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24. Non puoi votare in questo sondaggio
  • l'islamizzazione dell'Europa dev'essere fermata con tutti i mezzi

    12 50.00%
  • gl'islamici possono benissimo integrarsi fra noi

    4 16.67%
  • l'islam è un naturale alleato contro gl'usa

    8 33.33%
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Risultati da 21 a 30 di 70

Discussione: sondaggio islam

  1. #21
    Oglaigh na hEireann
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    Citazione Originariamente Scritto da Marzia Visualizza Messaggio
    noto che molti hanno tanto da dire...
    Ci provo io ad aprire la discussione visto che, stando al risultato del sondaggio, sono uno dei due "sfigati" che hanno scelto la seconda opzione (forse l'altro ha addirittura sbagliato!), la meno gettonata delle tre.

    Premesso che sull'immigrazione ho una posizione molto particolare e, da quanto leggo, molto differente da buona parte dei partecipanti a questo forum (ma anche da buona parte dell'elettorato di destra...), ritengo addirittura aberrante la prima ipotesi. Mi si accappona la pelle a sentir parlare di scontro di civiltà, di scenari in cui gli europei cristiani un giorno saranno costretti ad impugnare le armi e, come dei tecno-crociati del 3° millennio respingere le orde di saladini che tentano di impiantare moschee e minareti al posto delle nostre cattedrali e dei nostri monasteri. Inoltre ritengo proprio odiosa la posizione di repulsione totale verso gli extra-comunitari poichè la vedo come la massima espressione della borghesia reazionari e bigotta: l'opulento signorotto che seduto sul divano della propria villetta a schiera, di fronte al megaschermo al plasma da 32", coi piedi appoggiati sul un tavolino ricoperto di telecomandi che ascolta il telegiornale ed inveisce contro "queste bestie" che sbarcano a Lampedusa o ad Otranto stipati come sardine in barche che definire fatiscenti mi sembra un complimento degno del più bel panfilo del mondo! Non so perchè, ma è una di quelle sensazioni epidermiche che difficilmente si possono controllare, tra l'avvocato (non me ne vogliano gli avvocati o i futuri tali, ma una professione per esempio dovevo pur citarla!) di fronte al plasma con le pantofole di Gucci ed il disgraziato che ha rischiato la propria pelle e sacrificato fino all'ultimo spicciolo pur di afffrontare quel "viaggio della disperazione", inevitabilmente... sto dalla parte del secondo. Questo non significa che vorrei le frontiere aperte e "chi entra entra" stile ultra-sinistra irresponsabile, anzi, nessuno sconto e nessuna pietà per chi delinque e, ovviamente, ingressi controllati e selezionati, ma odio proprio chi disprezza le persone solo perchè ipotetica minaccia al proprio benessere ed alla propria tranquillità sociale.

    La terza ipotesi non nego sia suggestiva... Ma superiamo i primi 2 secondi di entusiasmo e riflettiamoci bene... Quanto può avere di pragmatico e di concreto una simile tesi? Ce la vedete l'Italia che esce dall'UE e aderisce alla lega araba? Semmai potrebbe concretizzarsi un giorno una sorta di legame economico privilegiato con il mondo arabo (l'Italia in passato ci ha già provato ottenendo anche discreti risultati...) che possa portare l'Europa a sopperire a quei bisogni indotti per i quali oggi esiste, come unica soluzione, quella di rivolgersi oltreoceano. Ma nulla più.

    Ecco perchè ho scelto la seconda opzione. Perchè ritengo che un paese moderno e forte delle proprie tradizioni nn debba farsi spaventare dal fenomeno dell'immigrazione. Fenomeno che tra l'altro difficilmente può essere fermato (chi ne parla lo fa o per demagogia, o in via utopica...). L'Europa che sogno è un'Europa fondata sulla consapevolezza delle sue millenarie radici e sulle sue intramontabili tradizioni che hanno significato il punto di riferimento assoluto per il mondo intero da due milleni orsono fino al XX secolo quando l'asse mondiale si è spostato, per la prima volta, dall'Europa decentrandosi verso Est e vero Ovest. In un'europa di questo tipo non esiste neppure il problema di un'eventuale presenza islamica poichè un popolo forte e fiero delle proprie origini non ha mai paura del diverso che, di fronte alla potenza di ciò che si trova di fronte, accetta lui stesso un processo di integrazione graduale ed inevitabile. Questo in pratica è ciò che stava alla base dell'Impero romano, concetto che non deve sembrarci "ridicolo e anacronistico" se riproposto nei tempi moderni.

    Marzia... Io ci ho provato ad aprire una discussione!

    Torse

  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da hEireann Visualizza Messaggio
    Ci provo io ad aprire la discussione visto che, stando al risultato del sondaggio, sono uno dei due "sfigati" che hanno scelto la seconda opzione (forse l'altro ha addirittura sbagliato!), la meno gettonata delle tre.

