Scritto in origine da AnnoZero
l'opera è di chi l'ha creata e questo diritto nasce contestualmente con la creazione. un autore è libero di creare un'opera e di non iscriversi alla siae e di conseguenza è libero di non chiedre una monetarizzazione per lo sfruttamento della stessa.
Pantagurel:
non mi pare. personalmente ho fatto un video, ho pagato i bollini siae ma non essendo iscritto alla siae non ho alcun diritto su quel video e chiunque può prenderne parti e utilizzarlo come vuole. se la siae gli chiede soldi a me non dà un centesimo.
Ti sbagli. Tu hai diritto di fare quel che ti pare con quel video solo che se non sei socio siae e le hai dato mandato di tutelare per te i suoi diritti è ovvio che da lei non riceverai nulla.
dal codice civile
Art. 2575 Oggetto del diritto
Formano oggetto del diritto di autore le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono alle scienze, alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro e alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.
Art. 2576 Acquisto del diritto
Il titolo originario dell'acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell'opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale.
Art. 2577 Contenuto del diritto
L'autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l'opera e di utilizzarla economicamente in ogni forma e modo, nei limiti e per gli effetti fissati dalla legge.
L'autore, anche dopo la cessione dei diritti previsti dal comma precedente, può rivendicare la paternità dell'opera e può opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione o altra modificazione dell'opera stessa, che possa essere di pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione.
Art. 2578 Progetti di lavori
All'autore di progetti di lavori di ingegneria o di altri lavori analoghi che costituiscono soluzioni originali di problemi tecnici, compete, oltre il diritto esclusivo di riproduzione dei piani e disegni dei progetti medesimi, il diritto di ottenere un equo compenso da coloro che eseguono il progetto tecnico a scopo di lucro senza il suo consenso.
Art. 2579 Interpreti ed esecutori
Agli artisti attori o interpreti di opere o composizioni drammatiche o letterarie, e agli artisti esecutori di opere o composizioni musicali, anche se le opere o composizioni sovraindicate sono in dominio pubblico, compete, nei limiti, per gli effetti e con le modalità fissati dalle leggi speciali, indipendentemente dall'eventuale retribuzione loro spettante per la recitazione, rappresentazione od esecuzione, il diritto ad un equo compenso nei confronti di chiunque diffonda o trasmetta per radio, telefono od altro apparecchio equivalente, ovvero incida, registri o comunque riproduca su dischi fonografici, pellicola cinematografica od altro apparecchio equivalente la suddetta recitazione, rappresentazione od esecuzione.
Gli artisti attori od interpreti e gli artisti esecutori hanno diritto di opporsi alla diffusione, trasmissione o riproduzione della loro recitazione, rappresentazione od esecuzione che possa essere di pregiudizio al loro onore e alla loro reputazione.
Art. 2580 Soggetti del diritto
Il diritto di autore spetta all'autore ed ai suoi aventi causa nei limiti e per gli effetti fissati dalle leggi speciali.
Art. 2581 Trasferimento dei diritti di utilizzazione
I diritti di utilizzazione sono trasferibili.
Il trasferimento per atto tra vivi deve essere provato per iscritto (2725).
Art. 2582 Ritiro dell'opera dal commercio
L'autore, qualora concorrano gravi ragioni morali, ha diritto di ritirare l'opera dal commercio, salvo l'obbligo di indennizzare coloro che hanno acquistato i diritti di riprodurre, diffondere, eseguire, rappresentare o mettere in commercio l'opera medesima.
Questo diritto è personale e intrasmissibile.
Art. 2583 Leggi speciali
L'esercizio dei diritti contemplati in questo capo e la loro durata sono regolati dalle leggi speciali.
Inoltre, come specifica il sito della siae:
L'adesione alla SIAE non è obbligatoria.
Gli autori ed editori di opere musicali hanno la piena facoltà di amministrare personalmente i diritti di cui sono titolari, organizzandosi autonomamente per conoscere dove e quando le loro opere vengono eseguite, rilasciando di volta in volta le autorizzazioni necessarie e stabilendo le relative tariffe.
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Passiamo alle altre domande:
perchè in altri paesi i cd costano meno? (non tutti gli altri paesi).
Chi può dirlo...in inghliterra costano meno perchè, ipotizzo, il loro consumo di musica (e la loro cultura) è ad un livello che noi non immaginiamo e questo, indubbiamente generea economie di scala o semplicemente consente di tenere prezzi più bassi.
In linea generale i prezzi in europa, con l'esculisione della UK, sono abbastanza allineati.
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La ripartizione dei proventi.
Si, il metodo di ripartizione dei proventi sembra un truffa, per certi versi.
Probabilmente è per metà una "truffa" per l'altra metà un metodo necessario.
sicuramente non è tutto chiaro e limpido.
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alle altre obiezioni ci pensò più tardi perchè ora mi tocca lavoraer.




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