
Originariamente Scritto da
skorpion
Il dato oggettivo reale non lo conoscerà mai nessuno, tanto meno le statistiche ufficiali. L'oggettività da me affermata pertanto risiede nella constatazione oggettiva di una situazione da me constatata personalmente. Io non me lo invento se vedo più omosessuali di quanti ne vedevo vent'anni fa e le mie diottrie sono sempre uguali, te lo assicuro. Tu forse sarai portato ad affermare che prima le cose si tenevano nascoste.
Io invece ti risponderò che la svirilizzazione dell'uomo e la corrispondente virilizzazione della donna è frutto di un cambiamento dettato da tendenziali indotti e devianti che favoriscono l'insorgenza del fenomeno.
Per quanto riguarda il nesso fra l'insorgenza dell'omosessualità ed il cambiamento sociale della donna la questione è molto semplice.
Un tempo l'uomo godeva di prerogative e libertà che alla donna non erano concesse, ma i ruoli dettati dalle circostanze, imponevano differenziazioni che creavano complementarietà spesso costruttive.
L’abuso forse di tali prerogative da parte dell’uomo, ha favorito l’infiltrazione dei pensieri rivoluzionari e di rivalsa che son sfociati nei ben noti movimenti libertari femministi del ’68.
Da quel momento ed a conseguenza di una ben precisa presa di coscienza della donna in merito ai diritti paritetici, la donna ha finito con l’assumere la consapevolezza di alcune libertà che prima non aveva e che in quel momento poteva pretendere.
Orbene, nella sua evoluzione, il fenomeno ha comportato una situazione diffusa di impreparazione dei componenti del sesso cosiddetto forte a confrontarsi con il problema nuovo di una donna completamente mutata sia negli atteggiamenti che nelle pretese di indipendenza, sia di natura economica che di costume.
Da ciò, a distanza di qualche decennio, la nascita di contrapposizioni che prima non erano manco lontanamente pensabili e che hanno portato all’infragilimento psicologico dell’uomo e ad un apparente rafforzamento caratteriale delle componenti del gentil sesso.
Le conseguenze più evidenti dettate dalle circostanze, sono state principalmente la difficoltà di creare nuclei familiari solidi e di lunga durata con conseguente crescita del fenomeno dei single.
Smantellata pertanto la premessa di “complicità” fra uomo e donna che stava alla base dei percorsi ante ’68, mirata alla creazione di nuclei familiari che un tempo duravano una vita, si è instaurato un clima di contrapposizione fra i due sessi che secondo me ha comportato un incremento notevole della propensione all’omosessualità sia maschile che femminile.