



ma non mi pare dato che ho scritto la seguente frase
"Che fermo restando il rispetto, se reciproco, dovuto ad ognuna di esse e la volontà di preservarne , a "casa loro" , l'esistenza non tutte le civiltà sono uguali."
nessun "interventismo" come vedie ci mancherebbe che giustificassi l'imperialismo yankee , che tutti disprezziamo e combattiamo nella maniera più assoluta. Sono discorsi diversi a parere mio. comunque la mia posizione l'ho detta per cui chiudo quì veramente ora.




Veramente a me risulta che in caso di adulterio veniva riconosciuto al marito il diritto di uccidere la moglie... “Se scopri tua moglie in adulterio, senza giudizio impunemente la ucciderai, se tu hai commesso indecenze o adulterio, essa non osi toccarti con un dito: non ne ha diritto”....ti dice niente?


AI CARI AMICI CHE ESALTANO L'IMPERO ROMANO E NON SANNO COSA SIA LA "TRADIZIONE"
Fin dall'epoca repubblicana la fanciulla poteva uscire a capo scoperto, ma gli uomini potevano divorziare da una donna sposata che non copriva il capo con un velo o con un lembo del mantello: lo fece p.es. Gaio Sulpicio Galba.
Anche se partecipava ai giochi del circo poteva essere cacciata e costretta al divorzio (lo racconta Valerio Massimo nelle sue Storie).
Plinio il Vecchio racconta, nella sua Storia naturale, che la moglie di Egnazio Metenno fu uccisa a frustate dal marito semplicemente perché aveva bevuto del vino dalla botte, mentre un'altra fu lasciata morire di fame perché aveva forzato la cassetta ove erano le chiavi della cantina. La legge non puniva questo tipo di omicidi. Di regola un marito che sorprendeva la donna a bere, la cacciava di casa tenendosi la dote ricevuta all'atto del matrimonio.
Il ripudio, che sotto il tardo impero cristiano verrà ammesso solo nei casi di adulterio, omicidio, maleficio e avvelenamento del coniuge, in tutta l'epoca classica era invece possibile in ogni momento. Bastava recapitare al coniuge un biglietto con su scritto tuas res tibi habeto ("riprenditi quello che è tuo") ed è tutto finito.
http://www.homolaicus.com/storia/ant...e_divorzio.htm
Nella Roma arcaica l'adulterio era considerato reato solo se veniva commesso dalla donna, e veniva punito in modo più severo della vicina Grecia. Era addirittura prevista la pena di morte se il pater familias lo riteneva necessario.
http://www.homolaicus.com/storia/ant..._adulterio.htm