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Discussione: Inefficienza statale?

  1. #1
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    Predefinito Inefficienza statale?

    Cari tutti, propongo un nuovo tema di discussione, a partire da un editoriale del giuslavorista Ichino sul Corriere di tre giorni fa, che fa discutere molte persone, ma che qui nessuno ha notato.
    Mi rendo conto che non parlando di fatti così attuali come le deportazioni staliniste o le capacità dei ministri mussoliniani, e nemmeno di terroristi mangia bambini o di palestinesi immigrati che sgozzano i figli, non interesserà a molti, ma io ci provo lo stesso.

    Ichino fa notare che nella pubblica amministrazione un numero elevato di fannulloni (nullafacenti li chiama lui) è puntualmente pagato, pur non facendo nulla per meritarselo. Ichino suggerisce il licenziamento di una parte dei fannulloni, in modo da ridurre il loro impatto sulla spesa pubblica, ed al tempo stesso, di migliorare l'efficienza del sistema.

    Questo intervento è stato duramente contestato da tutti i sindacati, di destra e sinistra, che alla parola licenziamenti rispondono con l'orticaria.

    Molti hanno detto che bisogna introdurre una (oggi inesistente) mobilità, altri che bisogna lavorare sulla funzionalità del sistema, ma tutti sembrano compatti nella difesa dei fannulloni.

    Prodi ha ammesso che il problema è reale, e che se ne dovrà discutere, ma altri, sia dalla maggioranza che dall'opposizione, hanno già affermato che si vogliono colpire dei lavoratori.

    E' di oggi, sempre sul Corriere, un sondaggio che dice che la maggioranza degli italiani, sia di dx che di sx, sarebbe favorevole al licenziamento dei fannulloni.

    Dato che, mio malgrado, e per quanto il CNR dovrebbe essere un ente un po speciale, io stesso mi trovo a lavorare in un ente statale.
    Ci lavoro da esterno, perchè pagato e dipendente da un contratto UE (a tempo determinato), ma ho una visione ben chiara del problema:
    da noi, che siamo un istituto modello, con picchi di produttività (scientifica) ai massimi del sistema italico, tanto da esserci meritati un annetto fa la visita premio di Ciampi e i complimenti del raccapricciante establishment CNR, dicevo, da noi, circa un 20-25% dei dipendenti a tempo indeterminato, può essere tranquillamente assoggettato alla categoria descritta.
    Gente che arriva, timbra, e poi si fa i fatti suoi (compra e vende azioni, organizza incontri ed assemblee, si ripara la barca o la bicicletta) per il resto della giornata.
    Da notare che la nostra situazione, stiamo nel "nord laborioso", è molto diversa da quella del CNR centrale romano (istituto scientifico che detiene il record mondiale, fonte Nature, nella proporzione tra personale amministrativo e scientifico, con un rapporto di 8 a 2!!!), dove ho visto con i miei occhi gente arrivare con 15-20 tesserini, e "firmare" la presenza di gente che non si vede mai al lavoro, oppure dove il contrtto part time ormai in voga è diventato un: arrivo alle 9, esco a fare colazione, torno alle 100, leggo repubblica.it o giornale.it, faccio la squadra di hattrick, esco a pranzo alle 120 torno alle 14 per timbrare e andare a casa!
    E Roma sta messa meglio di Napoli, e Napoli di Bari!
    Una volta mi serviva per un congresso una fotocopia di una pagina di un manoscritto del 1600 conservato al CNR a Napoli. Cerco il responsabile che per una settimana non risponde, per cui la portineria, ogni giorno mi entra in linea dicendo "non è in ufficio".
    Dopo una settimana il portinaio genile mi dice "ma lei ha davvero bisogno del signor....?" visto che rispondo di si mi dà un numero, io chiamo, e mi risponde la "concessionaria citroen di ....", che era il posto dove il mio "collega" lavora abitualmente... la pagina, comunque, sono riuscito a recuperarla in meno di un mese...

