Malasanità: Morire di droga senza terapie
Umbria. L’ennesima dimostrazione di buona volontà sbandierata di fronte all’opinione pubblica: il piano per ridurre i casi di morte da droga. L’ennesima occasione per chiudere un occhio sulla sanità che non funziona, per non offendere nessuno tranne i morti. Esistono alcuni dati di fatto sull’overdose. Il primo è che di overdose si muore per sbaglio, ma nel 2006 anche per terapie insulse o non applicate.
Può darsi che con gli stupefacenti legali nessuno più muoia, ma certamente non ha più molta ragione per curarsi, e certamente non ha più nessuna ragione per star lontano dagli stupefacenti. Quindi: più persone malate e meno persone curate ? Non è un buon affare.
Io conosco un metodo efficacissimo per evitare le morti per overdose: curare le persone come si deve. Esistono farmaci protettivi, dosaggi protettivi, che rendono improbabile poter, anche per sbaglio, morire di eroina. Si sa dalla fine degli anni ’60. La riduzione delle overdose è stato uno dei primi risultati dei programmi degli anni ‘60’-’70 negli USA. Ma questo sarà mai detto alla popolazione ? Sarà mai detto che abbiamo gli strumenti già in mano per vincere la lotta alla droga, e alla morte da droga ? Sapete come funziona il nostro Sistema Sanitario sulle tossicodipendenze ? Oltre 8 malati su 10 sono trattati con dosaggi inefficaci, senza un perché, tranne la malasanità. Ma su questo si chiude un occhio, e si sa soltanto perché alcuni dei nostri scienziati hanno pubblicato questi dati all’estero. La vergogna è di fronte a tutta Europa ma da noi è nascosta. Si finge di non aver trovato la soluzione per continuare a investire in consulte, progetti più o meno inutili, campagne di prevenzione prive di fondamento psicologico ? I tossicodipendenti da restituire alla dignità propria e della società sono in strada senza terapie, escono dal carcere senza terapie, muoiono perché curati con dosi di medicine troppo basse. Quarant’anni sono pochi per capire il meccanismo di una cura, o per leggersi una decina di studi ?
La proposta di alcuni contro le morti per droga è poi oltremodo offensiva: la legalizzazione dell’eroina, la cosiddetta “riduzione del danno”. Perché ridurre il danno quando si può eliminare del tutto ? Perché mettersi in cento ad strofinare i legnetti per accendere il fuoco nell’era nucleare ?
Chiediamo che la popolazione sia informata della verità sulle terapie efficaci e non applicate. Ci opponiamo alla rinuncia agli strumenti efficaci in favore di iniziative dannose di diffusione degli stupefacenti. E’ inaccettabile creare una bugia sulle possibilità di cura soltanto per assecondare la bizza delle droghe libere ! Le persone malate e quelle che si ammaleranno meritano assistenza. La società tutta merita di essere sanata con le giuste terapie date agli individui da reinserire, e non di essere scompaginata da un torrente di droghe tossiche.




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