Per quanto mi riguarda bisognerebbe iniziare a considerare come un valore anche la qualità della vita.
Non posso considerare come valore assoluto una vita che non lasci spazio neppure alla speranza di una guarigione e possa essere dignitosa.
E della dignità della propria vita credo sia giusto poter scegliere. Magari a qualcuno andrebbe bene poter vivere attaccato ad una macchina, a me no.
Il fatto è che qui non si tenta di giustificare la morte come soluzione ai problemi, ma di rendersi conto di quando la soluzione non c'è.
Ovvero quando la morte sarebbe la soluzione naturale e viene tenuta lontana dalla scienza che si erge a giudice. Magari contro la volontà del paziente. E perchè dunque non accordargli la possibilità di far terminare la propria vita così come dovrebbe essere?
Se uno è depresso e vuole suicidarsi, di fatto può farlo.
Chi si ritrova in ospedale e soffre davvero, senza possibilità di rimedio, no. Ti pare logico?
Io nefaste conseguenze non ne vedo in realtà.
Vedo solo la possibilità di poter scegliere in piena autonomia se porre fine alle proprie sofferenze, se smettere cure ormai inutili o se chiedere sedativi e farmaci che evitino il dolore anche a costo di accorciare la propria vita.
Un conto è scegliere della propria vita, un conto di quella altrui.
Che c'entra? Come al solito si tende ad estremizzare la questione. Oggi lo stato spinge affinchè non ci siano più vecchi e tutti i vecchi si comportino da giovani. La vecchiaia e la morte sono già state bandite. Non mi riesce più di vedere un funerale! Lo stato non deve spingere ad un bel niente su questo tema. Deve dare l'opportunità a chi vuole crepare di crepare. Punto e basta.


Ho un figlio di 6 anni e 6 mesi. La cosa più bella che posso fare di lui dopo aver tentato con tutte le forze di vivere assieme a lui una bella vita, è morire se le circostanze lo richiedono. Per difendere dei principi o per custorire la mia e la sua dignità. Un padre larva umana, per esempio, che magari lo condanni ad assistermi per decenni, è cosa non dignitosa né per lui né per me. Per mio figlio potrei uccidere. Ma potrei uccidere mio figlio se si trasformasse in larva umana. Idem per mia madre, mia moglie (che me ne ha dato l'esplicito consenso come io le ho dato il mio). Mio padre è già fuori gioco da 37 anni.






Ascolta,non mischiamo chi DONA la propria vita per nobili cause,con chi non ha il coraggio di affrontare la vita.
Non mi verrai a paragonare i migliaia di suicidi causati dalla paura di affrontare i probemi di tutti i giorni,da chi si suicida perche la propria troia lo ha lasciato,con i suicidi di hitelr e dei samurai,no spero?




Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0