





Mi sembra che tu non abbia chiara una cosa. Che vadano all'INPS, all'azienda o ai Fondi Pensione, i soldi dalle tasche del lavoratore continueranno ad uscire ed ad uscire nella stessa identica misura.
I Lavoratori in questo giochetto non c'entrano nulla. Possono solo scegliere a chi dare i soldi.








Ma ormai è chiaro che questo Stato (indipendentemente dal fatto che comandi la finta destra o la finta sinistra) prende ordini dal grande capitale finanziario, dalle banche, dalle assicurazioni...non è che i soldi del TFR te li ruba lo Stato, semplicemente te li ruba questa banda di magnaccioni che usurpano il nome di quella che sarebbe la più nobile e suprema delle istituzioni e si fanno impunemente e senza vergogna chiamare Stato.
In teoria lo Stato dovremmo essere noi cittadini.
Invece alla fine i cittadini (quindi lo Stato) sono gli unici a pagare e allora mi viene il dubbio, anzi la certezza, che questo Stato sia illeggittimo e che siamo governati dalle banche e dai parassiti della finanza: rovesciamoli coi sassi e coi bastoni!!!




Quoto.
Le problematiche sono altre:
1)Il governo doveva mettere le entrate da TFR come DEBITO PUBBLICO.Di fatto lo è e quei soldi andranno resi;la riduzione del cuneo è stata praticamente coperta da un debito.Lo stesso Padoa Schioppa ha inserito in finanziaria un articolo dove nel caso in cui questo provvedimento venga bocciato dall'UE si bloccheranno finanziamenti alla ricerca,infrastutture ed altro,per "pareggiare" a questa "TRUFFA" di cui loro sono ben a conoscenza.
2)Le imprese che adesso avevano a diposizione il TFR.cioè grosse liquidità,dovranno chiedere prestiti alle banche,passando dagli interessi del 3%(sul TFR) ad un 5-6% (quelli chiesti dalle banche).


Riformulo il mio interrogativo in maniera semplice e chiara: se io oggi mi licenzio posso chiedere che mi sia dato, ora e nelle mie mani, il TFR che ho maturato fino ad oggi?