



MENTIRE SPUDORATAMENTE IN PARLAMENTO PARLANDO DA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO è QUESTIONE DI LANA CAPRINA?
BRUCIARE UN AMICO DI UA VITA SOLO PER SALVARSI IL CULO è QUESTIONE DI LANA CAPRINA?
confesso che ti seguo sempre meno, kompagno.
sei in un cupio dissolvi preoccupante, molto preoccupante.


te lo dico io: nel linguaggio specifico dei sinistrati significa questo: se leggi il giornale o libero sei uno sporco servo di berlusconi che non ti rendi conto della spazzatura che stai leggendo.
se leggi repubblica o l'unità sei sulla via della luce e della Verità , soprattutto sei nella schiera del popolo DI FINE INTELLETTO, i baciati dalla CONOSCENZA, come minimo.
se invece leggi il Corriere il caso si sdoppia:
se lo leggi , tanto per fare un piccolo esempio, nel giorno in cui uno scalzacane di direttore, solo per compiacere i poteri forti proprietari del corrierone che hanno tifato e tirato la volata al democristo di bologna, afferma che BISOGNA votare per prodi, allora non dicono nulla, si fanno solo una risatina sotto i baffi.
ma se per caso qualche giornalista che non ha venduto ancora totalmente la propria dignità sull'altare del politically correct si azzarda a pubblicare un articoletto, sempre nelle pagine interne, per carità , non si può urtare più di tanto il boiardo democristiano che hanno indicato come loro candidato da votare, qualcosa che metta in luce anche qualche piccola castroneria, cosucce da nulla per esempio, come quella di mentire spudoratamente a tutta l'Italia in parlamento, allora SEI UN CERCHIOBOTTISTA.
tieni cioè i piedi in due staffe.
CHE ASPETTANO A BUTTARSI DALLA PARTE GIUSTA?
capita la FILOSOFIA di questi professorini con la puzzina sotto il nasino che si credono intelligenti?


Casualmente ad un articolo che critica Prodi nessuno risponde.
I sostenitori del centrosinistra oggi sono fuori casa e non possono rispondere a questo post.


E Repubblica ?![]()
Non ci sarebbe alcun
bisogno di confessarlo,
ma lo ripetiamo
per l’ennesima volta:
non capiamo assolutamente
nulla, oltre a
tutto il resto, di giornalismo
economico.
Dev’essere stato
quindi per farci del male che negli ultimi
giorni ci siamo incaponiti a seguire con
maniacalità particolare le fatiche di quel
principe del giornalismo economico che risponde
al nome di Giuseppe Turani. Il quale
il primo giorno ha scritto: ah, come sarebbero
integrabili Tim e Mediaset, così
integrabili che sarebbe bellissimo se Berlusconi
le mettesse insieme. La volta dopo
ha scritto: ah, sono proprio convinto che
Berlusconi farebbe bene a comprarsi Tim,
e non solo ne sono convinto, penso anche
che sia una delle poche soluzioni ragionevoli
e possibili. La terza volta ha scritto:
bah, si parla tanto di Tim e Mediaset, io
penso però che per un’operazione del genere
Berlusconi sia ormai troppo vecchio.
Ora. Essendo noi convinti al cento per cento
dell’assoluta autonomia e della proverbiale
indipendenza di Peppino Turani, ci
siamo domandati: ma che cazzo vuole Carlo
De Benedetti ?
Andrea's version
"Che cazzo vuole Carlo De Benedetti", secondo te?
E Turani, è davvero imparziale o cerchiobottista ?
.
A fool and his money can throw one hell of a party.


Tronchetti insiste: "Prodi sapeva"
ROMA - Romano Prodi era al corrente della possibile vendita di Tim. Lo afferma al Financial Times, Marco Tronchetti Provera, contraddicendo quanto sostenuto dal premier e spiegando che senza dubbio Prodi era stato informato. "Ho spiegato (a Prodi ndr) che avevamo bisogno di flessibilità, che c'era la possibilità di vendere parte della rete (fissa), parte di Tim, parte di qualsiasi cosa. Ho accennato al primo ministro che ci serviva essere liberi. Tim è stata chiaramente citata, indubbiamente". Tronchetti aggiunge che non è stata presa alcuna decisione sulla cessione di asset.
"Non ho mai visto nulla del genere in vita mia - afferma - mi sono dimesso. Non penso che una società come Telecom italia possa condurre il suo business senza un atteggiamento per lo meno neutrale da parte del governo".
In un altro articolo, Tronchetti ammette di aver discusso con Prodi, ma non con il cda di Telecom, la possibilità di un accordo finanziario con News Corporation di Rupert Murdoch, perché voleva assicurarsi che il governo non cercasse di bloccare i piani di TI ricorrendo alla golden share. "Non c'era altro accordo con Murdoch eccetto quello sui contenuti - afferma Tronchetti, secondo quanto riporta il quotidiano - Non c'era trattativa su prezzi o scambi (di azioni). Non c'era alcuna cosa occultata al mercato. Quando abbiamo parlato, la priorità è sempre stata i contenuti".
(4 ottobre 2006)
...cercatemi , se volete e potete , come RoccoFerraro




riguardo il caso specifico non vedo alternative alle due ipotesi:
o mente tronchetti,
o mente mortadella...
delle due ... la due


Se c'è una cosa che mi fa godere come un riccio è sapere che si scannano tra di loro....![]()
Perchè....noi, che non siamo fessi del tutto, sappiamo benissimo che il professore sapeva, altroché...![]()
Però, non tutto il male viene per nuocere....un'altro "capitano" col culo in terra, la fila s'ingrossa.
Adesso aspettiamo Benetton con le sue Autostrade (un'altra schifezza da manuale).
eddai bambini...
la telecom ha 90.000 miliardi di debiti.
il buon prodi la voleva caricare sulle spalle della cassa depositi e prestiti e poi rivenderla.
così allo stato restavano i 90.000 miliardi di debiti e agli amichetti di prodi che compravano andava la parte sana.
e prima che gli facciano fare le valigie, il buon parroco di bologna ha da assolvere anche il compituccio ENEL....
un film già visto all'iri