
Originariamente Scritto da
Giò91
La prima ipotesi non è assolutamente aberrante.
Effettivamente è molto forte, ma direi che tutte e tre le opzioni messe da Granitico sono "forti".
Quindi, non vedo perchè ci si debba tanto scandalizzare se qualcuno è favorevole alla prima.
Qua chi ha votato la prima opzione non vuole uno scontro di civilità in stile Bu$h o in stile Fallaci.
Soprattutto perchè questo ipotetico scontro di civiltà sarebbe fra la cosiddetta "civiltà occidentale" e la "civiltà mediorientale islamica".
E la civiltà occidentale liberale, democratica e mondialista è quanto di più "decadente" ci sia a mio parere e soprattutto si basa anch'essa su una società multirazziale.
La civiltà islamica mediorientale invece esiste solo in teoria perchè buona parte di paesi "arabi" come il Marocco, l'Algeria, la Tunisia ma anche la stessa Arabia Saudita sono occidentalizzati tanto quanto noi o, nel caso dell'Arabia, sono sotto l'influenza americana tanto quanto noi.
Perciò a mio parere non esiste uno "scontro di civiltà" vero e proprio: oggi come oggi c'è uno scontro fra gli U$A e i suoi alleati, da una parte, e Al Qaeda da una parte. Entrambe queste parti vorrebbero far passare il loro scontro per guerra fra due civiltà, ma così non è, per il semplice motivo che all'interno delle due civiltà ci sono dei paesi (vedi Arabia o Marocco) che sono palesemente sotto influenza occidentale o paesi che invece non sono grandi sostenitori della politica estera americana (vedi la Russia di Putin, la bielorussia di Lukashenko e l'Ucraina).
Altra precisazione: l'attuale rivalità fra U$A e Al Qaeda, fra l'altro, è stata fomentata dagli stessi ameri-cani che già ai tempi della guerra fredda, finanziando Osama Bin Laden, hanno creato le basi per la fondazione di Al Qaeda.
Detto ciò, ci si chiederà: perchè allora i movimenti integralisti islamici, a parte Al Qaeda, nel Medio Oriente hanno sempre più consensi?
La risposta è ovvia e semplice: gli americani e gli israeliani, i primi sfruttando le risorse economiche dei vari paesi "arabi" (vedi petrolio) di cui sono alleati e i secondi opprimendo in modo vergognoso nel corso degli ultimi 40 anni la Cisgiordania, la striscia di gaza, il Libano, parte della Siria e il Sinai in Egitto, hanno fatto in modo, grazie alla loro politica estera, che gran parte della popolazione dell'area mediorientale provasse un forte odio per l'Occidente, da loro identificati con U$A e Israele. A questo, inoltre, s'è aggiunto da parte degli Stati Uniti il voler imporre a tutti i costi non solo la liberaldemocrazia occidentale ma anche il modello americano.
In fondo, si può dire che i paesi arabi in cui oggi sono forti i movimenti integralisti islamici odiano gli Stati Uniti non poi per motivi così diversi dai nostri.
E da questo punto di vista, il sentimento anti-americano che hanno gli arabi e le popolazioni del Medio Oriente hanno tutta la mia comprensione.
PERO', i sostenitori dei movimenti integralisti islamici odiano, inevitabilmente, anche noi europei, perchè i governi dei nostri paesi sono palesemente filo-americani, salvo rare eccezioni. E' comprensibile questo? Sì, è vero. Però noi non possiamo essere accondiscendenti verso questi sentimenti di odio nei nostri confronti.
Perchè, pur dicendo che è comprensibile l'appoggio che molti arabi danno agli integralisti islamici, questi movimenti fondamentalisti ODIANO tutto ciò che NON E' ISLAMICO e quindi puntano all'islamizzazione totale non solo dell'area in cui sono presenti, ma anche dell'Europa e volendo anche dell'intero globo.
E più questi movimenti avranno consensi da parte degli arabi, più sarà pericoloso non solo per l'America, cosa di cui noi stessi potremmo godere, ma, purtroppo, anche per noi europei.
Questa situazione poi si riversa nella stessa Europa: gli immigrati di quelle zone (perchè, lo voglio ricordare, non esiste solo l'immigrazione di matrice islamica) che vengono qui non riescono ad integrarsi, o comunque solo una piccola minoranza lo fa, e abbracciano poi le tesi integraliste islamiche e questo è pericoloso, perchè più ci saranno immigrati sul suolo europeo, più sarà possibile che anche in Europa prendano piede organizzazioni o associazioni integraliste islamiche.
Oltre a questo, c'è anche un altro elemento che mi fa pensare che sia possibile che fra gli immigrati mediorientali aumenti la percentuale degli integralisti: la diffidenza che la gente prova verso gli immigrati.
E questa diffidenza della gente non è un sentimento reazionarioborghesesionistaplutodemoliberalevattel apesca ma è un sentimento ampiamente giustificabile perchè l'immigrazione non solo porta via lavoro agli Italiani (perchè inevitabilmente un industriale tende più ad assumere un immigrato che accetta anche di essere sottopagato, proprio perchè disperato, piuttosto che un Italiano) ma anche delinquenza e forti tensioni sociali, perchè, ovviamente, non tutti riescono a trovare lavoro.
Ultima cosa: la società multirazziale prevede che diverse razze convivano in una stessa nazione. Ma che nazione è una nazione che è composta dalle più svariate razze? La società multirazziale non è forse la tomba dell'identità nazionale?
Mi si dice: se un'identità è forte, non deve temere l'immigrazione.
Ma qui sorge un'altra domanda: la nostra identità e le nostre tradizioni oggi dopo l'imposizione del modello americano, del mondialismo e del fenomeno della globalizzazione grazie al favore dei nostri governi sono così effettivamente forti come invece si pensa?
Conclusione: qua non bisogna fare nessuna guerra ai paesi islamici, anzi, se ci sono dei problemi economici all'interno di quest'ultimi (sempre dovuti alla globalizzazione, secondo me) li si aiuti, ma A CASA LORO. E soprattutto bisogna fortemente limitare l'immigrazione (restrizione della Bossi-Fini) perchè crea disordine, tensioni sociali e perdita di identità.
In politica estera la soluzione poi è semplice: Nè U$A Nè Islam fondamentalista.