Ecco.Originariamente Scritto da Silvioleo
E, per caso, ti risulta che dopo l'endorsement "sinistro" di Mieli a qualche "maldestro" (come quelli citati sopra) sia stato impedito di CONTINUARE a scrivere puttanate filo-Banana come SEMPRE fatto?


Ecco.Originariamente Scritto da Silvioleo
E, per caso, ti risulta che dopo l'endorsement "sinistro" di Mieli a qualche "maldestro" (come quelli citati sopra) sia stato impedito di CONTINUARE a scrivere puttanate filo-Banana come SEMPRE fatto?
Originariamente Scritto da DiegoVerona
hahahaha!![]()
infatti Libero ha raddoppiato le copie e il corriere e' in caduta libera da marzo....
cmq leggere che quella di mieli sarebbe una posizione da "giornalismo libero" e' una affermazione assolutamente scompisciante, oggi il corriere e' rigidamente espressione delle posizioni (ultimamente sulle fusioni bancarie ad esempio) dei padroni del quotidiano.


In Italia non esiste libertà di stampa così come penso la intendano in molti. Piuttosto in Italia esiste invece la libertà di editoria, nel senso che uno è libero di fondare un giornale, ma all'interno di quel giornale vale la linea imposta dalla proprietà, sia essa costituita da un imprenditore legato a grandi gruppi industriali, da un partito o, perchè no?, da un'istituzione religiosa. Difficile che sul Giornale appaiano critiche sfacciate a Berlusconi, ma lo stesso vale per il Manifesto o Liberazione. Bisogna essere dei grandi columnist, come dice Severgnini, per poter deviare liberamente dalla linea della testata. E, poi, lasciate stare Severgnini, oltretutto è interista....


La conclusione finale del tuo ragionamento è che anche il "corrierone" è carta da culo per il bagno non un quotidiano.. o no?Originariamente Scritto da Leninista
B.


Semplicistico: qualunquista, persino.Originariamente Scritto da contericci
In Italia, la libertà di stampa, ED il diritto d'informazione (sia a farlo che a riceverlo), è VIZIATA; malata, persino. NON "inesistente".
Ma, per il SEMPLICISSIMO fatto che è consentito ai detentori di media di andare in Parlamento ed ANCHE al governo a fare le leggi che, appunto, la "viziano". E, di più, ad intimidire gli "altri".
Nei Paesi "normali" (normalmente CIVILI) questo non è possibile.
Nei Paesi normalmente civili, vige (più o meno) il concetto espresso da un Giudice della Suprema Corte degli Stati Uniti d'America che, più o meno, diceva così:
"La nostra Costituzione VIETA ai governi di censurare l'informazione proprio per consentire all'informazione di censurare i governi"
Libertà di stampa E pluralismo, DEVONO camminare su DUE gambe.
Se ne seghi una, ottieni uno zoppo obbligato a "strisciare".


Cerca di essere meno ridicolo. Lo sanno tutti che quel fogliaccio di Libero campa solo di contributi statali a fondo perduto, e per ottenerli distribuisce un grosso numero di copie gratuitamente dichiarandole vendute (dato che più copie dicono di vendere più soldi gli passa lo stato). Immagina come è stato ottenuto il preteso "raddoppio"...Originariamente Scritto da trilex
p.s.se uno è così minorato da apprezzare Feltri più di Sartori il Corriere non se lo merita comunque.
Il liberalismo è la suprema generosità.
devi sempre vedere bananas contro buoni...siamo findamentalmente d'accordo, in questo caso, se hai voglia di far polemica cerca qualcun altro.Originariamente Scritto da MrBojangles


Non è "voglia di polemica"; è cercare di ragionare sulla base dei FATTI.Originariamente Scritto da Silvioleo
Quello linkato sopra, ad esempio, è un CHIARISSIMO esempio di quello che intendeva Severgnini sulla differenza che corre tra un columnist ed un editorialista.
E di quello che, in seconda battuta, intendo io.


Originariamente Scritto da Ortega
per semplice informazione: non ho mai visto una copia di Libero regalata.Il corriere della sera lo vedo:
gratis nelle scuole
e soprattutto in alcune zone d'Italia (tutta la Sicilia ad esempio) è in omaggio con la gazzetta dello sport, e non è una semplice promozione, ormai da un paio di anni fanno così...
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