    Premesso che sull'immigrazione ho una posizione molto particolare e, da quanto leggo, molto differente da buona parte dei partecipanti a questo forum (ma anche da buona parte dell'elettorato di destra...), ritengo addirittura aberrante la prima ipotesi. Mi si accappona la pelle a sentir parlare di scontro di civiltà, di scenari in cui gli europei cristiani un giorno saranno costretti ad impugnare le armi e, come dei tecno-crociati del 3° millennio respingere le orde di saladini che tentano di impiantare moschee e minareti al posto delle nostre cattedrali e dei nostri monasteri. Inoltre ritengo proprio odiosa la posizione di repulsione totale verso gli extra-comunitari poichè la vedo come la massima espressione della borghesia reazionari e bigotta: l'opulento signorotto che seduto sul divano della propria villetta a schiera, di fronte al megaschermo al plasma da 32", coi piedi appoggiati sul un tavolino ricoperto di telecomandi che ascolta il telegiornale ed inveisce contro "queste bestie" che sbarcano a Lampedusa o ad Otranto stipati come sardine in barche che definire fatiscenti mi sembra un complimento degno del più bel panfilo del mondo! Non so perchè, ma è una di quelle sensazioni epidermiche che difficilmente si possono controllare, tra l'avvocato (non me ne vogliano gli avvocati o i futuri tali, ma una professione per esempio dovevo pur citarla!) di fronte al plasma con le pantofole di Gucci ed il disgraziato che ha rischiato la propria pelle e sacrificato fino all'ultimo spicciolo pur di afffrontare quel "viaggio della disperazione", inevitabilmente... sto dalla parte del secondo. Questo non significa che vorrei le frontiere aperte e "chi entra entra" stile ultra-sinistra irresponsabile, anzi, nessuno sconto e nessuna pietà per chi delinque e, ovviamente, ingressi controllati e selezionati, ma odio proprio chi disprezza le persone solo perchè ipotetica minaccia al proprio benessere ed alla propria tranquillità sociale.

    La terza ipotesi non nego sia suggestiva... Ma superiamo i primi 2 secondi di entusiasmo e riflettiamoci bene... Quanto può avere di pragmatico e di concreto una simile tesi? Ce la vedete l'Italia che esce dall'UE e aderisce alla lega araba? Semmai potrebbe concretizzarsi un giorno una sorta di legame economico privilegiato con il mondo arabo (l'Italia in passato ci ha già provato ottenendo anche discreti risultati...) che possa portare l'Europa a sopperire a quei bisogni indotti per i quali oggi esiste, come unica soluzione, quella di rivolgersi oltreoceano. Ma nulla più.

    Ecco perchè ho scelto la seconda opzione. Perchè ritengo che un paese moderno e forte delle proprie tradizioni nn debba farsi spaventare dal fenomeno dell'immigrazione. Fenomeno che tra l'altro difficilmente può essere fermato (chi ne parla lo fa o per demagogia, o in via utopica...). L'Europa che sogno è un'Europa fondata sulla consapevolezza delle sue millenarie radici e sulle sue intramontabili tradizioni che hanno significato il punto di riferimento assoluto per il mondo intero da due milleni orsono fino al XX secolo quando l'asse mondiale si è spostato, per la prima volta, dall'Europa decentrandosi verso Est e vero Ovest. In un'europa di questo tipo non esiste neppure il problema di un'eventuale presenza islamica poichè un popolo forte e fiero delle proprie origini non ha mai paura del diverso che, di fronte alla potenza di ciò che si trova di fronte, accetta lui stesso un processo di integrazione graduale ed inevitabile. Questo in pratica è ciò che stava alla base dell'Impero romano, concetto che non deve sembrarci "ridicolo e anacronistico" se riproposto nei tempi moderni.

    Marzia... Io ci ho provato ad aprire una discussione!

