Senato USA:
viaggio negli stati-chiave /2
A quattro giorni dalle elezioni di mid-term negli Stati Uniti, analizziamo la situazione negli stati in cui si sta giocando la partita per il controllo del Senato. Si tratta dei cinque seggi che, appena una settimana fa, erano valutati toss-up sia da Real Clear Politics che da Rasmussen Reports: Virginia, Missouri, Tennessee, New Jersey e Montana.
Oggi, Rasmussen Reports giudica in bilico soltanto Virginia, Missouri e Tennessee, perché ha spostato il New Jersey e il Montana nella categoria leaning Democrat.
Per Real Clear Politics, invece, il Tennessee è approdato nella colonna leaning Republican, il New Jersey in quella leaning Democrat, mentre Virginia, Missouri e Montana restano toss-up.
Nella nostra previsione - che non è cambiata rispetto alla scorsa settimana - noi condividiamo la scelta di Rasmussen rispetto al New Jersey minore, sottoscriviamo la scelta di Real Clear Politics rispetto all'open seat del Tennessee (che sembra ormai avviato verso una vittoria repubblicana) e rimaniamo convinti che in Virginia e Missouri, dopo una lunghissima notte elettorale, la spunterà il GOP.
E' in questi ultimi due stati, in ogni caso, che secondo noi verranno decise le sorti del Senato. A meno di una rimonta al fotofinish del repubblicano Conrad Burns in Montana,ancora assai probabile, visto le forze in campo. Ma entriamo nel dettaglio, in ordine crescente di difficoltà (di previsione).
New Jersey
Media RCP: Kean (R) 41,3% - Menendez (D) 48,5%
Bid Intrade: Kean (R) 14,2 - Menendez (D) 85,0
Come previsto una settimana fa, le chance repubblicane di strappare in New Jersey ai democratici restano per ora, ossia in quesdte elezioni una pia illusione. Dal 25 ottobre, giorno in cui Rasmussen aveva registrato una perfetta parità tra Kean e Menendez, il candidato democratico ha inanellato una serie positiva di 10 sondaggi consecutivi, che vanno dal +12% di Reuters/Zogby al +2% di Public Opinion Strategies . Menendez, principe corrotto del corrotto New Jersey
, è avanti di oltre 7 punti percentuali nella media RCP e si avvia a grandi passi verso la rielezione. Neppure gli scommettitori di Trade Exhange Network credono più nel miracolo del GOP. Figuriamoci noi, che non ci avevamo mai creduto.
Tennessee
Media RCP: Corker (R) 51,5% - Ford (D) 45,0%
Bid Intrade: Corker (R) 87,0 - Ford (D) 21,5
Le migliori notizie per il GOP arrivano dall'open seat del Tennessee, dove Bob Corker sembra sul punto di vincere il seggio lasciato vacante da Bill Frist. Negli ultimi giorni il candidato repubblicano ha allungato decisamente il passo secondo CNN (+8%), Rasmussen (+8%) e Reuters/Zogby (+10%). Corker conduce di oltre 6 punti percentuali nella media RCP, tanto che Real Clear Politics ha tolto il Tennessee dalla colonna dei toss-up. E, da metà ottobre in poi, continua a crescere nelle quotazioni Trade Exhange Network. Se avete qualche dollaro da parte e volete assolutamente scommettere su uno dei candidati repubblicani di questi cinque stati-chiave, affidatevi con tranquillità a Bob Corker. Complimenti ad Harold Ford, che ha condotto un'ottima campagna, ma il suo destino è segnato.
Montana
Media RCP: Burns (R) 45,3% - Tester (D) 48,7%
Bid Intrade: Burns (R) 32,0 - Tester (D) 67,0
il Montana rimane un toss-up puro. La rimonta di Conrad Burns, ormai registrata anche dai sondaggi e dagli scommettitori, può ancora superare di qualche millimetro dal traguardo. Allo stato attuale, Tester ha un vantaggio che oscilla tra il +6% di Rasmussen e il +1% di Reuters/Zogby, passando per il +3% di Mason-Dixon. Ma una cosa è certa:
se la base repubblicana del Montana offrirà una performance di livello nelle ultime 72 ore prima del voto e se il GOP continuerà ad investire dollari come ha fatto nelle ultime settimane, i democratici dovranno sudare freddo fino all'ultimo secondo prima di poter cantare vittoria.
