L'Italia va liberata


L'Italia va liberata


In una riunione del consiglio dei Ministri Prodi fa un grosso starnuto. Alla sua sinistra Livia Turco prontamente esclama: «Salute!». A seguire gli altri componenti: «Finanze!», «Interno!», «Difesa!».
Ciceruacchio


Caro Nando Cicero,
sappi che con il suddito di Sua Maestà Britannica Mario Draghi a via Nazionale è stato dato inizio all' ultimo attacco a quel che resta delle istituzioni economiche e politiche che, pur tra alti e bassi, avevano reso l' Italia una delle nazioni più industrializzate del mondo. Un primato che oggi essi vogliono sacrificare ai dettami del liberismo finanziario selvaggio ormai sfrenato.
L' intrusione di Draghi nella Finanziaria ha il solo obiettivo di spingere l' acceleratore sulla caccia a nuove imprese da depredare, ai 140 miliardi di risparmio nazionale e al grande bottino della privatizzazione delle pensioni.
I diktat di Draghi sono volti cioè a scardinare quel che rimane di ricchezza nazionale, in nome del Dio Mercato e tutto vantaggio del sistema bancario (atlantico).


L’Italia dei Valori ha operato affinché questa Finanziaria contenesse un importante pacchetto di norme. Un pacchetto che contiene la razionalizzazione dei costi della politica, l’eliminazione di sprechi, la riduzione delle sacche di inefficienza e di privilegio che ancora resistono nel nostro sistema politico.
Le norme da noi proposte fissano tetti ai compensi di chi opera nella politica in modo diretto e indiretto. In particolare per gli stipendi d’oro dei manager pubblici, dei ministri e dei sottosegretari.
Molti di queste norme sono già state approvate alla Camera.
Mi è stato detto che per motivi tecnici è stata temporaneamente esclusa la norma che fissa un tetto al compenso percepito dai consiglieri comunali, provinciali, circoscrizionali e delle comunità montane, compenso che va' ridotto almeno di un terzo.
Questa norma è stata ripresentata al Senato.
Su questo punto qualificante del nostro impegno per la Finanziaria ci batteremo fino in fondo in Senato.
Postato da Antonio Di Pietro in Riduzione dei costi della politica
Ciceruacchio
http://pasquale1.wordpress.com/2007/...i-grazie-cgil/
PERSONE E FAMIGLIE
1. Irpef più cara. Nuova curva Irpef dal gennaio 2007:
Fino a 15mila euro aliquota del 23%;
da 15.001 a 28mila 27%;
da 28.001 a 55.000 38%;
da 55.001 a 70.000 41%;
oltre 70mila 43%.
I dipendenti pagano di più a partire da 40mila euro, gli autonomi da 30mila.
2. Detrazioni invece che deduzioni. Le deduzioni di lavoro dipendente,
pensione, lavoro autonomo e altri redditi sono sostituite da detrazioni.
Penalizzate le famiglie: i coniugi devono dividerle al 50%.
3. Pensioni. Contributo di solidarietà del 3% sulle quote dei trattamenti
pensionistici eccedenti i 5mila euro mensili. Il contributo opera
limitatamente al triennio 2007-2009.
4. Addizionale comunale. I comuni possono aumentare l'addizionale Irpef.
5. Imposta di scopo. I Comuni possono istituire da gennaio 2007 un nuovo
tributo per favorire investimenti nel territorio comunale, come la creazione
di infrastrutture.
6. Successioni. Torna l'imposta su successioni per i patrimoni superiori al
milione di euro. L'esenzione vale per ciascun erede diretto. Sulla parte di
patrimonio eccedente gli eredi pagano un'imposta pari al 4%. I parenti oltre
il quarto grado (fratello, nipote) non godono della franchigia e sul valore
di ciò che ereditano pagano un'imposta del 6%; gli altri soggetti pagano un'imposta
dell'8% su tutta l'eredità.
7. Donazioni. Ripristinata l'imposta: vale lo stesso regime delle
successioni.
8. Spese mediche. Stretta sulle detrazioni per spese mediche: ai fini della
deduzione la spesa sanitaria relativa all'acquisto di medicinali deve essere
certificata da fattura o da scontrino fiscale contenente la specificazione
della natura, qualità e quantità dei beni e l'indicazione del codice fiscale
del destinatario.
In passato per alcune spese bastava un normale scontrino fiscale che
indicasse il bene acquistato, ad esempio lenti a contatto monouso.
