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servono 2 anni e mezzo...
e' praticamente impossibile che la legislatura chiuda prima quindi o preparano una altro governo in fretta o di fare cadere Prodi non se ne parla manco da morti...
e siccome allo stato attuale una maggioranza diversa non c'e' non esiste questa possibilita'...
il giorno in cui succede qualcosa nel cdx tale da fare cambiare gli equilibri allora se ne puo parlare... ma se succede deve succedere anche un riassetto televisivo (tipo sbattere rete4 sul satellite)... una legge sul conflitto di interessi ecc... che so' scemi quelli dell'UDC ad andare a sx con tutte quelle televisioni tutte in mano al nano?
Non scherziamo... e' tutto un complesso di cose, una tira l'altra come le ciliegie...




Esatto, ma deve durare almeno 2 anni, altrimenti i parlamentari non hanno diritto al vitalizio, a quanto mi risulta. Non hai capito quello che ho scritto, io stavo discutendo della durata, ottenuta sia nel '92-'94 che nel '94-'96 protraendo la legislatura tramite governi tecnici.


Amici, il problema delle ripetute sconfitte dei senatori delle Libertà è semplice: si lavora troppo in fretta e questo svantaggia gli Uomini del Fare che sono di riflessi più lenti rispetto a quei peperini sempre al lavoro che sono i comunisti.
GIUSTIZIA/ IN SENATO CDL IN SUBBUGLIO, ACCUSE SU ASSENZEUdc accusa An e Fi, troppi assenti. Castelli: "Lega al completo"
28-09-2006 13:05
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Roma, 28 set. (Apcom) - Una raffica di emendamenti bocciati per un pugno di voti può innervosire parecchio, soprattutto se ci si mette anche che oggi, in Senato, si vota, secondo il capogruppo di Forza Italia, Renato Schifani, "con tempi che sono quelli della Camera più che quelli, più lenti, di Palazzo Madama". Per questo serpeggia nella Cdl qualche malumore e qualche tension, con accuse reciproche fra i partiti del centro destra in merito alle assenze.
A sparare la prima bordata è il capogruppo Udc, Francesco D'onofrio: "Così non va. Le ripetute e significative assenze in Aula di senatori di Forza Italia e di An - sostiene - stanno drammaticamente contribuendo a far passare in Senato la sospensione della legge di riforma della giustizia, affossandola. I senatori del Gruppo Udc sono tutti presenti e compatti nelle votazioni, con la sola assenza, imposta dai medici dopo la delicata operazione cardiaca dei giorni scorsi di Nedo Poli". Gli da man forte, in Aula, il collega Rocco Buttiglione: "se qualcuno facesse meno girotondi e più presenze forse l'opposizione avrebbe più efficacia".
Il capogruppo della Lega, Roberto Castelli, rincara la dose. "I senatori della Lega - fa notare l'ex Guardasigilli - ci sono tutti, altri no e ciò mi dispiace, soprattutto di fropnte a un provvedimento così importante. Non si capisce perchè - insiste Castelli - ogni volta che si vota dai banchi della Cdl sono sempre in meno a votare".
Schifani, conversando con i cronisti, prova a metterci una pezza. "Non è vero che ci sono molti assenti fra le nostre fila. A parte alcuni 'assenti giustificati', il problema è stato anche il ritmo con cui si è votato. Sia Baccini che Angius (i due vicepresidenti che si sono alternati alla guida dell'Aula, ndr.) hanno tenuto tempi da Camera, mentre noi al Senato siamo abituati a una maggiore lentezza, tanto che sono intervenuto perchiedere qualche secondo in più".
Altero Matteoli, capogruppo di An, prende invece le difese dei suoi e sottolinea che "i senatori di An sono presenti a più del 95% delle votazioni. Nessuna polemica con D'Onofrio, come ieri, quando mancavanop alcuni senatori dell'Udc. E' fisiologico che nel caso di votazioni che si protraggono per ore qualcuno manchi dall'Aula. An - conclude Matteoli - è compatta contro la sospensione della Riforma".
Schifani, infatti, fa notare che "alcuni senatori presenti non hanno fatto in tempo a votare". Emblematico, racconta, il caso del senatore Vintucci "che è segretario d'aula e che in un paio d'occasioni non ha fatto in tempo a votare". Comunque, Schifani minimizza: "c'è ancora tempo. Si vota ancora martedì e poi c'è il voto finale, anche se in quell'occasione' l'Unione 'scongelerà' i senatori a vita...". I senatori a vita, però, sono presenti anche oggi: in Aula ci sono infatti Emilio Colombo e Giulio Andreotti, che si è quasi sempre astenuto dalle votazioni.


Ma non ti vergogni a scrivere questi articoli??? Brunik, sei il solito buffone... Ti sembra normale che al senato ieri l'avete spuntata 156 a 155??? E secondo te, durate 5 anni con questa "bella e robusta", per usare parole del Mortadella, maggioranza??? Io dico che presto riceverai gli stessi scherni che hai ricevuti ad aprile dopo i tuoi fanta-sondaggi...




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intransigenti.