SAlve a tutti,
Dopo 5 anni, com'era ovvio, la tragedia delll'11 settembre fa ancora discutere. Questo mi fa un gran piacere, perchè se anche siamo in pochi, mi porta a pensare che fortunatamente non tutti si fanno ingannare dalle balle mediatiche che ci propinano tutti i giorni. Senza voler essere complottisti, credo che il dubbio, che deve sempre essere presente nelle nostre constatazioni, sia un evidente segno di intelligenza viva, da preservare fino agli ultimi giorni di vita intellettuale.
Per quanto concerne l'argomento in oggetto, non vorrei entrare nel merito del fatto in se stesso. Francamente non mi interessa dibattere su cose già dette mille e mille volte, quindi mi limiterò a un accenno, giusto per farvi sapere la mia opinione. Quello che mi piacerebbe sviluppare invece, è il contesto in cui nasce questo avvenimento.
Perchè sono così scettico sulle versioni ufficiali? Ma in realtà è molto semplice, basta mettersi i guanti della scentifica e raccogliere le prove sul cadavere ancora caldo per capire che qualcosa non quadra.
Da come ce la dicono, tale Bin Laden, sedicente rampollo di famiglia ricchissima già da tempo in affari con i bush, una mattina si è svegliato nel suo letto con una visione in mente: distruggere l'america. Quindi si è detto... beh mi serviranno un pò di uomini per questo, un centinaio di talebani, tanti bei soldoni, un pò di kamikaze e via...
Così, senza un apparente perchè, (visto che il resto della famigliola faceva ottimi affari con i bush e aveva cospicue partecipazioni in aziende USA) ha deciso che era ora di rompere le uova nel paniere e buttare giù le torri gemelle.
Mentre in questo periodo tutto tace, magari qualcuno capisce che Clinton, l'attuale presidente, non ha interesse a scatenare una guerra globale e quindi, saggiata la tempra del presidente (con il primo attentato al wtc), tutto si quieta fino a nuovo ordine. Si aspettano tempi migliori, quando ci sarà l'uomo giusto al posto giusto.
Torniamo alle partecipazioni dei bin laden e dei bush. Il futuro presidente, totalmente incapace di gestire una qualsivoglia azienda (visto che le farebbe fallire tutte se non ci fosse papà pronto a sganciare quattrini a piene mani), e dall'indole pigra e strafottente (si vanta spesso delle agevolazioni dovute al fatto di essere figlio del presidente) sarà l'uomo giusto al posto giusto.
Siccome i bush trattano petrolio e armamenti in società con i bin laden, possono vantare un leggero conflitto di interessi (altro che berlusconi) in quanto avranno un socio che, in veste di presidente USA, è a capo del "consiglio di amministrazione" del loro maggiore cliente. Ma c'è un problema.
Per comperare molte armi bisogna spendere molti soldi. E siccome sono soldi pubblici, bisogna tentare di giustificarli. Ora pensate a un Bush che, in calo drammatico di popolarità e delegittimato (ricorderete la vicenda delle elezioni 2000), si trova a dover chiedere maggiori spese per la difesa senza che ci sia neppure uno straccio di nemico in vista. Un pò dura anche per chi ha fatto della menzogna a scopo di lucro il suo stile di vita.
Ora, è risaputo che la congrega di lobbysti che ha finanziato Bush è fatta da industrie di petrolio e armamenti, le stesse in cui operano essi stessi e i loro soci arabi (es. Halliburton e Carlyle). Questi signori hanno evidentemente pagato caro per avere un tornaconto, cioè hanno fatto un investimento su Bush junior con evidenti prospettive di guadagno. E tutti sanno che un maggiore guadagno in questo sciagurato settore è un problema per tutti. Vuol dire guerra e instabilità, le condizioni migliori per fare business.
Qual’era dunque il maggior problema finanziario dell’america di Clinton? Non lo spaventoso bilancio commerciale, non il debito pubblico. Era la mancanza di un nemico giurato per spaventare la nazione e giustificare le astronomiche spese per la difesa. Un colossale affare per tutti.
