esausti. Ma di nascosto dall'opinione pubblica, perché dice la fonte europea di Dedefensa ‘si può immaginare la reazione del pubblico alla notizia che unità tedesche sono impegnate in combattimenti di fanteria per la prima volta dal '45…’. Il capitano Leo Docherty, delle Guardie Scozzesi, aiutante di campo del comandante britannico nel sud afghano, ha lasciato l'esercito [così il Times del 10 settembre…] tuonando contro i ‘metodi americani’ imposti nella lotta ai talebani…

    … le nostre battaglie peggiorano le cose, tutta la gente che s'è vista distruggere le case e ammazzare i figli si sta rivoltando contro noi britannici. Avevamo annunciato che saremmo stati diversi dagli americani, che bombardano e radono al suolo per rappresaglia villaggi, ma poi facciamo le stesse cose…

    Bisognerà far tacere anche l'aiutante di campo, direbbe Gawronsky. Ma la fonte europea già citata conferma, anonima…

    …sembra che stia nascendo una resistenza generale, dove i talebani avrebbero il loro ruolo, ma non quello centrale. Sono i metodi occidentali che suscitano questa resistenza, e questo può cambiare la sostanza del conflitto…

    Il popolo ‘liberato’ dalla NATO [non più chador donne!…] ora combatte contro i liberatori. In questo contesto le forze che non usano mezzi ‘americani’ che faranno?… Dice la fonte…

    … mi stupirebbe che le forze speciali francesi [la Lègion], formalmente sotto il comando USA, non prendessero ordini direttamente dalle autorità francesi…

    Ciò vuol dire una cosa precisa, e agghiacciante: che la NATO, monolitica nella finzione mediatica dei Napolitano, può spaccarsi sotto attacco nemico in zona d'operazioni. La famosa ‘credibilità’ occidentale rischia di mutarsi in un caos anarchico di fronte al nemico. I segni già ci sono. ‘Le organizzazioni umanitarie europee della UE, tutte civili, sono anch'esse soggette ad attacchi incessanti…’, dice la solita fonte…

    … e temono che la situazione peggiori. Perciò queste organizzazioni tentato di distanziarsi con tutte le forze dalla NATO, perché sul terreno la NATO è percepita come la causa del disordine crescente…

    C'è ‘panico a Bruxelles, ma si deve evitare ogni critica virulenta alla NATO’, per fedeltà alla demenza americana. Ecco spiegata la generale intimazione a tacere, i frenetici incensamenti dell'11 settembre, l'obbligo del giorno della memoria che ci ha unito per sempre all'America. La guerra è persa in Afghanistan, ma non si deve dire. Ci sono rifiuti d'obbedienza, ma se ne deve tacere. La guerra spettrale che insanguina l'Iraq da cinque anni è sempre più insensata, e proprio questo deve essere vietato eccepire…

    Ed ora, lo stesso in Libano. Dentro fino al collo, da europei, in una guerra basata su pretesti, con fondamenti menzogneri che non si sa come spiegare alle opinioni pubbliche, e con risultati sempre più evidentemente disastrosi. Qualcosa che eravamo riusciti ad evitare finora. Ma oggi dentro la palude, dove ci porta il governo di sinistra, nel silenzio dei pacifisti, senza una protesta dei sindacati… e con il voto di Bossi, Casini, Fini e Berlusconi. Nella palude dell'anarchia, nel degrado militare ed umano di un conflitto senza strategia né scopo. A meno che lo scopo sia solo questo, per il potere americano: scatenare il disordine mondiale, nichilisticamente alla Leo Strauss, la guerra perpetua. A cui noi italiani andiamo [come sempre nella storia…] senza mezzi adeguati, senza chiara coscienza, già ostaggi di poteri che nemmeno conosciamo fino in fondo, e che crediamo [stupidamente] super-potenti e invincibili. Non dobbiamo criticare, altrimenti siamo anti-americani. Anzi anti-semiti. Perciò diamo la parola ad Harold Siddiqui, editorialista principe del Toronto Star del 10 settembre [anche il Canada è fino al collo in Afghanistan, con 2.500 uomini…]…

    …eravamo in Afghanistan per ammazzare Talebani. Era per la nostra sopravvivenza, eravamo là perché altrimenti loro [i terroristi] venivano qua… Ora Ottawa suona un'altra musica, primo ministro e ministro della difesa ammettono che i talebani non possono essere eliminati militarmente. Dovremmo allora negoziare con loro?… No… Noi non parliamo coi terroristi. La irakizzazione dell'Afghanistan procede, parallela alla americanizzazione del Canada…

    Anche noi, anche i nostri soldati. In mano al condottiero della demenza, Bush, che ha detto…

    … per voi [europei] l'11 settembre è stato un brutto giorno, per noi un cambiamento di attitudine di fronte al mondo…

