
Originariamente Scritto da
Scipione
Contesto il dissacratore anarchico.

Questo forum sta diventando una bacheca di fatti, delitti, circonvenzioni, trombate, magnaccerie, ignominie, pedofilie, stupri e quant'altro di peggio alberghi nell'animo umano, commessi da preti, vescovi, cardinali e.... mi fermo qui.
Sarò chiaro: stiamo sputtanando i preti oltre i loro demeriti. Chi passasse di qui come viandante freddoloso e posasse lo sguardo sui diversi messaggi, inorridirebbe e orripilerebbe non per il freddo, ma per quel che legge. E, forse, si farebbe un'dea contorta di quella benemerita categoria che, con tanto amore, protegge i nostri pargoli, li prende dall'inizio della vita e li accompagna, più o meno dolcemente, alle soglie della morte. Cosa si può desiderare di più di questo surrogato dell'amore materno? Essi vogliono le nostre confessioni più intime e, in cambio, ci assolvono dai peccati, anche quelli più turpi, con leggerezza d'animo e cristiano amore.
Può, mi chiedo, questa talvolta eccessiva leggerezza nell'assolvere le altrui turpitudini, attenuare, mitigare o modificare - magari inconsciamente - il metro morale sulle eventuali proprie?
Può questa sorta di ottundimento mentale prodotto dall'amore per il peccatore, togliere il freno ai limiti posti dalla morale e anco dalla fede, e porre i preti in una sorta di percezione alterata del peccato?
Caro anarchico dissacratore, come essi amano il peccatore, perchè tu - allo stesso modo - non ami i preti che deviano dalla retta via? E magari, anche quelli che in tale via, nonostante tutto, permangono?

hefico: :gluglu: