None Grifo, non riesci ad uscire dall' "impasse" "hai visto cavolo ci son riusciti".
Devi metterti nella testa del dirottatore e delle pochissime informazioni di cui lui disponeva, NON di "quello che è successo".
SE (e dico se) sapeva solo che aveva 10/20 minuti e NON aveva IDEA di cosa poteva succedere nel casino di informazioni tra FAA e NORAD e quant'altro, fino al West Virginia NON ci andava, NON poteva sapere che per mezzora NON sarebbe stato intercettato.
Ora osserva questa immagine, che penso conoscerai.
Bene ora guarda bene la traiettoria dell'aereo AA77 del Pentagono.
La vedi quella "ESSE" che fa poco prima di spegnere il trasponder?
Ecco li' gia' avrebbe dovuto immaginare che la difesa aerea era in allarme, ovvero alle 8,51.
Ti diro' che invece quella "esse" per me è il vero SEGRETO della questione.
La chiave di volta. Ma preferirei anziche dirtela che venisse in testa anche a te
E Hanj Hanjour che ne sapeva che occorreva il "permesso presidenziale"?Comunque anche l'episodio del dirottamento di ieri ti indica quanto sia difficile decidere e agire in questi casi: il nostro F16 lo ha intercettato, ma si è ben guardato dall'abbatterlo. E se quello si voleva schiantare in mezzo a Brindisi?
Se lo avesse fatto ora staremmo tutti a sacramentare sull'inefficienza dell'Aereonautica, ma se lo avesse abbattuto staremmo tutti a maledire il rambismo dei militari.
E peraltro "sapeva" che in caso di emergenza nazionale NON ci avrebbero pensato due volte. Invece niente. Insomma questo Hanjour era in collegamento con il NEADS per sapere tutto il casino che aveva combinato
Non vedo il problema "mediatico" se il Pentagono veniva colpito mezzora prima e quindi contemporaneamente (anzi meglio direi) alle Torri.Per quanto riguarda i tempi degli attentati si dovrebbe conoscere come i terroristi li hanno pianificati, ma alcune considerazioni si possono fare.
- Se non ci fosse stato il cameramen a filmare gli operai che lavoravano sui tombini delle fogne noi non avremmo nessuna immagine dell'aereo che si schiata per primo sulla Torre nord.
- Dopo venti minuti tutto il mondo era collegato in diretta a vedere il secondo aereo che si schianta sulla Torre sud.
- Passano ancora trenta minuti, il mondo è attonito, gli USA in allarme, e sempre in diretta giunge la notizia che un aereo si è schiantato sul Pentagono
- Dopo altri trenta minuti, sempre in diretta mondiale, avremmo dovuto vedere il quarto che si schiantava sulla Casa Bianca.
In questa seguenza di un colpo ogni mezz'ora in diretta mondiale non è difficile vedere una pianificazione. Mica lo hanno fatto per caso: potevano programmarsi per giungere tutti contemporaneamente sugli obiettivi. Perchè i due aerei Pentagono e Casa Bianca fanno quei lunghi giri se non per scadenzare i tempi degli attentati?
Gli attentati dell'11 Settembre sono stati concepiti come un evento mediatico, non militare. Dal punto di vista militare non hanno minimamente toccato "la forza" americana, mentre dal punto di vista mediatico hanno mostrato "l'impotenza" del Gande Satana a sottrarsi al giusto castigo etc. etc.
Ripeto che quello che poteva pensare Osama, che checche' tu ne possa pensare è un filosofo islamico ed un finanziatore, è totalmente irrilevante, in quanto il problema non è (perlomeno per me) COSA pensava Osama o se ha dato la sua benedizione a quattro imbecilli seguiti a vista dalla CIA o da chissachivuoi e adeguatamente "imboccati" da qualcuno ben "vicino" agli USA, ma la totale illogicità e assurdità della tesi ufficiale.Non ti scordare che Osama credeva di trascinare i popoli dei paesi arabi moderati in una generale sollevazione contro i regimi giudicati filo americani e anti islamici, e che il fine strategico di Osama era (o è ancora) di unificare gli islamici in un unico grande stato islamico.
Non è mai stato di "sconfiggere" gli americani o l'occidente militarmente, perchè se così fosse invece del grande guerriero che è sarebbe un povero matto.
Militarmente lui si aspettava di trascinarli in una guerra afghana dove gli avrebbe fatto fare la fine dei russi, una sconfitta militare dovta al crollo del fronte interno, dell'opinione pubblica, dopo anni di guerriglia (e questo non è detto che non gli riesca)







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Nobis ardua
