



Proprio per poter insegnare la scuola non deve restare in ostaggio di lavativi e scaldabanco;
questi ultimi, se non tengono il passo,potranno imparare quello che la natura gli permette senza condizionare gli altri obbligandoli ad uniformarsi al livello più basso.
Purtroppo la crisi della scuola in italia non dipende tanto dai fondi investiti, quanto dalla cattiva preparazione dei docenti e dalla assoluta mancanza di obbligo di rispettare i programmi, dal momento che le commissioni di esame non sono in condizione di contestare il cattivo lavoro svolto dagli insegnanti.
Insomma, anche la scuola rispecchia i valori della società in cui opera.
Poco male: Basta vincere i mondiali di calcio e (quasi) tutti sono orgogliosi di essere italiani.
Evviva!


* E' esattamente così: da quando frequento gli ambienti culturali, sento soprattutto discorsi su sovvenzioni e potenti che raccomandano. Nulla a riguardo di quello che hanno studiato.
E' il sistema culturale italiano ad essere marcio: i contributi vanno solo ad "associazioni culturali" no profit, che, per vivere, creano una miriade di micro-eventi, a volte di discutibile valore, per ottenere una miriade di micro-sovvenzioni, che vengono monetizzate facendo lievitare le fatture.
In un paese serio, gli organizzatori di eventi dovrebbero essere pochi, giustamente pagati, giudicati in base alla qualità che propongono (e non in base al numero di manifestazioni ed alla loro risonanza su una stampa clientelare) e, soprattutto, non si dovrebbero mischiare organizzatori e artisti (scrittori, pittori, registi, attori, musiisti, ecc.). Uno non può "produrre arte" tra una corsa e l'altra a Provicia, Comune, Regione, giornale, amici degli amici, ristoranti "amici".
Inoltre le manifestazioni a costo 0 per il pubblico si traducono in qualità corrispondente e costi altissimi per le istituzioni, che poi maneggiano i nostri soldi.


Un po' più di mano libera agli insegnanti nel far rispettare disciplina e educazione non sarebbe male...... E quando le mamme terrone (termine adattabile a qualsiasi area geografica) vengono a gracchiare perchè il proprio figlio, poverino, è stato trattato male, un bel calcio nel culo anche a loro!
L'uso di Uniformi obbligatorio, come nei migliori College Inglesi, non sarebbe nemmeno male....
Così la finiamo con chi prende la scuola per una passerella!
Ma chi glielo va a dire ai pedagoghi psicologi buonisti ignoranti del cazzo che dirigono, e rovinano, la scuola in generale?
Faccio notare che i migliori manager e tecnici americani sono stati educati sin da bambini a colpi di frusta......![]()


Francamente visto il "parco docenti2 della scuola itagliana non è che ci sia da riporre gran fiducia negli insegnanti...è stato proprio questa corporazione a fare da testa di ponte per lo sputtanamento delle nostre tradizioni...in primisi la grandissima percentuale di allogeni catapultati a insegnare a leggere a scrivere privi della benchè minima capacità (anzi hanno terrnificato intere generazioni) e secondariamente, molto colpevolmente, i pochi insegnanti nostri che si son piegati alle logiche della cultura di regime.


Kornus se il tono non è scherzoso allora devi avere seri problemi mentali, nel caso fatti curare




Quoto tutto tranne questa ultima frase: Qualche "faccia feroce" o qualche sculaccione va bene, ma i colpi di frusta...
Poveri piccoli!
Poi ti crescono... frustrati;
crescono male come gli americani, sempre pronti ad esportare "democrazia" coi "bombardamenti intelligenti".![]()


Est modus in rebus... eppoi guarda il risultato![]()
Non lo spiego con parole mie, ma con una poesia di Elfriede Vetter, che ho appena finito di tradurre:
College of Music
(nella mensa)
Mi volto indietro
Sulle tracce del tempo
E mi trovo
Nel presente.
Mani nere che
Si muovono operose
Dietro
A finestre cieche abbassate a mezzo.
Mi abbasso
Verso le mani
E guardo
Quel viso vecchio di secoli
Di un’umanità degradata.
Nemmeno nell’ attimo della sorpresa
Perde il viso
La sua umiltà.
Il viso mostra indifferenza
Dietro al naso schiacciato.
I segni della frusta
Bruciano ancora
E alimentano l’odio
Nelle viscere.
Senza espressione sorride una
Bocca senza denti.
Mentre le mani di un vegliardo
Graffiano
Resti di cibo da un piatto.

