Una domanda...ma tutti i cristiani con la sigaretta in bocca, non si stanno lentamente suicidando?
Quello è permesso?
Una domanda...ma tutti i cristiani con la sigaretta in bocca, non si stanno lentamente suicidando?
Quello è permesso?


Si è vero, ma come detto, se avessi il potere non potrei non esarlo per seguire i miei principi.
é lo stesso discorso che si può fare sul casco, piuttosto che sulle cinture di sicurezza che sulla droga.
Se secondo me le tue scelte son lesive della tua salute, se posso impedirti di farti del male, devo provarci in tutti i modi. Poi se tu vuoi annà in giro senza casco e spaccatte la testa, o ingoiatte mezzochilo de extasi, cazzi tuoi io ho fatto tutto quello che ho potuto. Stesso discorso per l'aborto o per l'eutanasia. Il valore di una vita, il senso della stessa sono al di sopra della mia e della tua comprensione.
Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam




Pretorià fa un po' come ti pare ma questa è una posizione puramente creazionista. In uno Stato laico, etico, organico che sia, se un uomo vuole ammazzarsi deve essere libero di farlo quando gli pare e piace e come gli pare e piace.
Nessuno costringe un monoteista ( perchè solo i monoteisti sono contrari al suicidio) a ricorrere all'eutanasia. Ma, permettimi, tutti gli altri vorrebbero essere liberi di adottare, nel caso, questa scelta.
Ma tu non puoi andare a dire a uno quello che è giusto SECONDO TE e quello che è sbagliato. Per te non mettere la cintura è segno di incoscienza, per me è combattere la scomodità, perchè tanto se mi stampo al palo mi ammazzo comunque, pure con la cinta. E' inutile stare a prenderci per il culo.


Ho detto forse, non ho detto che sei abortista!
Il discorso era sul premere non sull'argomento della pressione. Tu credi in alcune cose e ti batti per quelle, premi affinchè certe cose accadano ed altre non accadano più, come fa un cristiano sulla vita.
Se io dico ad uno che non deve abortire e non deve suicidarsi perchè le vita non è sua, lo dico anche a me che forse un giorno mi troverò a confrontarmi con un figlio cerebroleso o un parente in coma irreversibile.
Se interferisco, come dici tu, con la decisione di un altro lo faccio con le stesse motivazioni, io non sono padrone della mia, tu non lo sei della tua, quindi non pensare alla morte.
Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam
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