    Torse
    La prima ipotesi non è assolutamente aberrante.
    Effettivamente è molto forte, ma direi che tutte e tre le opzioni messe da Granitico sono "forti".
    Quindi, non vedo perchè ci si debba tanto scandalizzare se qualcuno è favorevole alla prima.
    Qua chi ha votato la prima opzione non vuole uno scontro di civilità in stile Bu$h o in stile Fallaci.
    Soprattutto perchè questo ipotetico scontro di civiltà sarebbe fra la cosiddetta "civiltà occidentale" e la "civiltà mediorientale islamica".
    E la civiltà occidentale liberale, democratica e mondialista è quanto di più "decadente" ci sia a mio parere e soprattutto si basa anch'essa su una società multirazziale.
    La civiltà islamica mediorientale invece esiste solo in teoria perchè buona parte di paesi "arabi" come il Marocco, l'Algeria, la Tunisia ma anche la stessa Arabia Saudita sono occidentalizzati tanto quanto noi o, nel caso dell'Arabia, sono sotto l'influenza americana tanto quanto noi.
    Perciò a mio parere non esiste uno "scontro di civiltà" vero e proprio: oggi come oggi c'è uno scontro fra gli U$A e i suoi alleati, da una parte, e Al Qaeda da una parte. Entrambe queste parti vorrebbero far passare il loro scontro per guerra fra due civiltà, ma così non è, per il semplice motivo che all'interno delle due civiltà ci sono dei paesi (vedi Arabia o Marocco) che sono palesemente sotto influenza occidentale o paesi che invece non sono grandi sostenitori della politica estera americana (vedi la Russia di Putin, la bielorussia di Lukashenko e l'Ucraina).
    Altra precisazione: l'attuale rivalità fra U$A e Al Qaeda, fra l'altro, è stata fomentata dagli stessi ameri-cani che già ai tempi della guerra fredda, finanziando Osama Bin Laden, hanno creato le basi per la fondazione di Al Qaeda.
    Detto ciò, ci si chiederà: perchè allora i movimenti integralisti islamici, a parte Al Qaeda, nel Medio Oriente hanno sempre più consensi?
    La risposta è ovvia e semplice: gli americani e gli israeliani, i primi sfruttando le risorse economiche dei vari paesi "arabi" (vedi petrolio) di cui sono alleati e i secondi opprimendo in modo vergognoso nel corso degli ultimi 40 anni la Cisgiordania, la striscia di gaza, il Libano, parte della Siria e il Sinai in Egitto, hanno fatto in modo, grazie alla loro politica estera, che gran parte della popolazione dell'area mediorientale provasse un forte odio per l'Occidente, da loro identificati con U$A e Israele. A questo, inoltre, s'è aggiunto da parte degli Stati Uniti il voler imporre a tutti i costi non solo la liberaldemocrazia occidentale ma anche il modello americano.
    In fondo, si può dire che i paesi arabi in cui oggi sono forti i movimenti integralisti islamici odiano gli Stati Uniti non poi per motivi così diversi dai nostri.
    E da questo punto di vista, il sentimento anti-americano che hanno gli arabi e le popolazioni del Medio Oriente ha tutta la mia comprensione.
    PERO', i sostenitori dei movimenti integralisti islamici odiano, inevitabilmente, anche noi europei, perchè i governi dei nostri paesi sono palesemente filo-americani, salvo rare eccezioni. E' comprensibile questo? Sì, è vero. Però noi non possiamo essere accondiscendenti verso questi sentimenti di odio nei nostri confronti.
    Perchè, pur dicendo che è comprensibile l'appoggio che molti arabi danno agli integralisti islamici, questi movimenti fondamentalisti ODIANO tutto ciò che NON E' ISLAMICO e quindi puntano all'islamizzazione totale non solo dell'area in cui sono presenti, ma anche dell'Europa e volendo anche dell'intero globo.
    E più questi movimenti avranno consensi da parte degli arabi, più sarà pericoloso non solo per l'America, cosa di cui noi stessi potremmo godere, ma, purtroppo, anche per noi europei.
    Questa situazione poi si riversa nella stessa Europa: gli immigrati di quelle zone (perchè, lo voglio ricordare, non esiste solo l'immigrazione di matrice islamica) che vengono qui non riescono ad integrarsi, o comunque solo una piccola minoranza lo fa, e abbracciano poi le tesi integraliste islamiche e questo è pericoloso, perchè più ci saranno immigrati sul suolo europeo, più sarà possibile che anche in Europa prendano piede organizzazioni o associazioni integraliste islamiche.
    Oltre a questo, c'è anche un altro elemento che mi fa pensare che sia possibile che fra gli immigrati mediorientali aumenti la percentuale degli integralisti: la diffidenza che la gente prova verso gli immigrati.
    E questa diffidenza della gente non è un sentimento reazionarioborghesesionistaplutodemoliberalevattel apesca ma è un sentimento ampiamente giustificabile perchè l'immigrazione non solo porta via lavoro agli Italiani (perchè inevitabilmente un industriale tende più ad assumere un immigrato che accetta anche di essere sottopagato, proprio perchè disperato, piuttosto che un Italiano) ma anche delinquenza e forti tensioni sociali, perchè, ovviamente, non tutti riescono a trovare lavoro.
    Ultima cosa: la società multirazziale prevede che diverse razze convivano in una stessa nazione. Ma che nazione è una nazione che è composta dalle più svariate razze? La società multirazziale non è forse la tomba dell'identità nazionale?
    Mi si dice: se un'identità è forte, non deve temere l'immigrazione.
    Ma qui sorge un'altra domanda: la nostra identità e le nostre tradizioni oggi dopo l'imposizione del modello americano, del mondialismo e del fenomeno della globalizzazione grazie al favore dei nostri governi sono così effettivamente forti come invece si pensa?

    Conclusione: qua non bisogna fare nessuna guerra ai paesi islamici, anzi, se ci sono dei problemi economici all'interno di quest'ultimi (sempre dovuti alla globalizzazione, secondo me) li si aiuti, ma A CASA LORO. E soprattutto bisogna fortemente limitare l'immigrazione (restrizione della Bossi-Fini) perchè crea disordine, tensioni sociali e perdita di identità.
    In politica estera la soluzione poi è semplice: Nè U$A Nè Islam fondamentalista.

