Ahahahahahahahahahahahah...vabbè, aspetto sabato per capire che è successo.


Ahahahahahahahahahahahah...vabbè, aspetto sabato per capire che è successo.


Una Waterloo che non fa che incancrenire ed esacerbare il dissenso.
Gli accordi del Nord possono tutelare qualcuno, ma sono un boomerang. Il movimento repubblicano nel suo insieme ne esce ulteriormente indebolito e sconfitto, perché il Mre non può reggersi su un segretario blindato e quattro colonnelli. Bisogna reclutare e recuperare le truppe perse, mentre così si perdono anche quelle poche che ancora restano.
La Waterloo si è compiuta nei seguenti punti:
- Il programma non è cambiato: si assiste ad una rassegna di notabili.
- Tutti i delegati devono ritirare personalmente la delega al Congresso, ed anche la cessione della delega ad altri, deve essere fatta in presenza del cedente.
- Non bastano più 25 firme di delegati per presentare una mozione, ma serve il 15% dei delegati nazionali, vale a dire circa 45-50 firme.
- Le mozioni non si presentano più la mattina di domenica, ma entro la giornata di sabato.
Mi chiedo se sia possibile esprimere un pensiero, in questa prigione.
Certo che i repubblicani sono proprio sfortunati. Nell'ultimo dodicennio sono finiti dalla padella alla brace, ovunque fossero. Nelle mani delle persone sbagliate, consegnati a dei signori che ne hanno fatto uso ed abuso per sé.
Che sgomento, che tristezza, che pena.
Mi stupisco assai che vi stupiate assai.
(Arsenio membro cofondatore dalla sezione marchigiana del premiato "Club delle Cassandre").
Forse ci conosciamo


In un altro 3d in un amichevole scambio di idee con giuseppe sostenevo:
"Ma vorrei andare ancora più nel concreto: come ho cercato di proporre all’ assemblea del 30 credo che per i repubblicani del CS le operazioni che partivano dal livello nazionale per rilanciare la ns presenza nel paese abbiano avuto la loro importanza , ma ora abbiano fatto il loro tempo. E’ necessario costituire presenze sul territorio piccole ma dignitose, che alleati e avversari non possano negare. Che magari contino di più per le idee che per i numeri ( altra grande affermazione di tutti lo scorso 30/9 : i repubblicani devono riprendere a pensare e a proporre cose nuove, e proprio tu giuseppe hai incominciato a indicare qualche tappa di quella strada) ma che un po’ di numeri li abbiano, che mostrino gente vera e viva, magari gente comune ma reale e attuale , Non più solo i nostri grandi morti."
Ora invece di stare a litigare sul PD ( è solo per questo che mi sono permesso di fare la suocera della tolleranza con Paolo e Giuseppe dopo un paio di loro tirate contro il PD) o a piangersi addosso perchè la sbarbati fa di tutto per mantenre il monopolio del potere nell' MRE ( che è un pò come la Svizzera che facesse di tutto per mantenere il dominio dei mari) proviamo a costruire qualcosa dove c'è una qualche possibilità di successo.
Questa sera Lucio, Eremita ed io con qualche altro amico abbiamo costituito il comitato per l' associazione "Repubblicani nella sinistra", con l' ambizione di raccogliere quelle qualche decine di repubblicani che ancora esistono a Bologna nei partiti di centro sinistra o sono senza partito e portarne qualcuno ancora di nuovo.
Nella nostra situazione locale e in questo periodo le migliori ( o meno peggiori) opportunità sembrano essere nel partecipare alla discussione sul Partito Democratico, in un altro contesto la scelta sarebbe potuta essere differente.
riusciremo a fare qualcosa ? non combineremo una santissima salsiccia ? Boh ! non lo so , ma stasera, come dopo la giornata del 30 , mi sento molto indifferente ai giochetti per il potere () nell' MRE nel quale continuerò a stare con tanto salutare scettiscismo.


Ma mandateli a c*****...e consideratevi fortunati!
D'ora in poi potrete dedicarvi, se lo vorrete, a fare attività politica seriamente (o comunque PIU' seriamente) di quanto abbiate mai potuto fare nell'MRE; se non lo vorrete, potrete dedicarvi ad altro.
L'importante è capire con chi si ha a che fare.
Chi credete voglia avere a che fare con un partito che per massimi dirigenti nazionali si sceglie Falanga e Chiarella?
Se vogliono rendersi ridicoli e patetici facciano pure.
Ma perché dovete andarci di mezzo voi?


