





questo ha dichiarato tronchetti provera al Financial Times
In un'intervista al 'Financial Times'
Telecom, Tronchetti Provera: ''Prodi sapeva''
L'ex presidente della società: ''Ho spiegato al premier che esisteva la possibilità di vendere parte della rete fissa. Tim fu chiaramente menzionata, nessun dubbio''
Roma, 4 ott. (Adnkronos/Ign) - ''Non vi sono dubbi'' sul fatto che Prodi fosse stato informato della possibilità di vendita di qualche asset di Telecom Italia, tra cui Tim. A dichiararlo al 'Financial Times' è l'ex presidente di Telecom Italia Marco Tronchetti Provera.
''Ho spiegato a Prodi - afferma Tronchetti - che ci serviva flessibilità sugli assets, che esisteva la possibilità di vendere parte della rete fissa, parte di Tim, parte di qualcosa''. ''Ho detto al primo ministro che ci serviva essere liberi. Tim fu chiaramente menzionata, nessun dubbio'', precisa l'ex numero uno della Telecom.
La flessibilità era necessaria al fine di ''trarre vantaggio da tutte le opportunità offerte dalla nuova generazione di reti'', spiega ancora Tronchetti, sottolineando al tempo stesso come nessuna decisione definitiva sulla vendita di assets sia stata presa. Lo stesso quotidiano britannico ricorda poi che la società telefonica ha detto chiaramente che nessuna decisione su eventuali dismissioni è stata assunta.
Tronchetti Provera spiega infine che avrebbe voluto che TI fosse maggiormente in grado di spiegare la sua nuova strategia: ''L'unico errore che possiamo fare in questo ambiente è quello di non muoverci abbastanza rapidamente. La convergenza resta la priorità, ma deve tener conto dei cambiamenti tecnologici''.
''Non ho avuto la possibilità di spiegarlo agli investitori'', ha quindi ricordato a Ft, spiegando che a seguito della reazione negativa e inattesa del governo aveva tentato ''di contattare il primo ministro per chiedergli cosa stesse accadendo''. Quanto alla reazione del premier, Tronchetti dice d'esser rimasto ''sorpreso'' dalla rivelazione di informazioni delicate: ''Mai visto niente del genere in vita mia... ho dato le dimissioni... non credo che un'impresa come Telecom possa svolgere la propria attività senza quantomeno un atteggiamento neutrale da parte del governo''.
che ne pensate?
nulla di nuovo...rafforza solo le mie idee su Prodi...


penso che non sia possibile stabilire chi dei due mente.
non scarterei nemmeo l'ipotesi che mentano entrambi.
prodi dice che nn sapeva...tronchetti dice che prodi sapeva...uno dei due deve avere ragione...nn possono mentire entrambi...


converrai spero che un'intervista al financial times non è una dichiarazione fatta a novella 2000.
c'è tra le altre cose un piccolo particolare. tronchetti si è dimesso , prodi è andato in parlamento, di fronte a tutti gli italiani, a spergiurare che non sapeva NULLA.






quindi...qual è la sede più "autorevole"?Anche Moggi dice che non c'entrava nulla...gli credi?
Come stanno le cose non si hanno elementi concreti per accusare nè l'uno nè l'altro...e poi, anche se così fosse...lo scandalo dovrebbe sorgere se ci fosse un reato...
Ma Prodi in parlamento non disse che Telecom teneva informato il governo (nella figura dei ministri ocmpetenti...visto che Telecom non è l'ultima azienda che passa per strada...) sui suoi progetti? Prodi ha detto che non sapeva nulla di Rovati...
In questo brano che hai postat non si dice granchè...
''Ho spiegato al premier che esisteva la possibilità di vendere parte della rete fissa. Tim fu chiaramente menzionata, nessun dubbio''spiega ancora Tronchetti, sottolineando al tempo stesso come nessuna decisione definitiva sulla vendita di assets sia stata presa.Un'azienda come Telecom deve, secondo me, informare il governo se intende compiere un'azione del genere (visti i capitali e gli eventuali rischi di posti di lavoro), ma non può pretendere un'atteggiamento neutrale soprattutto se si cedono assets strategici (quando contano le comunicazioni nella nostra società?)...per di più con lo scopo di ripianare debiti nella catena di comando (quindi manco generati dall'attività specifica...).non credo che un'impresa come Telecom possa svolgere la propria attività senza quantomeno un atteggiamento neutrale da parte del governo
Altro fatto: che ritorno poteva avere Prodi nel negare un'ipotetica vendita di TIM? Mi spiego, un conto se Prodi possedeva, che ne so, la Wind e tramite quella decideva di acquistare il comparto mobile di Telecom (penalizzando altri acquirenti o comunuqe avendo un ritorno personale...)...ma in questo caso il governo, che non ha conflitti d'interesse con telecom, se quello che dice Tronchetti è vero, ha rigettato una prospettiva stupida.