Non ho compreso se volevi essere ironico o ci "credevi" davvero.
Comunque sono del parere che Bossi non possa ( e non e' giusto che sia), essere liquidato politicamente come il peggiore dei "traditori".
Di sicuro il Bossi attuale di problemi ne ha parecchi, e non solo personali: certe prese di posizione del movimento, che LUI ha sempre diretto in prima persona, gridano vendetta ( difesa di Fazio per esempio), ed il nominare un personaggio politicamente idiota come Calderoli al Ministero delle Riforme, e' solo l'ultimo disastro di una parabola politica in avvitamento.
La "devolution" frutto di un'infinita' di compromessi politici, faceva schifo anche a chi ci ha creduto per davvero. Non aver "sollevato" le regioni che avevano votato a favore, nel mentre una giunta dittatoriale stava sistematicamente schedando tutti, lo ritengo l'ennesimo, fondamentale, errore.
Pero' inviterei coloro che usano dileggiare Bossi ( piu' o meno correttamente), a leggere la biografia che scrisse il buon Daniele Vimercati ( Vento dal Nord).
Il Bossi di ieri e' partito da zero ed e' riuscito a porre la questione del federalismo, cosa di cui altrimenti non si parlerebbe in un semistato di polizia come quello attuale.
Ci sono capitoli interessanti, che rendono perfettamente l'idea del come ci credesse, e francamente non credo si possa mettere in discussione la correttezza e l'onesta' intellettuale di Daniele Vimercati.
Detto questo, va sottolineato che Bossi e' responsabile di non aver saputo gestire il grande consenso che gli permise di portare un "esercito" in Parlamento.
Troppi salti carpiati che sono diventati mortali nel tempo: ricordo ancora quando arrivo' trafelato in una trasmissione di RAI 3 ( forse una di quelle robe di Santoro), in cui tento' maldestramente di giustificare i 200 milioni di lire elargiti da Carlo Sama, che, messi in un cassetto ( ma quando mai???), furono
nottetempo oggetto di furto.
Aveva conquistato persino Milano, una piazza mai facile per i leghisti, le cui periferie, troie, votano sempre per chi alla fine le lascia sempre alla loro deriva, e non e' riuscito a riconfermare un sindaco ( Formentini), che di pulizia ne aveva fatta ( dal leoncavallo a Ligresti), anche grazie ad un sitematico problema che affligge la Lega Nord e che si chiama COMUNICAZIONE ( che a volte dovrebbe persino essere capillare).
Per un certo tempo ho sperato ci fosse una strategia per raggiungere un target: all'inizio era il federalismo, poi la secessione, di nuovo il federalismo ed ancora la devolution.
Alla fine il merito di Bossi e' di aver posto il problema. Fine.
Obiettivi raggiunti: zero.
Compromessi: forse troppi.
Moss





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