9. Ricetta medica. Da gennaio, per le prestazioni di assistenza
specialistica ambulatoriale, gli assistiti non esenti sono tenuti al
pagamento di una quota fissa sulla ricetta di 10 euro.
10. Ticket. Per le prestazioni erogate dal pronto soccorso ospedaliero non
seguite da ricovero codificate da codice bianco si paga un ticket di 23
euro, con codice verde 41 euro.
11. Esami clinici da pagare. I cittadini, anche esenti, che non ritirano i
risultati di visite o esami diagnostici o di laboratorio sono tenuti al
pagamento per intero della prestazione usufruita.
12. Intrattenimento. Si interviene sul regime tributario degli apparecchi da
intrattenimento. Si stima, dal 2006 al 2008, un maggior gettito di 48
milioni.
13. Tassa sui voli. Incremento dell'addizionale sui diritti di imbarco sugli
aeromobili pari a 50 centesimi a passeggero finalizzato a ridurre il costo a
carico dello Stato del servizio antincendio negli aeroporti.
14. Passaporti più cari. Innalzata a 75 euro la tariffa dovuta per il
rilascio del visto per il soggiorno e per il transito sul territorio
italiano a cittadini di Paesi non appartenenti all'area Schengen.
15. Stangata sul risparmio. Nuova aliquota sul rendimento dei titoli (Bot,
azioni, fondi): il prelievo sale al 20%.
16. Dividendi più tassati. Chi acquisisce un contratto di 'pronti contro
termine' ha diritto al credito di imposta sui dividendi solo se il diritto
sarebbe spettato al cedente.
17. Sigarette più care. Anche per il 2007 si potrà intervenire sull'aliquota
di base della tassazione sui tabacchi lavorati con un decreto dell'Amministrazione
autonoma monopoli di Stato. Incasso previsto: 100 milioni.
CASA
18. Più tasse sulla vendita di case. L'imposta sostitutiva sulle plusvalenze
derivanti dalla cessione di fabbricati e di terreni acquistati o costruiti
da non più di cinque anni viene innalzata dal 12,5% al 20%.
19. Ici nella dichiarazione. Obbligo di indicare nel modello di
dichiarazione, nella parte relativa ai redditi da fabbricati, i dati
identificativi di ogni immobile dichiarato (indirizzo, dati catastali
indicando foglio, sezione, particella, subalterno).
20. Nuovo catasto. Sarà aggiornato il catasto dei terreni. In particolare,
potranno emergere sia immobili non censiti dal catasto e che sono stati
edificati negli anni, sia la diversa destinazione di immobili (palazzi,
ville) ancora accatastati come fabbricati rurali ma oggi adibiti ad
abitazioni.
21. Cambiano le rendite. Per le attività commerciali in immobili di
categoria B (collegi, ricoveri, caserme, musei) vengono aggiornati i valori
catastali: previsto un aumento del 40%.
22. Tasse ipotecarie. Modificate al rialzo le aliquote sulle imposte ipotecarie e catastali.
23. Immobili in leasing. Viene esteso anche agli immobili oggetto di
contratti di leasing la disposizione della legge Bersani. Ai fini della
determinazione del costo dei fabbricati deve essere dedotto il costo delle
aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne costituiscono pertinenza.
24. Ipoteca e catasto. L'eventuale riutilizzazione a fini commerciali dei
dati ipotecari e catastali può avvenire solo da parte di soggetti
autorizzati dall'Agenzia del territorio, dopo aver corrisposto i tributi
previsti.
25. Calamità. Allargamento dell'obbligo di assicurazione, per la copertura
dei rischi derivanti da calamità naturali, sui fabbricati destinati a
qualunque uso.
26. Condono marittimo. Previsto il recupero degli indennizzi pregressi degli
ultimi 5 anni delle occupazioni a qualunque titolo irregolari e il recupero
degli indennizzi pregressi degli ultimi 10 anni a valori di mercato relativi
a immobili non regolari costruiti su demanio marittimo.
AUTOMOBILE
27. Bollo auto più caro. Aumento della tassa di possesso dei veicoli di
potenza superiore ai 100 Kw (136 cv). Colpite le vetture medie. Aumento
anche per le vetture Euro 0 e Euro 1 (le più vecchie).
28. Bollo auto sempre più caro. Regioni e province autonome che sforano il
patto di stabilità devono automaticamente applicare la tassa automobilistica con aumento di 5 punti rispetto alle tariffe vigenti.
