Gli assalitori a volto coperto, con spranghe e manganelli Roma: in trenta assaltano e incendiano bar Faida tra italiani e romeni alla periferia di Roma. Ieri feriti tre stranieri. Oggi la nuova «spedizione». I condomini: «Da tre anni qui è il far west»
ROMA - Assaltato e distrutto un bar a Roma. Una 'squadraccia' di un ventina di ragazzi con il volto coperto da cappucci e berretti ed armati di bastoni hanno scatenato la loro furia contro il locale di via Monte delle Capre, nella zona del Trullo, appiccando poi il fuoco. Il bar, solitamente frequentato da romeni, è stato completamente distrutto. Due immigrati sono rimasti feriti e sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale San Camillo.
Il gruppo ha anche distrutto le vetrine di una cartoleria e di un altro negozio della stessa strada. Secondo alcuni testimoni i giovani, tutti italiani e con il cappuccio della felpa in testa per non farsi riconoscere, sono arrivati verso le 17, e sono entrati nel locale armati di spranghe e manganelli. Poi ne è nata una rissa con alcuni avventori del bar ed infine nel locale è scoppiato un incendio. La 'squadraccia', dopo la spedizione, si è dileguato. Secondo gli abitanti del quartiere da mesi è in corso una vera e propria faida tra gruppi di giovani del luogo e i romeni.
Nella serata di ieri, nella stessa zona, tre romeni erano stati aggrediti ed erano stati feriti da colpi di arma da fuoco a seguito della lite per un parcheggio. Nel corso della notte i carabinieri hanno arrestato tre ventenni romani, due con l'accusa di tentato omicidio plurimo, il terzo, che non ha materialmente sparato ma solo collaborato all'agguato, con l'accusa di favoreggiamento.
Secondo i carabinieri sarebbe stata una vera e propria "spedizione punitiva" organizzata da una decina di ragazzi della zona, dopo un litigio probabilmente per un camioncino parcheggiato dagli extracomunitari in seconda fila che non permetteva il transito delle auto poco distante dal bar di via Monte delle Capre. Un litigio, hanno spiegato i carabinieri, nato tra uno dei romeni feriti e uno degli italiani arrestati. E' stato proprio l'italiano ad organizzare il tutto. I romeni sono stati trovati all'interno di un'auto e dopo un breve inseguimento nel quartiere due dei tre italiani arrestati hanno estratto una pistola sparando alle gambe e all'addome degli stranieri.
Molti i residenti del Trullo protestano per la violenza che si ripete ormai quotidianamente. "Qui è sempre la stessa cosa ogni sera - dice una donna che abita sopra al bar -, i rumeni si ubriacano, parcheggiano le auto in mezzo alla strada e litigano con i residenti, spesso anche per apprezzamenti alle ragazze. Siamo esasperati dalla loro presenza".
Le forze dell'ordine e i vigili del fuoco stanno raccogliendo testimonianze su quanto avvenuto. Qualcuno tra i residenti dice di aver visto alcune persone che si allontanavano in fretta lungo via del Trullo, dopo lo scoppio dell'incendio nel bar. Per ora non è confermato che l'incendia possa essere scoppiato per il lancio di una molotov.
(2 ottobre 2006)
Dov'è tutta la sicurezza promessa da Silvio?![]()




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