E cosa sto dicendo io?!
Io sto in mezzo alla comunità, e secondo i miei canoni deve vigere l'autocoscienza, il mutualismo, l'armonia. Presupposti secondo i quali non cè bisogno di far rispettare dei dettami da capi e capetti.
E' solo una diversa visione. Per i molti il Fascismo è l'essenza dei condottieri e dei gerarchi, per altri è prima di tutto senso del confondersi con quello che tu chiami "il mio popolo" e indistintamente dai ruoli e dagli organismi, punta al proprio benessere nalla sua pienezza.


si vabbè, tu non vuoi obbedire. Sti cazzi.
Cmq il punto del decalogo non è "dovete obbedire brutti stronzi" bensì: siete capaci sia di obbedire che di comandare? A quanto pare no. State bene così. Ciao. Ora riportiamo il discorso sul tema principale.




Meritocrazia?


nun fa er matto moretto. Sei tu che esci di tema. Sembra che la discussione sia diventata "a chi devo obbedire? perchè devo obbedire?" pare che vi siete offesi. Ripeto cazzi vostri. Per risponderti a prima: la gerarchia è naturale e si riconosce subito. Sta al singolo rispettarla o cercare di uscirne perchè non vuole adeguarsi (termine orribile lo so) ad essa.
Ripeto, perchè forse la mia argomentazione è troppo complicata (alla prossima ti faccio il disegnino): siete capaci di obbedire come di comandare? la risposta è si o no. Se poi mi si vuole rispondere "ma io non voglio comandare quindi non voglio obbedire" io potrei rispondere "allora col fascismo che cazzo c'entrate? Viva la società dell'atomismo".
Comunque, riguardo alla partita scorsa, sempre e solo forza Roma