
Originariamente Scritto da
MazingaZ
Passando sopra a al post offensivo e volgare da cui è poi scaturita questa tua risposta, preferirei conoscere le tue nozioni in materia di psicoanalisi, perchè se credi di avere fatto centro crederai di sicuro di essere anche un genio... e sarebbe interessante approfondire.
Io, avendo la certezza di non saper dare significato psicologico ai passi di una vita della scrittrice mi limiterò a fare un'analisi logica.
Il problema non è essere o non essere d'accordo con lei, appoggiare o non appoggiare le sue idee.
Tu sostieni che la Fallaci de "La rabbia e l'orgolio" o "La forza della Ragione" non è la stessa scrittrice de "Niente e Così sia".
Io sostengo di si, semplicemente perchè è frutto della stessa mente e della stessa penna, della stessa persona, dello stesso cuore.
Il problema è che è più difficile essere accettata per cose che cozzano contro molte più persone di quelle contro le quali hanno cozzato i suoi pensieri al tempo de "Penelope alla guarra" (gli anni della resistenza) o "Niente e così sia".
Dopo tutto non doveva al tempo essere drammaticamente impopolare condannare gli orrori della guerra in Vietman.
Probabilmente rimanevano pensieri sopiti, sommessi o inespressi forse perchè al tempo del Vietman nessuno islamico si lanciava con un aereo contro obbittivi civili, o forse perchè al tempo del Vietman nessun parlava in casa "tua" del crocifisso come di un cadaverino penzolante, o forse perchè ancora al tempo del Vietman nessun mussulmano scaraventava immagini sacre dalle finestre degli Ospedali. O forse ancora perchè al tempo del Vietman nelle scuole c'era ancora il presepe, il corcefisso in aula e il sapore del natale Cristiano, e Babbo Natale era ancora Babbo natale.
La scrittrice non è cambiata.
Se domani un extraterrestre si mettesse violentare tutte le donne della mia città e io mi mettessi a parlare di lui disprezzandone l'operato e accantonando la questione indulto, sarei cambiata io? O solo il soggetto?
Sono della ferma opinione che non sia lei ad essere cambiata, ma sono cambiati i soggetti di quelle che, attraverso i suoi libri, sono sempre state denunce.
Che poi queste oggi possano essere scomode o non riscontrare l'approvazione della totalità della popolazione mondiale, è un altro discorso.
E' facile a mio parere dire:
<< Mi piaceva prima, quando ero d'accordo con le sue idee, ora non sono sono d'accordo con le sue idee non mi piace più. Ma non è "colpa mia" o del mio disaccordo non i suoi pensieri, è colpa sua perchè è lei che è cambiata>>
E' stata una scrittrice che ha sempre detto quello che pensa, e sotto forma di romanzo, e sotto forma di intervista e sotto forma di sfogo e sotto forma di rimpianto per un bambino mai nato e sotto forma di editoriale.
E' proprio necessaria una storia d'amore per fare di una scrittrice una persona obbiettiva?
E' davveto tanto imperativa la popalarità delle idee da lei espresse per poter parlare della Fallaci come di una persona la cui mente non sia stata drogata, offuscata o viziata dalla televisione e dai giornaletti locali?
Questo è il prezzo che bisogna pagare per l'impopolarità?
Questo è il dazio della scomodità.
P.S.
In un suo edotoriale comparso su Libero (credo) qualche tempo fa sulla questione embrioni al tempo del referendum, ribadiva gli stessi concetti espressi in maniera differente e più "romanzata" in "Lettera ad un bambino mai nato".
Davvero così cambiata?
Ripeto che se sei un genio, io non ti comprendo.. un genio incompreso, ma forse saresti più credibile se dimostrassi di conoscere la scrittrice non attraverso doti al limite del paranormale, ma avendo semplicemente letto e ascoltatao le sue parole.
L'analisi psicologica che ci hai regalato trovano facile risposta proprio nei suoi libri, primo tra tutti "La rabbia e l'orgoglio".
E le sue parole in quelle pagine, sono perfettamente in linea con la sua vita, la sua storia, le sue idee e il suo passato.
Per cui ti posso dire che, a mio parere, per quanto possa essere inquinata la città di New York, non una particella di polvere filo-americana o filo-sionista le ha offuscato le meningi.