  3. #23
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    La prima ipotesi non è assolutamente aberrante.
    Effettivamente è molto forte, ma direi che tutte e tre le opzioni messe da Granitico sono "forti".
    Quindi, non vedo perchè ci si debba tanto scandalizzare se qualcuno è favorevole alla prima.
    Qua chi ha votato la prima opzione non vuole uno scontro di civilità in stile Bu$h o in stile Fallaci.
    Soprattutto perchè questo ipotetico scontro di civiltà sarebbe fra la cosiddetta "civiltà occidentale" e la "civiltà mediorientale islamica".
    E la civiltà occidentale liberale, democratica e mondialista è quanto di più "decadente" ci sia a mio parere e soprattutto si basa anch'essa su una società multirazziale.
    La civiltà islamica mediorientale invece esiste solo in teoria perchè buona parte di paesi "arabi" come il Marocco, l'Algeria, la Tunisia ma anche la stessa Arabia Saudita sono occidentalizzati tanto quanto noi o, nel caso dell'Arabia, sono sotto l'influenza americana tanto quanto noi.
    Perciò a mio parere non esiste uno "scontro di civiltà" vero e proprio: oggi come oggi c'è uno scontro fra gli U$A e i suoi alleati, da una parte, e Al Qaeda da una parte. Entrambe queste parti vorrebbero far passare il loro scontro per guerra fra due civiltà, ma così non è, per il semplice motivo che all'interno delle due civiltà ci sono dei paesi (vedi Arabia o Marocco) che sono palesemente sotto influenza occidentale o paesi che invece non sono grandi sostenitori della politica estera americana (vedi la Russia di Putin, la bielorussia di Lukashenko e l'Ucraina).
    Altra precisazione: l'attuale rivalità fra U$A e Al Qaeda, fra l'altro, è stata fomentata dagli stessi ameri-cani che già ai tempi della guerra fredda, finanziando Osama Bin Laden, hanno creato le basi per la fondazione di Al Qaeda.
    Detto ciò, ci si chiederà: perchè allora i movimenti integralisti islamici, a parte Al Qaeda, nel Medio Oriente hanno sempre più consensi?
    La risposta è ovvia e semplice: gli americani e gli israeliani, i primi sfruttando le risorse economiche dei vari paesi "arabi" (vedi petrolio) di cui sono alleati e i secondi opprimendo in modo vergognoso nel corso degli ultimi 40 anni la Cisgiordania, la striscia di gaza, il Libano, parte della Siria e il Sinai in Egitto, hanno fatto in modo, grazie alla loro politica estera, che gran parte della popolazione dell'area mediorientale provasse un forte odio per l'Occidente, da loro identificati con U$A e Israele. A questo, inoltre, s'è aggiunto da parte degli Stati Uniti il voler imporre a tutti i costi non solo la liberaldemocrazia occidentale ma anche il modello americano.
    In fondo, si può dire che i paesi arabi in cui oggi sono forti i movimenti integralisti islamici odiano gli Stati Uniti non poi per motivi così diversi dai nostri.
    E da questo punto di vista, il sentimento anti-americano che hanno gli arabi e le popolazioni del Medio Oriente hanno tutta la mia comprensione.
    PERO', i sostenitori dei movimenti integralisti islamici odiano, inevitabilmente, anche noi europei, perchè i governi dei nostri paesi sono palesemente filo-americani, salvo rare eccezioni. E' comprensibile questo? Sì, è vero. Però noi non possiamo essere accondiscendenti verso questi sentimenti di odio nei nostri confronti.
    Perchè, pur dicendo che è comprensibile l'appoggio che molti arabi danno agli integralisti islamici, questi movimenti fondamentalisti ODIANO tutto ciò che NON E' ISLAMICO e quindi puntano all'islamizzazione totale non solo dell'area in cui sono presenti, ma anche dell'Europa e volendo anche dell'intero globo.
    E più questi movimenti avranno consensi da parte degli arabi, più sarà pericoloso non solo per l'America, cosa di cui noi stessi potremmo godere, ma, purtroppo, anche per noi europei.
    Questa situazione poi si riversa nella stessa Europa: gli immigrati di quelle zone (perchè, lo voglio ricordare, non esiste solo l'immigrazione di matrice islamica) che vengono qui non riescono ad integrarsi, o comunque solo una piccola minoranza lo fa, e abbracciano poi le tesi integraliste islamiche e questo è pericoloso, perchè più ci saranno immigrati sul suolo europeo, più sarà possibile che anche in Europa prendano piede organizzazioni o associazioni integraliste islamiche.
    Oltre a questo, c'è anche un altro elemento che mi fa pensare che sia possibile che fra gli immigrati mediorientali aumenti la percentuale degli integralisti: la diffidenza che la gente prova verso gli immigrati.
    E questa diffidenza della gente non è un sentimento reazionarioborghesesionistaplutodemoliberalevattel apesca ma è un sentimento ampiamente giustificabile perchè l'immigrazione non solo porta via lavoro agli Italiani (perchè inevitabilmente un industriale tende più ad assumere un immigrato che accetta anche di essere sottopagato, proprio perchè disperato, piuttosto che un Italiano) ma anche delinquenza e forti tensioni sociali, perchè, ovviamente, non tutti riescono a trovare lavoro.
    Ultima cosa: la società multirazziale prevede che diverse razze convivano in una stessa nazione. Ma che nazione è una nazione che è composta dalle più svariate razze? La società multirazziale non è forse la tomba dell'identità nazionale?
    Mi si dice: se un'identità è forte, non deve temere l'immigrazione.
    Ma qui sorge un'altra domanda: la nostra identità e le nostre tradizioni oggi dopo l'imposizione del modello americano, del mondialismo e del fenomeno della globalizzazione grazie al favore dei nostri governi sono così effettivamente forti come invece si pensa?

