Mugabe: «Bianchi, per favore, tornate!»
http://www.alburno.it/indexx.htm
http://www.alburno.it/numero27/pagina1/art8.htm
Il despota di Harare si arrende, dà il controvapore: i coloni bianchi possono restare, anzi quelli fuggiti dopo aver subito espropriazioni, violenze e pulizia etnica omicida per le colpe di un colonialismo ormai datatissimo, sono pregati vivamente di tornare. Le loro vecchie proprietà espropriate sono lì che li aspettano, questa volta con contratti che li garantiranno, si giura, dal subire un’altra volta la (poco spontanea) indignazione popolare. Robert Mugabe, ottantenne, da una quarto di secolo al potere, rappresentante di una Africa immodificabile e ottusa che si sperava sotterrata dall’emergere di nuove coscienze civili, ha perso l’ultima battaglia: la guerra ai bianchi. Gli è servita, certo, per distrarre demagogicamente un paese rovinato, strangolato dalla bancarotta con l’80 per cento dei 13 milioni di abitanti sotto la soglia della povertà, il 70 per cento senza lavoro. Il reddito medio è il più basso del mondo, 24 volte meno del 1980 quando lo Zimbabwe è diventato indipendente. C’è di che riflettere sulle «colpe» del colonialismo [...]




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