
Originariamente Scritto da
Galaad
infatti io non ho affrontato la questione da un punto di vista religioso, che comunque secondo me è un dato obiettivo, nel senso che volenti o nolenti la vita non ce la diamo da soli, e il cristianesimo non fa che evidenziare e questo.
sono invece partito dalle problematiche che sono connesse ontologicamente al problema, in primis quello dell analisi della volontà, che deve essere rigorosa e assoluta, pena i rischi di uccidere chi in realtà non lo vuole, o chi se avesse un po di tempo magari cambierebbe idea.
poi pensiamo anche ad altri problemi legati ad una gestione libera del suicidio:
pensate a chi decida di uccidersi per motivi economici o di insoddisazioni di studio o di lavoro, cosa che capita abbastanza frequentemente.
ammettere la possibilità di "fuga" dai problemi sarebbe un ulteriore e pazzasco modo dello stato per "liberarsi" dei problemi sociali, rimuovendoli invece che curandoli.
secondo me è pazzasco, ma se a voi va bene.......