Non voglio assolutamente far perpetrare in questo forum autonomista fili ideologici di collegamento con il razzismo o con il nazionalsocialismo. Davvero, non voglio che lo sia.
Ma propongo in modo asettico, neutro, una riflessione seria, che deve far meditare un po' ognuno di noi. Una riflessione sulla razza. Sulla razza italica, insomma, ariana. Una riflessione sul rapporto tra la nostra razza e quella negra o asiatica.
Ora, guardiamoci bene negli occhi. Lasciamo perdere tutti gli insegnamenti che i nostri professori (di sinistra) ci hanno dato sulla discriminazione. Abbandoniamo lo stereotipo dell'uguaglianza e dell'integrazione, e diciamocelo: oggi, qual è il rapporto tra la nostra razza e le altre?
Perchè si parla tanto di "integrazione", di "trattare lo straniero come se fosse un paesano", ma anche i più alti benpensanti di sinistra, ne sono sicuro, quando passano vicino a una persona di colore cercano di non toccarla. Quando devono indicare una persona bianca a qualcuno che non la conosce, descrivono le sue qualità....se devono indicare una persona nera, descrivono il colore della sua pelle.
Ora, veramente: il razzismo si è estinto? No, io credo di no Non credo che neanche potrà mai estinguersi. A mio parere, l'uomo è ancora molto attaccato alla propria comunità razziale.
Naturalmente, è solo una mia opinione...




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