    Conclusione: qua non bisogna fare nessuna guerra ai paesi islamici, anzi, se ci sono dei problemi economici all'interno di quest'ultimi (sempre dovuti alla globalizzazione, secondo me) li si aiuti, ma A CASA LORO. E soprattutto bisogna fortemente limitare l'immigrazione (restrizione della Bossi-Fini) perchè crea disordine, tensioni sociali e perdita di identità.
    In politica estera la soluzione poi è semplice: Nè U$A Nè Islam fondamentalista.
    Ha ragione

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Questa situazione poi si riversa nella stessa Europa: gli immigrati di quelle zone (perchè, lo voglio ricordare, non esiste solo l'immigrazione di matrice islamica) che vengono qui non riescono ad integrarsi, o comunque solo una piccola minoranza lo fa, e abbracciano poi le tesi integraliste islamiche e questo è pericoloso, perchè più ci saranno immigrati sul suolo europeo, più sarà possibile che anche in Europa prendano piede organizzazioni o associazioni integraliste islamiche.
    precisazione: secondo me gli immigrati musulmani che sostengono idee fondamentaliste non lo fanno perchè loro sono fortemente legati alle loro radici e alle loro tradizioni, ma per semplice reazione verso la diffidenza della gente e all'impossibilità, appunto, di integrarsi in una società della quale comunque vorrebbero far parte.
    Questa precisazione mi sembra doverosa.

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    La prima ipotesi non è assolutamente aberrante.
    Effettivamente è molto forte, ma direi che tutte e tre le opzioni messe da Granitico sono "forti".
    Quindi, non vedo perchè ci si debba tanto scandalizzare se qualcuno è favorevole alla prima.
    Qua chi ha votato la prima opzione non vuole uno scontro di civilità in stile Bu$h o in stile Fallaci.
    Soprattutto perchè questo ipotetico scontro di civiltà sarebbe fra la cosiddetta "civiltà occidentale" e la "civiltà mediorientale islamica".
    E la civiltà occidentale liberale, democratica e mondialista è quanto di più "decadente" ci sia a mio parere e soprattutto si basa anch'essa su una società multirazziale.
    La civiltà islamica mediorientale invece esiste solo in teoria perchè buona parte di paesi "arabi" come il Marocco, l'Algeria, la Tunisia ma anche la stessa Arabia Saudita sono occidentalizzati tanto quanto noi o, nel caso dell'Arabia, sono sotto l'influenza americana tanto quanto noi.
    Perciò a mio parere non esiste uno "scontro di civiltà" vero e proprio: oggi come oggi c'è uno scontro fra gli U$A e i suoi alleati, da una parte, e Al Qaeda da una parte. Entrambe queste parti vorrebbero far passare il loro scontro per guerra fra due civiltà, ma così non è, per il semplice motivo che all'interno delle due civiltà ci sono dei paesi (vedi Arabia o Marocco) che sono palesemente sotto influenza occidentale o paesi che invece non sono grandi sostenitori della politica estera americana (vedi la Russia di Putin, la bielorussia di Lukashenko e l'Ucraina).
    Altra precisazione: l'attuale rivalità fra U$A e Al Qaeda, fra l'altro, è stata fomentata dagli stessi ameri-cani che già ai tempi della guerra fredda, finanziando Osama Bin Laden, hanno creato le basi per la fondazione di Al Qaeda.
    Detto ciò, ci si chiederà: perchè allora i movimenti integralisti islamici, a parte Al Qaeda, nel Medio Oriente hanno sempre più consensi?
    La risposta è ovvia e semplice: gli americani e gli israeliani, i primi sfruttando le risorse economiche dei vari paesi "arabi" (vedi petrolio) di cui sono alleati e i secondi opprimendo in modo vergognoso nel corso degli ultimi 40 anni la Cisgiordania, la striscia di gaza, il Libano, parte della Siria e il Sinai in Egitto, hanno fatto in modo, grazie alla loro politica estera, che gran parte della popolazione dell'area mediorientale provasse un forte odio per l'Occidente, da loro identificati con U$A e Israele. A questo, inoltre, s'è aggiunto da parte degli Stati Uniti il voler imporre a tutti i costi non solo la liberaldemocrazia occidentale ma anche il modello americano.
    In fondo, si può dire che i paesi arabi in cui oggi sono forti i movimenti integralisti islamici odiano gli Stati Uniti non poi per motivi così diversi dai nostri.
    E da questo punto di vista, il sentimento anti-americano che hanno gli arabi e le popolazioni del Medio Oriente ha tutta la mia comprensione.
    PERO', i sostenitori dei movimenti integralisti islamici odiano, inevitabilmente, anche noi europei, perchè i governi dei nostri paesi sono palesemente filo-americani, salvo rare eccezioni. E' comprensibile questo? Sì, è vero. Però noi non possiamo essere accondiscendenti verso questi sentimenti di odio nei nostri confronti.
    Perchè, pur dicendo che è comprensibile l'appoggio che molti arabi danno agli integralisti islamici, questi movimenti fondamentalisti ODIANO tutto ciò che NON E' ISLAMICO e quindi puntano all'islamizzazione totale non solo dell'area in cui sono presenti, ma anche dell'Europa e volendo anche dell'intero globo.
    E più questi movimenti avranno consensi da parte degli arabi, più sarà pericoloso non solo per l'America, cosa di cui noi stessi potremmo godere, ma, purtroppo, anche per noi europei.
    Questa situazione poi si riversa nella stessa Europa: gli immigrati di quelle zone (perchè, lo voglio ricordare, non esiste solo l'immigrazione di matrice islamica) che vengono qui non riescono ad integrarsi, o comunque solo una piccola minoranza lo fa, e abbracciano poi le tesi integraliste islamiche e questo è pericoloso, perchè più ci saranno immigrati sul suolo europeo, più sarà possibile che anche in Europa prendano piede organizzazioni o associazioni integraliste islamiche.
    Oltre a questo, c'è anche un altro elemento che mi fa pensare che sia possibile che fra gli immigrati mediorientali aumenti la percentuale degli integralisti: la diffidenza che la gente prova verso gli immigrati.
    E questa diffidenza della gente non è un sentimento reazionarioborghesesionistaplutodemoliberalevattel apesca ma è un sentimento ampiamente giustificabile perchè l'immigrazione non solo porta via lavoro agli Italiani (perchè inevitabilmente un industriale tende più ad assumere un immigrato che accetta anche di essere sottopagato, proprio perchè disperato, piuttosto che un Italiano) ma anche delinquenza e forti tensioni sociali, perchè, ovviamente, non tutti riescono a trovare lavoro.
    Ultima cosa: la società multirazziale prevede che diverse razze convivano in una stessa nazione. Ma che nazione è una nazione che è composta dalle più svariate razze? La società multirazziale non è forse la tomba dell'identità nazionale?
    Mi si dice: se un'identità è forte, non deve temere l'immigrazione.
    Ma qui sorge un'altra domanda: la nostra identità e le nostre tradizioni oggi dopo l'imposizione del modello americano, del mondialismo e del fenomeno della globalizzazione grazie al favore dei nostri governi sono così effettivamente forti come invece si pensa?

