La mia Europa è inesistente quanto è inesistente la nazione a cui fa riferimento Sanco. Un confronto fra inesistenze, ma l'idea resta. Sono daccordo che sin quando le nazioni resteranno nella forma e nella sostanza giacobinizzanti, esse restano un problema per fare l'Europa. Andranno man mano auto-eliminandosi, favorendo la nostra Europa. Noi, i Catalani, gli Slovacchi, i Baschi, i Bretoni, i Corsi, la Scozzia......... daremo una mano.
Ditelo ad un Catalano che la sua Nazione è la Spagnia e vedete che risponde.
La Nazione a cui fa riferimento Sanco è talmente inesistente che nella Oxford elisabettiana Giordano Bruno era chiamato l'italiano e NON il regnicolo o il duosiciliano!!
A meno che l'Inghilterra di fine cinquecento fosse ricolma di agenti dei Savoia (che già presagivano le loro future conquiste), quest'episodio è indicativo di come fosse percepita una certa appartenenza geografica e quale fosse l'identità principale e quale quella accessoria.
Non comprendo poi a chi Lei si riferisca quando scrive "noi".
Noi chi?
Conosco qualche autonomista siciliano e dubito molto che sarebbe felice dell'appellativo "duosiciliano" (anche giustamente considerato il "campanocentrismo" e la scarsa attenzione ai problemi dell'isola da parte del Regno Borbonico).
Magari molti meridionali non sarebbero affatto felici di sentirsi accumunati in un'unicum politico/culturale accampando radici proprie e diverse da quelle rivendicate orgogliosamente da Lei.
Che la regionalizzazione dell'Europa (mi passi il termine) possa portare ad un nuovo organismo politico, confederato e libero, è utopia facilmente smentibile osservando quali sono stati gli sponsor a favore della divisione dell'ex-Jugoslavia e chi ha sostenuto l'autonomismo kossovaro a spada tratta.
La parcellizzazione del nostro continente non potrebbe che portare ad un aumento delle conflittualità, facilmente sfruttabile da organismi forti e coesi (in primis la Germania che aumenterebbe la sua sfera d'influenza, ma anche, ovviamente gli USA), e non certo ad un nuovo edificio imperiale.
Il Termine "regioni subalterne" è un'ulteriore eufemismo che la sociologia cattedratica di destra e sinistra stanno usando dal 1999 per non dire la verità. La verità è che il sud è una colonia, OGGI, NON AI TEMPI DEI BORBONI. OGGI SI EMIGRA , OGGI SI VIENE SFRUTTATI, OGGI I NAPOLETANI NON SONO PADRONI DELLE COSTE E DELLE STRUTTURE TURISTICHE.......OGGI.
Gradirei che Lei evidenziasse di chi sono le responsabilità e le colpe odierne dei fenomeni sopra esposti.
Essa auspica l'unità di tutti i popoli italici secondo valori e regoli condivise e paritetiche per tutti, nella speranza che le antichi origini siano il piano di partenza per il futuro impero macrocontinentale Europeo, portatore di civiltà
Sì, è un bel proclama, ma in concreto cosa si propone?
Qual'è sarebbe la piattaforma italica comune?




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) I'm Hate che non si lascia sfuggire occasione per mostrarci il suo alto "livello" intellettivo e culturale (
). Forum perfetto dove convogliare tutta l'immondizia anti-nazionale, e gli pseudo-cammerati a seguire.
ma là è un mix micidiale di ignoranza e malafede insormontabile), ne riporto solamente una all'attenzione del nostro forum, questo intervento dell'inossidabile I'm Hate consistente in un volantino prelevato dal risibile sito cattolico integralista Holy War::

