Non ho alcun dubbio. Pratico Evola e Graziani per quel che posso e al mio livello, che sicuramente sta sotto il tuo.
Questo lo dicono anche gente come Salierno, Vinciguerra, Jesi, Revelli, Nozza, Rusconi, e compagnia cantando. Io seguo un'altra "storeografia"...Esso - nonostante le più nobili finalità - si tradusse in fondo, come voleva del resto Evola, in un patteggiamento con quelle FORZE Armate di taglio conservatore e atlantico che volevano accellare il processo di tensione sociale e politica per provocare quella che Almirante chiamava la "soluzione greca" Soluzione che oggi, nonostante la stima che serbo in memoria di Graziani, mi permetto di definire assolutamente contraria ai principi metastorici della Rivoluzione Fascista.
Se lo dici tu, sarà vero...Come antitetico e grottesco è il tentativo Evola-Borghe se volto a sensibilizzare gli ambienti conservatori, cattolici, anche massonici per un colpo di stato meramente antisovietico che entrava nell'ottica geopolitica dei circoli della destra sionista e atlantica.
.Dunque, principi morali, umani, spirituali certamente differenti da quelli delle squadre d'azione fasciste che realizzarono storicamente la più grande guerra rivoluzionaria della storia: quella del sangue contro l'oro.
Io mi limito a parlare di "etica". I principi "umani" e "morali" li lascio ad altri e in quanto a quelli spirituali preferisco non dire nulla.
Meglio insistere con fascismo, che presso la quasi totalità della popolazione in Italia e nel resto del mondo è sinonimo di bene, bellezza, virtù, grazia e vitalità... più altre cose.Insistere ancora con la definizione destra (radicale o meno) è insistere con un mondo, con un impulso alla controrivoluzione o alla conservazione. E' un abito mentale, un'immagine, un sentimento che non è mio. Il mio impulso, come quello dei fascisti d'un tempo, è semmai quello della Rivolta vera.
No grazie, io guido solo l'automobile, la bicicletta e il camper. Oggi sono solo un viandante che ogni tanto racconta di ciò che vede e ha visto. Ho dei compagni di strada. Altri li ho avuti: ad un bivio alcuni hanno preso altro sentiero. Non serbo rancori, sono contento delle altrui scelte. Io resto fedele alle mie.Infine, caro Maurizio, io non ti chiedevo di fare un passo indietro a te come Maurizio ma a te che consideravo e considero guida sicura per i nostri giovani.
Io non mi permetto di dire agli altri che sono in errore. Affermo in positivo le mie prospettive e le mie visioni. Controbatto tesi con argomenti. Comunque, se il mio è un errore, come sempre pago di tasca mia e non coinvolgo mai gli altri. Vedi l'avatar che mi sono scelto è quello di un Maurizio ventenne, ma contrariamente a quanto qualcuno ha pensato non è per vanità in riferimento ad una freschezza giovanile che non c'è più. Quella foto è a me cara perché è stata scattata nell'istante stesso che la Corte mi condannava a 18 anni e passa di carcere. Lì io pagavo conti anche non miei. E non esiste nessuno che da me è stato trascinato al disastro. Pago sempre di tasca mia anche per chi ha meno. Per questo non è presunzione quando dico che non ho fatto errori. E non ho compiuto errore aderendo ad uno schieramento ideale quale quello della D.R.E' segno di intelligenza e rettitudine non persevare nell'errore.
A questo ti invito, per il bene della nostra visione del mondo, che è -almeno per come io l'ho sempre intesa - ribelle e spontaneista, non dogmatica e ottusamente gerarchica.
Che ci vuoi fare, io son di quelli che ritiene il fascismo morto nel 1945. E non credo possa resuscitare. Potrà venire una nuova forma del politico che non so come si chiamerà, che non sarà plasmata dalla Destra Radicale ma da qualcosa che verrà. Sarà però lo stesso tipo umano che fu fascista, fu Destra Radicale, che oggi è "popfascismo" e domani magari sarà "boh!".In conclusione, caro Maurizio, va detto alle nuove generazioni che noi, attaccandoci all'albero della Destra - per quanto radicale - ci siamo sempre più staccati dall'albero del Fascismo. Questo io, che ho avuto ormai chiaro l'errore, mi sento di dirlo alle nuove generazioni a noi vicine. E lo dirò. Per onore, fedeltà, per una morale di vera milizia. E ancor più per amore della verità.
Questione di opinioni e convinzioni.
Ricambio.Saluti



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