  2. #2
    SENATORE di POL
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    I fannulloni più pericolosi della Pubblica Amministrazione, che sono anche quelli che costano di più, per i danni che fanno oltre che per gli stipendi non proprio proletari che percepiscono sono gli alti dirigenti, soprattutto quelli ideologizzati dalla sinistruzza, soprattutto quelli della sanità piemontese targata Bresso - Valpreda, orami sull'orlo del disastro e della terzomondializzazione. Anzi, mi correggo sarebbe assai meglio che fossero completamente "fannulloni", almeno i loro danni sarebbero determinati solo dagli "stipendi", in realtà alcuni di loro sono attivissimi, nel distruggere quel poco che funzionava.

    Saluti liberali

  3. #3
    SENATORE di POL
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    Facciamo un esempio. Le Aziende Sanitarie Ospedaliere sono strutture altamente tecnologizzate. Sono dotate di attrezzature sempre più costose e sofisticate, di impianti tecnologici sempre più avanzati e delicati. Nel vecchio regime, tutt'altro che soddisfacente, della Giunta Ghigo, qui in Piemonte, nella carenza di fondi in conto capitale per gli investimenti, la Regione aveva concesso un meccanismo ferraginoso ma funzionante di "autofinanziamento" basato sul riconoscimento dell'autonomia manageriale delle direzioni aziendali nello sfruttare le risorse finanziarie pari agli ammortamenti "sterilizzati" dei cespiti esistenti. In poco parole sebbene gli ammortamenti costituiscano quote di costo che vanno nel conto economico ma non corrispondono ad uscite di cassa (già avvenute in gran parte negli esercizi precedenti) la Regione erogava ugualmente la copertura dei costi, ammortamenti compresi. Le Aziende si trovavano perciò nella possibilità di fronteggiare le manutenzione straordinarie degli impianti tecnologici (aggiornamenti, potenziamenti, messe a norma) delle attrezzature, eccetera, giuocando con tale meccanismo contabile. E potevano evitare riparazioni antieconomiche di rottami di attrezzature (senescenti e obsolete) avendo un piccolo gruzzolo per la sostituzione degli apparecchi con altri nuovi e di tecnologia più adeguata alle esigenze sanitarie. All'improvviso il Piemonte è diventato rosso, la burocrazia regionale (che mal digeriva la "finanza creativa" ....ovviamente reazionaria) ha bloccato immediatamente il meccanismo. Per 14 mesi non si è vista una lira per investimenti. Gli impianti rotti sono rimasti tali se necessitavano di interventi eccedenti la manutenzione ordinaria. Le attrezzature obsolete si sono fatte riparare ugualmente pur di avere strumenti, per quanto non all'avanguardia, per soddisfare le esigenze sanitarie degli utenti, eccetera. Dopo quasi un anno e mezzo hanno ripartito per tutto il Piemonte la miseria di 25 milioni di Euro. Per fortuna qualche azienda ha fatto qualche debito, per sopravvivere (mutui). Contemporaneamente si sono "criminalizzate" da parte degli alti papaveri regionali soluzioni alternative come leasing operativi, noleggi.......perchè ritenuti troppo costosi e perchè intieramente gravanti sul conto economico, peggiorando i risultati delle aziende. Poi si è deciso di considerarli, quelli passati, come acquisti rateizzati, e quindi si capitalizzano ugualmente.....
    I 25 milioni di euro erogati sono ripartiti sulla base degli ammortamenti dei cespiti meno i fabbricati, all'Ospedale in cui lavoro toccano 1,3 milioni.
    Abbiamo due TAC obsolete, due RMN obsolete, la diagnostica radiologica del Pediatrico ha 12 anni, costa più di manutenzione che altro.....ce la terremo. Gli investimenti da fare sarebbero, per le sole attrezzature sanitarie di alta tecnologia, di almeno 5 o 6 volte la somma erogata, per limitarsi all'essenziale. Un ospedale tecnologicamente all'avanguardia in taluni settori di diagnostica e dintorni, si sta rapidamente.....declassando.
    In più quei pochi soldi che arriveranno saranno probabilmente spesi in parte per "riscattare" apparecchiature acquisite con la formula del "service", in quanto ritenuta "poco economica" (su quali basi????). Ossia spenderemo soldi in conto capitale per avere in proprietà apaprecchiature giù nella nostra disponibilità da anni. Nel "service" sono garantiti (certo si pagano, ma nella rateizzazione generale) gli aggiornamenti tecnologici, i materiali di consumo, le manutenzioni ordinarie e straordinarie....e alla scadenza le apparecchiature si rinnovano e si hanno ogni 6 anni quindi laboratori completamente rinnovati e all'altezza con le esigenze diagnostiche degli utenti. Certo le maledette multinazionali reazionarie che offrono le apparecchiature in service non sono dame di san vincenzo........ma se riscattiamo i rottami, fra breve dovremo ricomprarli, oppure non saremo in grado di far fronte alle richieste....e i pazienti andranno nei laboratori privati. Quello che si imputava alla destra come intenzione politica palese, la sinistra riusciurà a conseguirlo come effetto sicuro della propria follia e incapacità spocchiosa.
    Licenziare i parassiti della Pubblica Amministrazione? Si inizi con i politicanti rossi, inetti, spocchiosi, disastrosi, e con i loro alti dirigenti regionali. Poi si passi ai manager nominati con il colpo di mano di aprile (in Piemonte), loro ossequiosi esecutori. Il pesce puzza dalla testa.