E se il nemico manca, lo si fa ma è un problema. Chi può spaventare l’america in mancanza della Russia? Devo ammettere che qualcuno a un certo punto deve avere avuto un colpo di genio. Deve essersi ricordato di un conoscente di famiglia, magari un pò svitato, che aveva riunito una certa cricca intorno a se dai tempi in cui la cia lo riforniva di appoggio logistico e armi per combattere i russi.
Ed ecco il probabile dialogo tra i Bush i I Bin Laden, qualche anno prima dell’ 11 settembre:
Bush: “Salve ragazzi, abbiamo un grosso problema: dovremo convincere Osama a fare il terrorista internazionale. Secondo voi ci potrebbe stare? Cosa potrebbe chiedere in cambio che noi potremmo dargli? Sarebbe un grosso affare per tutti...” e via dicendo....
Gli avranno promesso di essere ricordato nei tempi come il condottiero di maometto, o roba del genere, ma cmq ha funzionato. Lo hanno imbottito di quattrini, e lui si è messo diligentemente al lavoro. Tutto qui.
Ma che succede nel Giugno 2001?
Ecco cosa ci dice il sito ufficiale dell’ FBI:
June 2, 2001
Louis J. Freeh retired as Director of the FBI
September 4, 2001
Former U. S. Attorney Robert S. Mueller, III, took the oath of office as FBI Director. He had been nominated by President George W. Bush in June 2001 and unanimously confirmed by the Senate on August 2
September 11, 2001
Following the massive terrorist attacks against New York and Washington, the FBI dedicated 7,000 of its 11,000 Special Agents and thousands of FBI support personnel to the PENTTBOM investigation. "PENTTBOM" is short for Pentagon, Twin Towers Bombing
Dunque qualche mese prima dell’attentato, un uomo di fiducia di Bush diventa il direttore dell’ FBI. Una coincidenza...
Ma come doveva essere progettato il piano?
Quando si parla dell’attentato dell’11 settembre, tutti danno (e non so perchè) per scontato che le due torri dovessero cadere per forza. Ma chi lo dice?
Se dovete pianificare un attentato, vi informate sulla struttura del luogo che volete colpire. E calcolate in anticipo gli effetti della vostra azione, che altrimenti potrebbe essere un fallimento. Ma cosa ha dichiarato il progettista del WTC? Che erano progettate per resistere all'impatto di un aereo. Quindi, logicamente, chi ha potuto informarsi e ha visto i piani di costruzione, ha ovviamente pensato che non sarebbero crollate.
"LE TORRI DEL WTC NON AVREBBERO DOVUTO COLLASSARE"
Altrochè esplosioni controllate. Nessuno avrebbe potuto pensare che sarebbero cadute quando tutte le informazioni in possesso dicevano il contrario. Doveva dunque essere un attentato di molto effetto, ma di (relativamente) poche vittime, per di più compiuto in un orario dove il WTC non era sicuramente gremito di persone. Ci sarebbero stati morti e feriti, e grande indignazione, ma si sarebbe mandata una squadra a riparare il tutto e in qualche anno sarebbero tornate come nuove.
"Credo che nel momento in cui cadeva la prima torre, sia Bush che Bin Laden abbiano mandato un bestemmione al cielo nelle rispettive lingue."
Per quanto riguarda il crollo, brevemente, si vede benissimo che a differenza delle implosioni controllate, le torri collassano dal punto esatto dello scontro aereo, quindi impensabile che ci siano stati esplosivi collocati ad hoc. La struttura interna ha semplicemente ceduto sotto il peso slittando di alcuni piani, e come un maglio colossale la parte superiore si è adagiata sul resto della struttura con una energia potenziata dal salto nel vuoto di qualche decina di metri. Le implosioni controllate cominciano dalle fondamenta, le torri invece cadono dall’alto. Nessuno le tirerebbe giu così. E gli sbuffi che si vedono, come ci insegna la fisica, sono dovuti all’aria imprigionata nei piani inferiori che viene compressa dalle macerie in caduta e trova vie di uscita sfondando i vetri più deboli.