    Conclusione: qua non bisogna fare nessuna guerra ai paesi islamici, anzi, se ci sono dei problemi economici all'interno di quest'ultimi (sempre dovuti alla globalizzazione, secondo me) li si aiuti, ma A CASA LORO. E soprattutto bisogna fortemente limitare l'immigrazione (restrizione della Bossi-Fini) perchè crea disordine, tensioni sociali e perdita di identità.
    In politica estera la soluzione poi è semplice: Nè U$A Nè Islam fondamentalista.
    Analisi assolutamente impeccabile.

  6. #26
    SMF
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    In politica estera la soluzione poi è semplice: Nè U$A Nè Islam fondamentalista.
    ultima precisazione e poi nn vi importuno più
    Semplice ovviamente da un punto di vista teorico.
    Da un punto di vista pratico è, effettivamente, difficile opporsi agli U$A senza avventurarsi in politiche estere decisamente imprudenti e rischiose.
    A mio parere, comunque, in merito bisognerebbe prendere esempio dalla politica estera di Vladimir Putin.

  7. #27
    fedalmor
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    Premesso che sull'immigrazione ho una posizione molto particolare e, da quanto leggo, molto differente da buona parte dei partecipanti a questo forum (ma anche da buona parte dell'elettorato di destra...), ritengo addirittura aberrante la prima ipotesi. Mi si accappona la pelle a sentir parlare di scontro di civiltà, di scenari in cui gli europei cristiani un giorno saranno costretti ad impugnare le armi e, come dei tecno-crociati del 3° millennio respingere le orde di saladini che tentano di impiantare moschee e minareti al posto delle nostre cattedrali e dei nostri monasteri.
    Quoto.

    Citazione Originariamente Scritto da hEireann Visualizza Messaggio
    Inoltre ritengo proprio odiosa la posizione di repulsione totale verso gli extra-comunitari poichè la vedo come la massima espressione della borghesia reazionari e bigotta: l'opulento signorotto che seduto sul divano della propria villetta a schiera, di fronte al megaschermo al plasma da 32", coi piedi appoggiati sul un tavolino ricoperto di telecomandi che ascolta il telegiornale ed inveisce contro "queste bestie" che sbarcano a Lampedusa o ad Otranto stipati come sardine in barche che definire fatiscenti mi sembra un complimento degno del più bel panfilo del mondo! Non so perchè, ma è una di quelle sensazioni epidermiche che difficilmente si possono controllare, tra l'avvocato (non me ne vogliano gli avvocati o i futuri tali, ma una professione per esempio dovevo pur citarla!) di fronte al plasma con le pantofole di Gucci ed il disgraziato che ha rischiato la propria pelle e sacrificato fino all'ultimo spicciolo pur di afffrontare quel "viaggio della disperazione", inevitabilmente... sto dalla parte del secondo. Questo non significa che vorrei le frontiere aperte e "chi entra entra" stile ultra-sinistra irresponsabile, anzi, nessuno sconto e nessuna pietà per chi delinque e, ovviamente, ingressi controllati e selezionati, ma odio proprio chi disprezza le persone solo perchè ipotetica minaccia al proprio benessere ed alla propria tranquillità sociale.
    Anche qui, condivido: sono per la chiusura dei CPT e per un umano rimpatrio, concertato con le realtà locali (magari non con la Libia di Gheddafi, che è un governo del cazzo...): magari rivedrei le quote d'immigrazione regolare, calmierandole sulle reali necessità dell'immigrato (più che su quelle degli imprenditori) e riformerei il diritto di asilo. Però... ammetto che con l'Islàm non c'entra una mazza.