    Saluti liberali

  4. #4
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    Evidentemente la situazione è gravissima...
    Di aneddoti ed esempi se ne possono fare, temo, a bizeffe.

    A cominciare dal fatto che il CNR non abbia ancora (a quanto ho capito) un archivio digitalizzato, e debba richiedere una fotocopia per telefono a un impiegato assenteista disperso chissà dove...

  5. #5
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    Purtroppo ci sono "ricercatori" del CNR assai più parassiti del fotocopista.

    Shalom

  6. #6
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    Non parlo di ciò che non conosco.
    Certo che, se la realtà del CNR è più o meno quella universitaria, allora concordo in pieno.

  7. #7
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    Tutto il mondo.....è paese........in questo paese.

    Shalom

  8. #8
    Silvioleo
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    si,licenziamenti,ok...eppero' temo che il problema sia difficilmente risolvibile; mi pare ovvio difatti che essendo le entrate dello stato indipendenti dai servizi resi al cliente-contribuente, sia inevitabile che nel settore pubblico finiscano col finire comunque un bel po' di stronzi.

  9. #9
    SENATORE di POL
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    Nell'ultima puntata di Quark, la trasmissione di Piero Angela, hanno fatto un servizio sulla scuola italiana in riferimento a quelle degli altri paesi industrialmente avanzati. Sembra che le nostre scuole materna e elementare siano ai primissimi posti al mondo, la scuola media inferiore precipita già a mezza classifica, quella superiore vede mediamente i nostri scolari fra i meno preparati del mondo sviluppato (e non solo). Tra le cause essenziali di questo nefasto fenomeno (alla base del "declino competitivo" del nostro paese) non ci sono affatto carenze di risorse (negli ultimi 20 anni l'Italia ha speso mediametne di più per l'istruzione media superiore di molti paesi d'avanguardia) ma soprattutto incapacità di utilizzo profittevole delle medesime e fondamentalmente.....la scarsa preparazione dei nostri insegnanti (si parla sempre di medie, per cui non si vuole offendere nessuno). Causa della scarsa preparazione, l'inadeguatezza della preparazione universitaria, la mancanza di selezione nelle assunzioni e nelle carriere, con il malcostume di assumere, periodicamente, per prssione politica e sindacale, insegnanti precari mediamente di scarsa preparazione e scarsa volontà di tenersi aggiornati e ancor più scarsa volontà.....di lavorare. Nella puntata non hanno osato parlare dell'università, se non di sfuggita........

    Saluti liberali

  10. #10
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    Il gergo "Posto Statale"...un posto sicuro e con zero rischi e responsabilita' ma con tutti i privilegi e stipendio fisso...appunto un Posto dove posteggiarsi e fermare il motore...

    Il problema si risolve cercando di attaccare una delle Corazzate della Vergogna piu' potenti che solcano i nostri Mari : i Sindacati...soltanto agendo in questo modo si potrebbe cominciare a far cambiare le cose MA il problema è soprattutto Culturale perche' se attacchi il Sindacato in Italia commetti un Atto di Lesa Maesta' difficilmente recuperabile...il problema è culturale e si chiama Catto-Comunismo.

 

 
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