Virginia
Media RCP: Allen (R) 46,0% - Webb (D) 46,5%
Bid Intrade: Allen (R) 45,0 - Webb (D) 52,0
Continuiamo a credere nella vittoria di George Allen in Virginia.
A restituirci, il sorriso è arrivato l'ultimo sondaggio Rasmussen che vede Allen e Webb appaiati al 49% (in quello precedente di Rasmussen, Webb aveva un vantaggio del 5%). Ma i sondaggi sono ancora troppo contraddittori per archiviare la pratica Virginia (che doveva essere chiusa un paio di mesi fa): CNN vede davanti Webb (+4%); Reuters/Zogby anche, ma di pochissimo (+1%); mentre Roanoke College giudica Allen in vantaggio (+3%). Il penultimo sondaggio Rasmussen aveva gettato nel panico gli scommettitori, che hanno sempre valutato molto alte le probabilità di rinconferma di Allen, tanto che nei giorni scorsi - per la prima volta - il candidato repubblicano era precipitato al di sotto del 50%. Ieri il trend si è invertito nuovamente a favore di Allen, ma potrebbe essere un "rimbalzino" isolato. State sicuri che, fino all'ultimo minuto utile, la battaglia in Virginia sarà violentissima ed estremamente incerta. I democratici, soprattutto la sinistra più radicale del partito, hanno investito una quantità notevole di energie e risorse in questo stato e combatteranno fino alla morte (la loro, si spera).
Missouri
Media RCP: Talent (R) 46,6% - McCaskill (D) 48,0%
Bid Intrade: Talent (R) 46,3 - McCaskill (D) 50,0
I due ultimi sondaggi di Rasmussen vedono la McCaskill davanti di un punto percentuale. Con Reuters/Zogby e Survey USA questo vantaggio sale a +3%, mentre la CNN vede i due candidati in perfetta parità. La McCaskill ha un lieve vantaggio nella media RCP e anche gli scommettitori cominciano a dubitare delle possibilità di Talent. Da parte nostra, continuiamo a vedere il senatore repubblicano leggermente favorito, anche se il rischio di un arrivo sul filo di lana, come nel 2002, è quasi una certezza. L'importante è che finisca bene, proprio come nel 2002.
UPDATE.
John McIntyre parla di un late momentum del repubblicano Michael Steele in Maryland. Immaginate un candidato nero del Maryland che salva il Senato repubblicano...
Postilla: Una postilla per il provincialismo culturale e anche mentale di certi foruminsti, che guardano la realtà attraveso le lenti deformate dei media progresssiti: in queste elezioni, più che in passato, le forze socio-culturali in campo sono trasversali. Le destre religiose hanno di fatto favorito l'esplodere degli scandali sessuali nel GOP per fare piazza pulita di certe mele marce.
Inoltre, come ho riferito qui e come commenterò a più riprese nel mio blog controrivoluzionario dopo le elezioni, una parte dei democratici vicini a Hilary Clinton hanno sostenuto e lo fanno tuttora i candidati GOP negli Stati in bilico. In questi giorni mi sono trovato a dividere da uno scontro fisico, sostenitori dell'asinello in Montana, tra quelli - clintoniani- che sotengono Burns e gli obamiani-osamiani
. Mi hanno riferito che in Virginia si stanno verificando situazioni analoghe. Preludio al clima idilliaco che regnerà dopo le elzioni nel partito dell'asino
Io stesso se votassi -meno male che lo faccio in uno Stato saldamente rosso - nelle Stato di New York voterie Hilary Clinton ( Forza Hilary!!!! ) e per il motivo già spiegato. Ma forse tutto questo è impossibile sia compreso da certuni...