





raga', io però farei una certa attenzione a parlare di universalismo come sinonimo di universale.
Certo, a volte questa confusione terminologica c'è stata - penso ad esempio ad un discorso del Duce in occasione della Conciliazione in cui parlò dell'universalismo di Roma e della Chiesa, laddove invece sarebbe stato più corretto parlare di 'universalità' - però credo sia meglio distinguere bene i due concetti.




In realtà, tutto ciò che c'è di fraterno in europa della razza ebraica è ciò che non è ebraico: il cristianesimo, eresia antiebraica; cattolicesimo, religio di un ebreo rinnegato, romano ellenizzato come Paolo; la kabbala, esoterismo nato dagli influssi ariani, persiani, platonici. La sociologia e filosofia mittleuropea, di ebrei che si sono interrogati sulla maestosità del pensiero europeo (Simmel, Arendt ecc.)
Insomma tutto quel che è nostro di ebraico non è ebraico.
"L'ordine economico va organizzato in modo che l'uomo sincero prosperi più di qualunque altro". Silvio Gesell


Ma non è un "problema" non riconoscere l'universalismo (o universalità di certi valori) , ogni popolo è fatto a modo suo.
Dai termini che usi sembra tu li voglia rimproverare di essere troppo identitari , vorresti evangelizzarli forse?diventare tutti un unico popolo di Dio e Gesù?
:mmm:
Ultima modifica di Robert; 03-02-10 alle 23:48
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


"L'ordine economico va organizzato in modo che l'uomo sincero prosperi più di qualunque altro". Silvio Gesell






c'è una sola identità giusta.
compito di ogni cristiano è far dominare la Verità ovunque e sempre.
del resto il cattolicesimo prevede anche una limitata tolleranza per i non-cattolici...
questo vuol dire Stato con cattolicesimo religione di Stato e una certa limitata tolleranza per le altre religioni.
ci possono pure essere individui fatti "a modo loro" ma lo Stato deve promuovere la Verità Unica.
hefico:
Ultima modifica di Odissea; 04-02-10 alle 00:24