29. Bollo moto più caro. Aumenta il bollo per le moto 'euro zero' che viene
portato a 26 euro esclusi i ciclomotori. Sale anche la tassa di circolazione
dei motocicli con potenza superiore agli 11 kw sempre 'euro zero' che per
ogni kw cresce di 1,70 euro.
30. Stangata sull'auto aziendale. Sale la tassazione dell'auto aziendale:
una stangata che andrà da 700 a mille euro l'anno per 2 milioni di piccole
imprese. La nuova disposizione avrà effetto retroattivo, a partire da
gennaio 2006.
31. Auto dei disabili. Stretta sulle autovetture dei disabili. I benefici
fiscali riconosciuti solo se i mezzi vengono utilizzati esclusivamente o
prevalentemente a beneficio dei disabili. Decadenza dalle agevolazioni se l'auto viene rivenduta prima di due anni (la decadenza comporta l'obbligo di
versare l'Iva risparmiata, pari al 16%, la detrazione Irpef eventualmente
fruita e le tasse automobilistiche non corrisposte).
32. Benzina più cara. Regioni e province autonome che sforano il patto di
stabilità interno applicheranno automaticamente l'imposta regionale sulla
benzina nella misura dello 0,0258 euro con efficacia dal 15 luglio.
33. Gasolio più caro. L'aliquota di accisa sul gasolio aumenta a quota 416
euro ogni mille litri di prodotto.
34. Biocarburanti più cari. Eliminata l'esenzione dell'accisa per il
biodiesel, sostituendola con un'aliquota ridotta al 20%.
35. Pedaggi più cari. Nuovo sovrapprezzo istituito sulle tariffe di pedaggio
autostradale per gli adeguamenti delle tratte.
36. Motorizzazione più cara. Da gennaio un decreto del ministero dei
Trasporti stabilirà un incremento delle tariffe applicabili per operazioni
in materia di motorizzazione. Incasso previsto: 45 milioni.
37. Patente a punti più cara. Chi non denuncia chi guidava l'auto, al
momento dell'infrazione, paga una sanzione da 250 a mille euro.
38. Trascrizione più cara. Per ridurre l'indebitamento le Province possono
aumentare del 5% l'imposta provinciale di trascrizione (che si paga al
momento dell'acquisto dell'auto) per i pagamenti a decorrere dal 1° luglio.
IMPRESE
39. Perdite fiscali. Eliminato il limite di 8 anni entro cui riportare le
perdite verificatesi nei primi tre periodi di imposta introdotto con la
manovra bis. Sparisce la possibilità di usufruire di crediti fiscali.
40. Tfr. Prelievo da parte dello Stato del flusso di Tfr dalle casse delle
aziende con più di 50 dipendenti, nel caso in cui il lavoratore non scelga
di destinare la liquidazione ai fondi pensione.
41. Autonomi. Prevista la revisione degli studi di settore, introdotti nel
1998: operazione che in futuro dovrà avvenire con cadenza triennale.
42. Autonomi/2. Una norma transitoria consente già dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2006 l'utilizzo di specifici indicatori di normalità
economica, idonei a individuare ricavi, compensi e corrispettivi
attribuibili al contribuente. Retroattiva quindi, all'insaputa delle partite
Iva.
43. Autonomi/3. Per chi apre nuove società, con riferimento al primo periodo d'imposta di esercizio dell'attività, sono definiti appositi indicatori di
coerenza per la individuazione dei requisiti minimi di continuità dell'impresa.
44. Autonomi/4. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate,
da emanare entro il 28 febbraio 2007, sono approvati indicatori specifici
anche per settori economicamente omogenei.
45. Autonomi/5. Elevata la sanzione amministrativa per infedele
dichiarazione in caso di accertamento da studi di settore, quando il
contribuente non indichi in modo corretto le informazioni.
46. Contributi. Adeguamento delle aliquote contributive per le gestioni
degli artigiani e dei commercianti: dal 1° gennaio 2007 sono fissate a quota
19,5%, dal 1° gennaio 2008 al 20 per cento.
47. Contributi/2. Per i lavoratori dipendenti le aliquote sono incrementate
dal 1° gennaio 2007 dello 0,3% per la quota del lavoratore.
48. Contributi/3. Dal 2007 fissata al 23% l'aliquota della gestione separata
Inps per i lavoratori autonomi che esercitano attività professionale o di
collaborazione per i non assicurati presso altre gestioni e del 16% per gli
altri iscritti.
