Originariamente Scritto da Naitmer
Nel nome dell’11 settembre
Dall’11 settembre 2001 all’aprile del 2006 il prezzo a litro della benzina è cresciuto da euro 1,050 a euro 1,330, subendo un incremento percentuale del 26,6 per cento. La doppia tassa accise più Iva è cresciuta da euro 0,683 a euro 0,864. Il costo industriale (greggio più costi industriali di trasformazione e distribuzione) è cresciuto da euro 0,367 a euro 0,466, cioè meno di 10 centesimi, mentre il prezzo finale ha subito un incremento di euro 0,280 (542 lire).
L’aumento del prezzo del gasolio è ancora più anomalo e fortemente contraddittorio. Infatti, mentre il prezzo della benzina, dall’11 settembre ad oggi, ha subito un incremento del 26,6 per cento, quello del gasolio, nello stesso periodo, è stato incrementato del 46 per cento circa, in una misura quasi doppia (da euro 0,840 a euro 1,225). Un fatto grave, questo, per le ripercussioni economiche che ne derivano, visto che si tratta di un carburante utilizzato per il trasporto delle merci con conseguenti riflessi diretti sul costo della vita.
Il governo Berlusconi ha preferito incassare l’enorme volume fiscale scaturito dalla doppia tassazione piuttosto che alleviare la stangata contro famiglie e imprenditori.
Non solo. Dall’ottobre 2001 ad oggi, le accise sono aumentate di una decina di punti percentuali per la benzina e di otto punti per il gasolio. L’esecutivo di Berlusconi inoltre ha tagliato, nel novembre 2001, il Bonus di 35 lire al litro introdotto nel 2000 dal governo di centrosinistra per rintuzzare gli effetti dell’ultima crisi petrolifera, prima dell’11 settembre. Si trattava di uno sconto fiscale pari a 30 millesimi di euro sull’accisa, una misura che consentiva di togliere l’effetto moltiplicatore che le imposte hanno sui ricavi, senza incidere sulle entrate.
In Italia i prezzi della benzina prima delle tasse (greggio più costi industriali di trasformazione e distribuzione), raggiungono i 466 euro per mille litri e dopo le tasse i 1.330 euro. Le accise sulla benzina, cioè le tasse fisse di fabbricazione, sono pari a 0,620 euro a litro; l’Iva, invece, pesa per il 20 per cento sia sulle accise (una tassa sulla tassa) sia sul costo industriale. Per Bruxelles il livello minimo della tassazione obbligatoria per la benzina sarebbe di 403 euro per mille litri. In Italia, quindi, in teoria il prezzo della benzina potrebbe calare di almeno 0,217 litro (0,620-0,403): dalle attuali 1,330 a 1,313. E potrebbe calare nelle giuste proporzioni anche il prezzo del gasolio.




Rispondi Citando

