



Mi sembra sacrosanto...
Mica siamo in Unione Sovietica dove il tasso d'interesse è garantito per legge..
Basta regali di stato al capitalismo italiota, noto nel mondo per fare affari senza mai mettere un soldo di tasca propria (v. pirelli-telecom), per privatizzare gli utili e socializzare le perdite.


[QUOTE=kingzorc;4632739]Quoto.
Risposta: SI
E sarà così anche dopo il 2007, per il maturato AD OGGI e per la quota NON DESTINATA che resta in azienda del flusso totale (dovrai poi scegliere se 1) dirottare TUTTO IL FLUSSO su un fondo pensione o 2) lasciarne una parte in azienda e darne una parte all'INPS).


Quoto, io sono totalmente in accordo con questa impostazione. I Capitalisti facciano i capitalisti e si arrangino. Ma aggiungo :
Allora smettiamola di dire che il Governo deve "Rilanciare" l'economia e "Aiutare" lo sviluppo e "Finanziare" la ricerca.
Semplicemente, tagliare il cuneo Fiscale (Parte aziendale) per ridare competitività e poi Togliere il 50 % dei finanziamenti a tassi agevolati (TFR) di cui oggi dispongono le aziende, sono due operazioni in totale contraddizione.
Con una mano do (Taglio del Cuneo) e con l'altra tolgo
E tutta questa Finanziaria è una grande contraddizione.
Fa una parte alleggerisco l'IRPEF, ai ceti meno abbienti, con l'altra aumento il bollo auto per le auto vecchie (E chi le possiede ? I Ricchi ?), Introduco i Tiket Sanitari, aumento i contributi previdenziali per i contratti a termine etc...
E' questo, almeno da parte mia, il nocciolo delle critiche.


Quando? Come? A chi dobbiamo rivolgerci senza paura di essere turlupinati, visto che aziende, sindacati, INPS, banche, commercialisti, sono tutti parte in causa e ti raccontano ognuno la "sua" versione della verità tesa a tirar acqua al proprio mulino, anzi, soldi ai propri fondi?




[quote=Gianduiotto;4632927]Scusa l'ignoranza, ma quando andavo alle superiori ero una vera pippa sia in tecnica bancaria che in ragioneria e certa terminologia non l'ho mai completamente digerita.
Potresti rispiegarmi il tutto con un linguaggio più terraterra, quello della gente di strada x capirci, magari riportando qualche bell'esempio.
Grazie.


Quindi oggi posso licenziarmi dalla ditta x cui lavoro e farmi dare da questa tutto il mio TFR maturato fino ad oggi; lo metto nel portafogli e me lo porto a casa sotto la mattonella. Oppure posso chiedere al mio datore un anticipo sulla liquidazione come ha fatto qualche anno fa mio padre. O no?


[QUOTE=abu ital;4633125]Da quanto ho capito sei un lavoratore dipendente (se no l'argomento non ti interesserebbe). Prendi in mano il tuo ultimo cedolino paga.
Dove c'è scritto FONDO TFR 31/12/AP è quanto hai maturato fino all'anno scorso. Questo ammontare resterà in azienda, su questo puoi chiedere una certa % di anticipo già oggi, se ti licenzi il tuo datore di lavoro te lo corrisponde per intero.
Dove c'è scritto TFR anno corrente è invece a quanto è arrivato l'accantonamento (la quota) dell'anno in corso. Supponiamo che la riforma sia entrata in vigore al primo gennaio 2006. In tale ipotesi, SOLO SU QUESTA QUOTA dovresti operare una scelta:
1) Destinarla tutta ad un fondo pensione, che te la restituirà a scadenza (15,20, 30 anni) con interessi (a seconda di dove il fondo investe potresti anche avere interessi negativi! Ad esempio se investe su azioni o obbligazioni ad alto rischio) oppure prima della scadenza con una penale.
2) Destinarne tot% in azienda (e quindi si andrà a sommare al FONDO TFR di cui sopra) e tot% all'INPS. In questo caso non so come si pensi di regolare la restituzione da parte dell'inps (ma credo con modalità analoghe ai fondi pensione).
E così via per le quote di accantonamento degli anni futuri.
Meglio di così non so spiegarla![]()


Attendo risposte ai miei leggittimi quesiti.