49. Contributi/4. Salgono al 10% le aliquote dovute dai datori di lavoro per
gli apprendisti artigiani e non artigiani.
50. Contributi/5. Aumenti in seguito alla norma interpretativa delle
disposizioni in materia di determinazione della retribuzione pensionabile
nei casi in cui, in conseguenza di accordi internazionali, sia avvenuto il
trasferimento agli enti previdenziali italiani di contributi versati a enti
di Paesi esteri.
51. Condono lavorativo. Per favorire l'emersione del lavoro irregolare, l'imprenditore può riallineare contributi e retribuzione, versando una somma pari ai due terzi della contribuzione dovuta.
52. Condono lavorativo/2. L'imprenditore che vuole trasformare il co.co.co
in dipendente è obbligato a versare un contributo straordinario integrativo
di una somma pari alla metà della quota di contribuzione.
53. Irap in rialzo. Prorogato anche agli anni successivi al 2006 l'incremento
automatico delle aliquote di addizionale Irpef e della maggiorazioni Irap
che scatta in caso di disavanzo regionale non coperto.
54. Più garanzie per l'Iva. Aumentano le garanzie per i depositi fiscali ai
fini dell'Iva.
55. Iva sull'energia. Ristretto il campo di applicazione dell'Iva agevolata
applicata all'energia termica proveniente da combustione di idrocarburi.
56. Imposta pubblicitaria. Introdotta una franchigia per l'applicazione dell'imposta comunale sulla pubblicità delle insegne di esercizio.
57. Canoni pubblicitari. Abrogata la disposizione che stabilisce che la
tariffa del canone per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi
pubblicitari non deve eccedere di oltre il 25% le tariffe stabilite per l'imposta comunale sulla pubblicità deliberate nell'anno precedente.
58. Canoni demaniali. Prevista la riclassificazione di aree, manufatti,
pertinenze e specchi d'acqua nelle zone marittime, da parte delle Regioni.
59. Tassa sui Tir. Un Dpcm stabilirà a quali tratte stradali di rilievo
nazionale e autostradale applicare il nuovo sistema di tariffazione previsto
da una direttiva Ue in attesa di recepimento, relativa alla tassazione a
carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso
di alcune infrastrutture.
60. Sponsor sportivi. Giro di vite sulle sponsorizzazioni degli sportivi.
Viene esteso ai contratti pubblicitari l'obbligo delle società di calcio di
inviare per via telematica all'Agenzia delle entrate i dati sui compensi
percepiti dai calciatori.
61. Opere pubbliche. Eliminata la possibilità per le imprese concessionarie
della costruzione e dell'esercizio di opere pubbliche di dedurre in meno di
5 esercizi le spese sostenute per ripristino e sostituzione dei beni
gratuitamente devolvibili allo scadere della concessione, che eccedono l'ammontare del relativo fondo accantonato.
62. Export. I costi di garanzia per il fondo rotativo a favore delle imprese
italiane che esportano possono essere addebitati ai beneficiari dei
finanziamenti stessi, cioè alle imprese.
VARIE
63. Imposta di bollo. Rimodulazione e arrotondamento delle imposte di bollo.
La commissione potrebbe salire fino al 3 per cento. Minimo fissato a un
euro.
64. Tassa di soggiorno. I Comuni possono deliberare l'istituzione di un
contributo di soggiorno, a carico dei soggetti non residenti che alloggiano
temporaneamente in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e
simili situati nel territorio comunale. La misura massima del contributo è
di 5 euro per notte.
65. Cara riscossione. Pieni poteri alla Riscossione spa, che caricherà 'l'aggio', cioè la commissione, dell'incasso dei tributi al contribuente.
66. Reverse charge. Meccanismo del reverse charge (inversione del carico del pagamento) esteso alle cessioni di immobili effettuate in Italia, nei
confronti dei cessionari soggetti passivi d'imposta, da parte di
imprenditori tenuti all'applicazione dell'Iva che hanno esercitato opzione
in tal senso. Meccanismo esteso anche alla cessione di pc e di
apparecchiature terminali per il servizio pubblico radiomobile terrestre.
67. Campione d'Italia. I redditi delle persone fisiche di Campione d'Italia
prodotti in franchi svizzeri per un importo complessivo non superiore a
200.000 franchi sono computati in euro, sulla base del tasso convenzionale
di cambio stabilito con decreto del Ministro dell'Economia, aumentato del
50% della differenza tra il suddetto cambio e quello fissato dal mercato.