Ma anche la storia delle demolizioni controllate, come la congiura degli ebrei e altre panzane del genere hanno un senso in questa storia perchè da che mondo e mondo per demolire una teoria la si correda di panzane, così se si dimostra che una parte di essa è falsa, allora tutto l’impianto è falso. Mi aspetto di sentirne ancora di belle sull’argomento, immesse ad arte dai disinformatori della cricca di bush. Per esempio che in realtà furono gli alieni a distruggere il WTC che si erano impossessati delle menti dei piloti...niente di meglio che un buon polverone e il gioco è fatto. Ecco perchè è meglio concentrarsi sulle inconfutabili conseguenze di quel tragico giorno e sui beneficiari di tanta tragedia.
Ok...le torri sono cadute e Bush corre al capezzale delle macerie e dichiara che la pagheranno.
E’ il giorno in cui si rivela al mondo il grande nemico. Il terrorismo islamico. Ha taciuto per tutto il tempo in cui c’era l’urss, e adesso si ricorda di esistere. Ah, le coincidenze di tempi sono sempre state le cose più curiose. Primo pensiero: non lo prenderanno mai. Perchè se lo prendono, il giochino è finito. Dopo 5 anni dov’è Bin Laden? Mah. E allora spendiamo sempre di più, bisogna abbatterlo. In più, per evitare l’effetto sonnolenza, si tiene periodicamente svegli i media e quindi gli americani con qualche intervista periodica o qualche video opportuno, non si sa mai. Se la minaccia decade, decadono anche i quattrini e niente più affari.
In compenso, ogni tanto si prende un capetto di al quaeda, tanto per far vedere che i soldi dei contribuenti sono ben spesi.
Vediamo ora cosa succede nel dopo 11 settembre nel Bilancio della difesa americana:
The US military budget request
1998: $289 billion
1999: $310 billion
2000: $323 billion
2001: $348 billion
2002: $382 billion.
2003: $500 billion.
2004: $534 billion
2005: $554 billion
2006: $611 billion
2007: $564 billion (estimate)
Fonte: http://www.fcnl.org/now/pdf/2006/mar06.pdf
As Chris Hellman, researcher of many of these statistics, also notes, when adjusted for inflation the request for 2007 together with that needed for nuclear weapons the 2007 spending request exceeds the average amount spent by the Pentagon during the Cold War, for a military that is one-third smaller than it was just over a decade ago
Approfondimenti: http://www.globalissues.org/Geopolit...litarySpending
Il petrolio in seguito alla guerra in iraq e afganistan passa da 20$ nel settembre 2001 fino a 75$ di un paio di mesi fa:
http://www.wtrg.com/prices.htm
http://www.oil-price.net/?gclid=CODT...FSAoVgodhhhhQw
Fate un pò di calcoli, ma secondo me Bush junior è stato il miglior business della storia e se lo avessero quotato in borsa sarebbe stato un ottimo investimento. Direi che sono stati soldi ben spesi.
Riassumendo:
"Tutto questo casino, gente spiata illegalmente, sbattuta in galera senza prove, uccisa senza ragione, militari morti, civili morti, attentati, kamikaze, treni che esplodono, metropolitane, aereoporti sotto assedio, visti con il contagocce, torri abbattute...
...solo per giustificare una colossale rapina in denaro ai danni dei cittadini USA che se hanno votato un presidente così, permettetemi, se lo meritano pure."
Il tutto a un prezzo di saldo di qualche migliaio di morti (ma avrebbero dovuto essere molti meno) e qualche edificio obsoleto che verrà sostituito da un nuovo sfavillante (e ormai, visto che le torri non ci sono più, tanto vale farci il business sopra anche qui no?).
Saluti a tutti...e scusate la mia essenza grafomane ;-)




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