Ho saputo della modifica del regolamento ad una settimana dal congresso.
Una vera merda, perdonate il francesismo. Spero che questo convinca coloro i quali hanno sostenuto finora nostra signora twin set.
Dire che sono sbigottito da cotanta arroganza è dire poco.
L'MRE è finito. Passiamo oltre.
C'è il Forum per l'Unità dei Repubblicani che ha già fatto un grosso passo avanti e sta per costituirsi come partito Alleanza Laica.


Mozione finale dell’assemblea del circolo "V. Parmentola" di Torino
12 ottobre 2006
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L'assemblea regionale piemontese - Circolo “V. Parmentola” - riunita a Torino il 12 ottobre 2006 in vista del 2° Congresso nazionale che si terrà a Roma il 21/22 ottobre 2006, sentita l’introduzione del segretario Lombardi, che ha avviato il dibattito illustrando la relazione della Segretaria Nazionale on. Sbarbati, le approva.
In particolare, l'Assemblea sottolinea l'esigenza che il Congresso svolga un'approfondita disamina sia dei risultati elettorali recenti, sia del progetto di PD, attraverso una discussione quanto più ampia possibile e non contingentata nei tempi.
Ritiene infatti l’assemblea che il progetto costitutivo del PD, proprio in questi giorni, abbia subito un’inattesa accellerazione, cosicché occorre urgentemente valutare quanto questo progetto possa riuscire utile al Paese, in termini del sempre auspicato rinnovamento della società italiana, di conseguimento di quei livelli di stabilità, anche finanziaria, e di quei livelli di sicurezza sociale e, al tempo stesso, di ammodernamento civile che vengono ritenuti adeguati agli standard europei.
L'assemblea ritiene infatti che un giudizio sul futuro PD non possa esser dato acriticamente, ma che esso deve esser dato entro una cornice di grande attenzione, ma anche di grande libertà, da parte degli organi del MRE che saranno eletti dal Congresso. Tutto ciò, anche perché non si è stati inclusi nella varie tappe del progetto costitutivo stesso e non si è perciò vincolati al suo divenire.
Ritiene inoltre l’assemblea che gli indirizzi politici del MRE, durante questi anni, sono maturati in un quadro di vastissima condivisione, e dunque un giudizio sui risultati conseguiti deve aver luogo attraverso la maggior solidarietà degli iscritti e dirigenti. Cionondimeno, occorrerà attuare una serie di iniziative, anche sul piano organizzativo, che tengano contro proprio delle vicende, alle quali si è fatto cenno, tra cui la mancata presenza del MRE entro la nella compagine governativa di Romano Prodi e la mancata presenza entro la presente fase di avvio del PD.
In realtà, l’odierno progetto di PD dà un peso insufficiente alle questioni di merito ed a quelle programmatiche. All’assemblea sembra invece di intravedere soprattutto un’insieme di operazioni di potere, come tali inidonee al raggiungimento degli obbiettivi che era lecito attendersi.
Non solo, ma quanto sta accadendo non permetterà di coinvolgere, nel progetto PD, quell'opinione pubblica di orientamento progressista alla quale, invece, proprio il MRE e l’Ulivo, nel suo complesso, tradizionalmente si rivolge.
Per queste ragioni l’assemblea piemontese ritiene non si possano sottoscrivere impegni “in bianco” verso progetti che non vedano il MRE come protagonista ed auspica che tutte le energie, presenti nel MRE, siano in condizione, attraverso questa fase congressuale, di conferire alla nostra formazione politica gli strumenti indispensabili ad affrontare le difficoltà che si pongono di fronte a noi in questi anni, anche attraverso eventuali aggregazioni con altre forze politiche, affini e interessate a sviluppare programmi comuni, recuperando perciò quella libertà di pensiero e di azione che nel percorso - verso l’Ulivo, prima, e verso il PD, ora - appare aver subito una significativa compressione.
(seguono le firme di: Loiero, Lombardi, Duriff, Errico, Modolo, Gesmundo, Macus, Beltramino).
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La mozione è approvata a larga maggioranza, con la sola astensione di Vincenzo Petitto.
Ciceruacchio


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