Il vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato, sen. Roberto Manzione, ha commentato aspramente ai microfoni dell’emittente calabrese Radio GS Channel, l’operato dell’Ufficio Indagini della Figc nonchй della procura di Napoli per la vicenda di Calciopoli: “Le intercettazioni devono essere segrete, non possono essere pubblicate prima della chiusura dell’indagine preliminare”.
“A Napoli eravamo addirittura alla fase iniziale delle indagini preliminari, non era stato fatto nemmeno l’avviso di garanzia alle parti. L’acquisizione delle intercettazioni и irregolare ed ancora piщ illegittima perchй Borrelli si и recato a Napoli dai suoi ex colleghi quando ancora non gli era stato conferito alcun incarico ufficiale”.
Le ultime esternazioni di Bergamo e Borrelli hanno indotto il senatore alle seguenti riflessioni: “Il processo sportivo и stato un processo di piazza, hanno pagato in pochi per un ambiente che era infetto per tutti. Personalmente avrei congelato i campionati per un anno, in attesa di bonificare tutto l’ambiente”.
“Non possiamo ritenere verosimile la versione di quanti sostengono che fossero tre o quattro societа ad approfittare del sistema. Se и vero come и vero che basta il semplice tentativo di influenzare il designatore arbitrale per determinare la contestazione che viene fatta a livello sportivo, non possiamo non riconoscere che tutto il sistema funzionava in quel modo e quel tipo di atteggiamento punitivo non doveva essere utilizzato solo per pochi club”.
Cosa ci si puт aspettare adesso dall’arbitrato del Coni? “Credo che la giustizia sportiva cercherа di mediare in modo che non ci siano code che possano rappresentare come tutto il percorso sia stato viziato. Ci potrebbe essere una riduzione delle sanzioni ma ciт non toglie che a monte c’и stata una partenza viziata da illegittimitа. Dubito che la magistratura sportiva riesca a fare ciт che andrebbe fatto, vale a dire l’annullamento totale delle precedenti sentenze”.




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