
Originariamente Scritto da
Nebbia
E' la donna ad essersi messa i pantaloni o è l'uomo ad averglieli messi?
Viviamo tempi di grandi cambiamenti, e uno per tutti è quello del ruolo della donna, la donna femminista, la donna emancipata, la donna "dominatrice", la donna manager, la donna wrestler, la donna soldato, la donna lesbica, ce nè per tutti gusti. Ma di chi è veramente la colpa di questo radicale cambiamento sociale? Io non ne ho il minimo dubbio, non è la donna ad essere diventata femminista, non è la donna ad essere diventata aggressiva, è l'uomo, anzi sono gli uomini che sono più "coglioni".
Per soddisfare istinti masochistici e voyeristici, per soddisfare l'inconsapevole desiderio degli uomini di essere considerati uno strumento sessuale, per alimentare il loro più stolto edonismo ecco che le leve più importanti della società hanno in pochi anni ristrutturato le donne in donne d'azione.
Donne che scelgono, che governano, che lavorano e che comandano, persino il mercato dell'hard ha emancipato il ruolo della donna trasformandola in un soggetto sessualmente attivo. I primi responsabili di questa trasformazione concettuale sono stati sicuramente gli artisti: scrittori, registi, pubblicitari, disegnatori, fumettisti, cantanti, scultori. Basta pensare al ruolo della donna di Crepax o di Manara, o persino a Picasso (famoso il suo autoritratto di quando da adolescente subiva un rapporto orale dalla sua governante).
Il risultato? Lo vediamo tutti per le strade, ogni giorno, uomini che portano a spasso la carrozzina con il pupo e donne al loro fianco ingrugnite e magari occupate a fumarsi una sigaretta, a Londra siamo arrivati persino a speciali locali notturni dove le donne portano i loro uomini, ce li lasciano un paio di ore o anche di più per farsi i "cazzi loro" e poi se li riprendono.
Che fare? Meditare, meditarci su, magari anche con l'ausilio di qualche immagine per così dire "forte" che può farci capire fino a che punto già siamo arrivati e dove potremmo ulteriormente derivare.