
Originariamente Scritto da
fischiailvento
Io sono assolutamente d'accordo su tutto il discorso del voto elettronico come meccanismo per "aggiustare" a vantaggio di chi possiede il potere e se ne serve in modo fraudolento.
Tuttavia in Italia la Cassazione il controllo definitivo lo fa sui verbali cartacei (così è stato pure stavolta) redatti in ogni sezione. Quello che la Cassazione fece in occasione delle politiche del '58 ad esempio lo ha fatto pure qualche mese fa.
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Per quanto riguarda la questione del voto campano, credo che bisogna partire dai numeri. Bassolino nel 2005 prese 1.896.664 voti. L'Unione nel 2006 (dati della Camera) in Campania ne ha ottenuti 1.771.519. E' calata di 125.000 voti.
Il Cdx nel 2005 ne prese (come somma CDL+AS+DC di Rotondi) 1.181.658.
Nel 2006 ne ha presi 1.696.614. Quindi ha preso oltre mezzo milione di voti in più.
In tutta Italia il cdx ha recuperato molti voti grazie alla mobilitazione di molti suoi elettori che nel 2005 si astennero. Il csx dal canto suo ha, in termini assoluti, aumentato i suoi voti in quasi tutta Italia.
Ciò non è accaduto in Campania.
In particolare ha perso quasi 30.000 voti in provincia di Caserta, oltre 40.000 in quella di Napoli e addirittura 46.000 nel Salernitano.
Se andate a prendervi i dati di quest'ultima zona vedrete che il csx nel 2005 aveva vinto in certi paesi con il 70 e passa per cento e stavolta ha perso, come in tutte le passate politiche.
Anche nel Napoletano ci sono zone assolutamente off-limits per il csx, come il Nolano e il retroterra di Sorrento. Alla base del calo c'è senza dubbio il fatto che alle regionali si vota per il candidato consigliere locale e alle politiche no.
Alle amministrative del maggio-giugno 2006 i votanti sono calati e l'astensionismo ha colpito nuovamente più a dx e il csx ha sfruttanto meglio il radicamento della sua classe politica locale.
Questo in sintesi ciò che è accaduto.
Poi può sempre darsi che in certi comuni hanno fatto votare non solo gli astensionisti, ma pure i morti ancora presenti nelle liste degli elettori aventi diritto al voto.