    Citazione Originariamente Scritto da hEireann Visualizza Messaggio
    La terza ipotesi non nego sia suggestiva... Ma superiamo i primi 2 secondi di entusiasmo e riflettiamoci bene... Quanto può avere di pragmatico e di concreto una simile tesi? Ce la vedete l'Italia che esce dall'UE e aderisce alla lega araba? Semmai potrebbe concretizzarsi un giorno una sorta di legame economico privilegiato con il mondo arabo (l'Italia in passato ci ha già provato ottenendo anche discreti risultati...) che possa portare l'Europa a sopperire a quei bisogni indotti per i quali oggi esiste, come unica soluzione, quella di rivolgersi oltreoceano. Ma nulla più.
    Anche perché l'imperialismo non si combatte con l'imperialismo: non sono per un blocco occidental-europeista contro un blocco occidental-americanista, che ci vedrebbe comunque sconfitti. Sono per il superamento del dualismo della cd. "guerra fredda", a prescindere da chi sia il nemico. Per il resto, quoto anche qui.

    Citazione Originariamente Scritto da hEireann Visualizza Messaggio
    Ecco perchè ho scelto la seconda opzione. Perchè ritengo che un paese moderno e forte delle proprie tradizioni nn debba farsi spaventare dal fenomeno dell'immigrazione. Fenomeno che tra l'altro difficilmente può essere fermato (chi ne parla lo fa o per demagogia, o in via utopica...). L'Europa che sogno è un'Europa fondata sulla consapevolezza delle sue millenarie radici e sulle sue intramontabili tradizioni che hanno significato il punto di riferimento assoluto per il mondo intero da due milleni orsono fino al XX secolo quando l'asse mondiale si è spostato, per la prima volta, dall'Europa decentrandosi verso Est e vero Ovest. In un'europa di questo tipo non esiste neppure il problema di un'eventuale presenza islamica poichè un popolo forte e fiero delle proprie origini non ha mai paura del diverso che, di fronte alla potenza di ciò che si trova di fronte, accetta lui stesso un processo di integrazione graduale ed inevitabile. Questo in pratica è ciò che stava alla base dell'Impero romano, concetto che non deve sembrarci "ridicolo e anacronistico" se riproposto nei tempi moderni.
    Sono d'accordo, ma credo - però - che l'Italia in questo momento debba ridurre drasticamente gli ingressi a causa del surplus di clandestini che popolano i CPTs... chiaramente, le campagne dovrebbero mirare alla distruzione del fenomeno immigrazionale, più che alla ghettizzazione dell'immigrato (che è pericolosa anche per la pseudo-integrazione e per i fenomeni "integralisti" anti-occidentali).

    Credo, però, che l'immigrazione con l'Islàm c'entri ben poco... non credi?

  8. #28
    Bibidibobidibù
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    Quoto interamente gio91!
    ne usa ne islam

  9. #29
    fedalmor
    Ospite

    Thumbs down The question is: who cares!?

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    La prima ipotesi non è assolutamente aberrante.
    Effettivamente è molto forte, ma direi che tutte e tre le opzioni messe da Granitico sono "forti".
    Un po' cazzute, direi.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Quindi, non vedo perchè ci si debba tanto scandalizzare se qualcuno è favorevole alla prima.
    Qua chi ha votato la prima opzione non vuole uno scontro di civilità in stile Bu$h o in stile Fallaci.
    Soprattutto perchè questo ipotetico scontro di civiltà sarebbe fra la cosiddetta "civiltà occidentale" e la "civiltà mediorientale islamica".
    E la civiltà occidentale liberale, democratica e mondialista è quanto di più "decadente" ci sia a mio parere e soprattutto si basa anch'essa su una società multirazziale.
    Il problema è diverso. Soltanto pensare che esista una possibilità d'islamizzazione dell'Europa significa non aver capito nulla della storia, né avere ben presente in quali condizioni versiamo attualmente: peraltro, pensare che il Cristianesimo non sia in grado di reggere l'espansione islamica (!?) è sinonimo di un complesso d'inferiorità che, se fossi credente, mi metterebbe in agitazione...

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    La civiltà islamica mediorientale invece esiste solo in teoria perchè buona parte di paesi "arabi" come il Marocco, l'Algeria, la Tunisia ma anche la stessa Arabia Saudita sono occidentalizzati tanto quanto noi o, nel caso dell'Arabia, sono sotto l'influenza americana tanto quanto noi.
    Perciò a mio parere non esiste uno "scontro di civiltà" vero e proprio: oggi come oggi c'è uno scontro fra gli U$A e i suoi alleati, da una parte, e Al Qaeda da una parte. Entrambe queste parti vorrebbero far passare il loro scontro per guerra fra due civiltà, ma così non è, per il semplice motivo che all'interno delle due civiltà ci sono dei paesi (vedi Arabia o Marocco) che sono palesemente sotto influenza occidentale o paesi che invece non sono grandi sostenitori della politica estera americana (vedi la Russia di Putin, la bielorussia di Lukashenko e l'Ucraina).
    Altra precisazione: l'attuale rivalità fra U$A e Al Qaeda, fra l'altro, è stata fomentata dagli stessi ameri-cani che già ai tempi della guerra fredda, finanziando Osama Bin Laden, hanno creato le basi per la fondazione di Al Qaeda.
    Detto ciò, ci si chiederà: perchè allora i movimenti integralisti islamici, a parte Al Qaeda, nel Medio Oriente hanno sempre più consensi?
    Al-che!? Ahahaha...

