
Originariamente Scritto da
lorenzo v.
----Prodi mentiva affermando che della vicenda Telecom non sapeva nulla.
Mentiva due volte perché non solo sapeva e ne aveva parlato con Tronchetti più volte, ma soprattutto perché era stato il governo a intervenire a piedi uniti nel processo decisionale della società.
Prima appoggiando le proposte disegnate dal banchiere d'affari prodiano Claudio Costamagna della Goldman Sachs in cui anche Prodi aveva trovato riparo dopo la presidenza europea, proposte intese a far nascere da Telecom e Sky un terzo polo televisivo e multimediale per picchiare in testa Berlusconi.
Poi,
di fronte alla malaparata di un Murdoch che giustamente ha mandato a stendere chi dall'Italia gli proponeva di conferire la sua Sky a una Telecom dove sarebbe rimasto in minoranza, ecco da Palazzo Chigi un'altra bella trovata, il dettagliato piano fatto piovere sul tavolo di Tronchetti a inizio settembre.
Se Tronchetti accettava di togliersi di mezzo dalla rete fissa, per uscire dal buco nero dei 40 e più miliardi di debiti, ecco che lo Stato avrebbe fatto intervenire la Cassa Depositi e Prestiti con un pacco di miliardi di euro, per assumere la partecipazione di controllo di una rete fissa scorporata e quotata in Borsa.
La rete fissa telefonica sarebbe tornata pubblica secondo il disegno di "grande fratello" prodiano che vuole accorpare Terna, Sna e telefoni in un unico mostro di Stato, Tronchetti salvato ma impresentabile perché salvato dalla politica, Prodi e i suoi contenti -----
di Oscar Giannino
http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/a...lo327730.shtml
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