    Ma è poi Bush che comanda?… Qualcosa ci dice di no. E ce lo suggerisce un film appena presentato proprio al Toronto film festival: Death of a President, morte di un presidente [2] prodotto dalla britannica Channel 4. Vi si vede Bush ucciso il 19 ottobre 2007 da un attentatore siriano. Il vero Bush, o la sua immagine da immagini d'archivio, si piega tenendosi il ventre, circondato da attori che posano per agenti del servizio segreto e da funzionari veri del vero staff, con la vera-falsa Condy Rice, il falso-vero Rumsfeld. Un miracolo della tecnica digitale, un prodigio della ‘guerra di percezione’. Al posto del presidente ucciso subentra Dick Cheney. Vero e digitalizzato. Un film?… L'andamento è quello di un documentario. Più vero del vero, ma mai avvenuto, o non ancora avvenuto. Perché certi film ‘nella guerra di percezione’ non si fanno per caso. Come giustificare il prolungamento della guerra dissennata, la sua estensione all'Iran?…Ci vorrebbe un altro mega-attentato, un altro 11 settembre: ma l'effetto mediatico potrebbe essere controproducente. Invece Bush è spendibile, non può essere rieletto. Ha dato tutto quello che poteva alla causa della ‘zona grigia’ in cui veniamo tutti spinti come un gregge. Può dunque essere ucciso dal ‘terrorista islamico’ e la sua morte servirà a prolungare la ‘guerra contro l'odio’ [perché ‘loro odiano la nostra libertà’…è noto…]. E il comando passa a chi l'ha sempre avuto: Dick Cheney. Il film c'è già, già il Bush digitale è nell'empireo degli Eventi fondatori, come la Shoah e l'11 settembre, già mummificato elettronicamente come il primo faraone dei tempi ‘che non sono più come prima’… Seguirà realtà… vedrete…

    Note…

    [1] Calvaire afghan, Dedefensa.org, 12 settembre 2006

    [2] David Germain, Documentary on Bush murder opens, Herald Tribune, 12 settembre 2006. Il regista, Gabriel Range, è un documentarista che nel 2003 ha già prodotto un documentario profetico: The day Britain stopped, che immaginava il blocco della rete di trasporti inglese [fatto poi avvenuto a Londra, luglio 2005 nell'attentato al metrò…]. Range…

    … assembles a vast array of media, manipulating and subtly altering it to act as a continuous background illustration of falsified history - and then employs the conventional, after-the-fact style of History Television and its ilk as narration. Collaborating with some of the finest special effects wizards in the world, he inserts his characters seamlessly into existing footage. His narrative is also airtight. Cautionary tales are too often flights of fancy; as they push the envelope of credibility, the lessons gleaned from dark speculation become somehow tarnished. Not here. Every moment is completely believable, every comment is somehow appropriate - to the point of chilling, horrifying certainty…

    Un esperto in guerre della percezione. Naturalmente, a fin di bene…

    … Range is ultimately interested in addressing today's political issues through the lens of the future. Xenophobia, the hidden costs of war and the nature of civil liberties in a hyper-media age all come under the microscope. The film is never a personal attack on Bush; Range simply seeks to explore the potential consequences that might follow from the President's policies and actions…



    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Fecia di Cossato Visualizza Messaggio
    [color=navy]Ragazzi
    l'imbecillità irresponsabile che sta al governo non si rende conto del prezzo altissimo che si rischia andando in Libano come si trattasse di una 'gita premio'. Qualcosa mi dice che ce ne accorgeremo tutti molto presto!...

    Da www.effedieffe.com...

    Prodi come Mussolini… si ricordi piazzale Loreto!…

    ......
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    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato
    Oggettivamente sei contrario alla missione, come lo è Al Qaeda, sia pure per ragioni diverse.
    Se un politico si comportasse come te, offrirebbe una sponda mica male al terrorismo fondamentalista, oltre a non capire che risolvere certi problemi laggiù ci aiuterebbe anche in casa nostra con gli immigrati.
    Ci avevi pensato? No, vero?

  9. #9
    memoria storica di PoL
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    Talking ... ma che cambiamanto a sinistra!... incredibile!... o quasi...

    caro il mio 'curiosone'
    si dà il caso che il sottoscritto non solo pensa sempre a quello che scrive, ma ha anche l'accortezza di tenersi informato...

    Certo di uno che mi vien fuori dicendo che l'impennata degli sbarchi a Lampedusa è causata non dalla politica idiota al cubo dell'attuale governo [vedi 'proposte' del ritardato mentale che risponde la nome di Ferrero, quali abolizione dei Cpt, cittadinanza dopo soli cinque anni, etc...], ma dalla situazione in Medio Oriente non si può dire altrettanto...

    Piuttosto mio bel 'curiosone', stamane ho postato su questo forum e rivolto a te specificamante un 'commento' circa una tua affermazione riguardo l'euro cambiato per 2000 lire quando in realtà ne valeva 1000. Ebbene per motivi a me sconosciuti tale 'commento' è stato cancellato da qualcuno... per caso sai qualcosa al riguardo?...



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    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  10. #10
    estoy de puta madre aquì
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    È dolce, quando sul vasto mare i venti turbano le acque, assistere da terra al gran travaglio altrui, non perché sia un dolce piacere che qualcuno soffra, ma perché è dolce vedere di quali mali tu stesso sia privo - Barcelona -
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    Citazione Originariamente Scritto da Fecia di Cossato Visualizza Messaggio
    Ebbene per motivi a me sconosciuti tale 'commento' è stato cancellato da qualcuno... per caso sai qualcosa al riguardo?...

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    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato
    In questo forum molti commenti spariscono misteriosamente...
    Si sarà trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato...

    Una vittima collaterale...


 

 
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