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    La risposta è ovvia e semplice: gli americani e gli israeliani, i primi sfruttando le risorse economiche dei vari paesi "arabi" (vedi petrolio) di cui sono alleati e i secondi opprimendo in modo vergognoso nel corso degli ultimi 40 anni la Cisgiordania, la striscia di gaza, il Libano, parte della Siria e il Sinai in Egitto, hanno fatto in modo, grazie alla loro politica estera, che gran parte della popolazione dell'area mediorientale provasse un forte odio per l'Occidente, da loro identificati con U$A e Israele. A questo, inoltre, s'è aggiunto da parte degli Stati Uniti il voler imporre a tutti i costi non solo la liberaldemocrazia occidentale ma anche il modello americano.
    In fondo, si può dire che i paesi arabi in cui oggi sono forti i movimenti integralisti islamici odiano gli Stati Uniti non poi per motivi così diversi dai nostri.
    E da questo punto di vista, il sentimento anti-americano che hanno gli arabi e le popolazioni del Medio Oriente ha tutta la mia comprensione.
    PERO', i sostenitori dei movimenti integralisti islamici odiano, inevitabilmente, anche noi europei, perchè i governi dei nostri paesi sono palesemente filo-americani, salvo rare eccezioni. E' comprensibile questo? Sì, è vero. Però noi non possiamo essere accondiscendenti verso questi sentimenti di odio nei nostri confronti.
    Perchè, pur dicendo che è comprensibile l'appoggio che molti arabi danno agli integralisti islamici, questi movimenti fondamentalisti ODIANO tutto ciò che NON E' ISLAMICO e quindi puntano all'islamizzazione totale non solo dell'area in cui sono presenti, ma anche dell'Europa e volendo anche dell'intero globo.
    E più questi movimenti avranno consensi da parte degli arabi, più sarà pericoloso non solo per l'America, cosa di cui noi stessi potremmo godere, ma, purtroppo, anche per noi europei.
    Questa situazione poi si riversa nella stessa Europa: gli immigrati di quelle zone (perchè, lo voglio ricordare, non esiste solo l'immigrazione di matrice islamica) che vengono qui non riescono ad integrarsi, o comunque solo una piccola minoranza lo fa, e abbracciano poi le tesi integraliste islamiche e questo è pericoloso, perchè più ci saranno immigrati sul suolo europeo, più sarà possibile che anche in Europa prendano piede organizzazioni o associazioni integraliste islamiche.
    Oltre a questo, c'è anche un altro elemento che mi fa pensare che sia possibile che fra gli immigrati mediorientali aumenti la percentuale degli integralisti: la diffidenza che la gente prova verso gli immigrati.
    E questa diffidenza della gente non è un sentimento reazionarioborghesesionistaplutodemoliberalevattel apesca ma è un sentimento ampiamente giustificabile perchè l'immigrazione non solo porta via lavoro agli Italiani (perchè inevitabilmente un industriale tende più ad assumere un immigrato che accetta anche di essere sottopagato, proprio perchè disperato, piuttosto che un Italiano) ma anche delinquenza e forti tensioni sociali, perchè, ovviamente, non tutti riescono a trovare lavoro.
    Ultima cosa: la società multirazziale prevede che diverse razze convivano in una stessa nazione. Ma che nazione è una nazione che è composta dalle più svariate razze? La società multirazziale non è forse la tomba dell'identità nazionale?
    Mi si dice: se un'identità è forte, non deve temere l'immigrazione.
    Ma qui sorge un'altra domanda: la nostra identità e le nostre tradizioni oggi dopo l'imposizione del modello americano, del mondialismo e del fenomeno della globalizzazione grazie al favore dei nostri governi sono così effettivamente forti come invece si pensa?
    Troppa televisione...

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Conclusione: qua non bisogna fare nessuna guerra ai paesi islamici, anzi, se ci sono dei problemi economici all'interno di quest'ultimi (sempre dovuti alla globalizzazione, secondo me) li si aiuti, ma A CASA LORO. E soprattutto bisogna fortemente limitare l'immigrazione (restrizione della Bossi-Fini) perchè crea disordine, tensioni sociali e perdita di identità.
    In politica estera la soluzione poi è semplice: Nè U$A Nè Islam fondamentalista.
    Il punto è che non c'è una scelta tra USA e Islàm. Non esiste altro imperialismo di quello transnazionale turbocapitalista: ben vengano le repubbliche islamiche, dunque. In Europa non ci saranno mai le premesse affinché ciò avvenga. E anche solo pensarlo è assurdo, indottrinamento massmediatico incipiente...

  10. #30
    fedalmor
    Ospite

    Talking Che fine ha fatto, Carmen San Diego!?

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    precisazione: secondo me gli immigrati musulmani che sostengono idee fondamentaliste non lo fanno perchè loro sono fortemente legati alle loro radici e alle loro tradizioni, ma per semplice reazione verso la diffidenza della gente e all'impossibilità, appunto, di integrarsi in una società della quale comunque vorrebbero far parte.
    Questa precisazione mi sembra doverosa.
    Dai Giò... 'ndo stanno tutti 'sti fondamentalisti!?

 

 
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