

"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


A livello nazionale c'è sempe e solo Berlusconi a rappresentare il centrodestra ma a livello locale questa coalizione praticamente non esiste, ed è qui il fatto estremamente grave, oggi c'è solo una parte del sistema politico italiano che impera e che è maggioranza ed opposizione nello stesso tempo, passano gli anni e il fenomeno della mancanza di credibilità della coalizione berlusconiana si è sempre di più accentuato e senza possibilità all'orizzonte di un ben che minimo recupero, ad oggi non c'è un solo dato verificato che dimostri una inversione di tendenza a parte i soliti sondaggi idioti, insomma se i moderati democristiani italiani divisi nei due schieramenti non si decidono a far fuori Berlusconi, il berlusconismo e il suo bipolarismo estremista che ha imposto la sinistra comunista può continuare a sorridere, dal più piccolo dei comuni al governo nazionale.


Anche questo è uscito dalla Nuova DC.. sotto a chi tocca.
UDC/ FIORI: INEVITABILE LA RICOMPOSIZIONE DEL CENTRO
"Almeno 10 formazioni che non si riconoscono nel bipolarismo"
10-10-2006 18:21
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Roma, 10 ott. (Apcom) - "La notizia che anche Follini starebbe lasciando il centro-destra per costituire un nuovo partito, conferma l'inevitabile ricomposizione al Centro di tutti quei soggetti politici che non si riconoscono più in questo bipolarismo artificiale e senza identità". Lo dichiara in una nota Publio Fiori, segretario politico di Rifondazione Dc, nel commentare l'iniziativa di Follini.
"Esistono oramai - conclude Fiori - almeno dieci formazioni politiche che non si riconoscono più né nel centro-sinistra, né nel centro-destra e che stanno procedendo alla costituzione di una federazione di Centro che fa riferimento ai valori e ai programmi del PPE e che si presenterà sotto lo stesso, unico simbolo alle prossime elezioni amministrative del 2007".
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


Ovviamente ambo le notizie (Follini e Fiori fuoir dai rispettivi partiti) non sono riportate su www.affaritaliani.it quindi sono vere (Fiori sicuramente)
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E' incredibile! Hanno nostalgia della DC!
AIUTO!!!


Ma come cazzo si fa a parlare di scorregge come questa?? Ci vuole una stratosferica mente piatta a "dibattere" (si fa per dire), di una nullità politica e umana come costui.
Un super, enorme, illimitato VAFFANCULO.


mmm guarda che cesa è uno dei peggiori conclamati banditi del parlamento.mi dispiace dirlo a Cesa ma è difficile cambi qlcsi prese anni di galera ed è sporco forte. riabilitato perchè ha protetto tanti con il suo di sedere sulla panca della cella invece di quello altrui.
a cesa non deve dispiacerti dire nulla![]()
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


Saranno scorreggie, ma da destra si è parlato per settimane dell' "eroe" tale Di Gregorio....
Ammetterete che Follini è quantomeno di una caratura immensamente più grande??
CATANZARO — Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell'Udc, è indagato dalla Procura della Repubblica di Catanzaro che ipotizza a suo carico le accuse di associazione a delinquere e truffa. L'europarlamentare, secondo il pm Luigi De Magistris, sarebbe tra «i promotori e gli organizzatori» di una truffa ai danni dell'Unione Europea e della Regione Calabria. Truffa che avrebbe fruttato circa cinque miliardi delle vecchie lire nel periodo 2001-04. Cesa è indagato in qualità di socio della Spb Optical Disk srl, azienda specializzata nella riproduzione e commercializzazione di dvd. La società, che aveva come soci anche l'ingegner Giovanbattista Papello, ex subcommissario all'emergenza ambientale in Calabria, e Fabio Schettini, segretario dell'ex ministro Franco Frattini, anche loro indagati, avrebbe dovuto investire in Calabria il finanziamento erogato dalla Comunità Europea nell'ambito dei Por (Programma operativo regionale).
Nell'area industriale di Mangone (Cosenza), sarebbe dovuto sorgere un insediamento industriale per la produzione di dvd e altro materiale digitale che avrebbe dovuto dar lavoro ad una quarantina di persone. Secondo le indagini portate avanti dal nucleo operativo dei carabinieri di Catanzaro, invece, sarebbe stata costruita solo una parte del capannone e non sarebbe mai stato prodotto niente. Agli atti dell'inchiesta c'è il racconto di chi, successivamente, rilevò quella struttura che, pur non essendo mai stata avviata alla produzione, aveva già accumulato debiti per un milione e 600 mila euro: «Rimasi sorpreso nel constatare che l'azienda aveva già superato il collaudo, nonostante si trovasse ancora in fase di costruzione e completamento. Mancava il tetto e non aveva ancora l'allaccio della rete fognaria». Risultava fatto, spiega sempre il nuovo titolare agli inquirenti, «anche il collaudo di un macchinario che sarebbe dovuto servire per confezionare cd nelle buste di plastica», ma quella macchina «era ancora completamente imballata».
L'inchiesta che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di Lorenzo Cesa è quella, denominata «Poseidone», sugli illeciti nell'erogazione dei finanziamenti nel settore della depurazione delle acque in Calabria. Nel maggio dello scorso anno furono indagati, tra gli altri, l'ex presidente della Regione Giuseppe Chiaravalloti e l'ex assessore regionale all'ambiente Domenico Basile. In questi giorni sono state fatte nuove perquisizioni a carico degli indagati. Secondo l'accusa, il coinvolgimento di Cesa avrebbe come sfondo una serie di società commerciali «create ad hoc per favorire operazioni economico-societarie». Alla fine del 2004 Cesa, Papello e Schettini decidono di vendere le quote della Spb Optical Disk e, secondo la ricostruzione del pm, le offrono a Salvatore Di Gangi, un siciliano di 59 anni, fratello di due pregiudicati finiti più volte in galera ed in passato socio in affari di Enrico Nicoletti, il cassiere della banda della Magliana.
È sua la Data General Security, un colosso nel panorama delle attività di bonifica telefonica ed ambientale. Proprio questa azienda in questi giorni è oggetto di indagine non solo da parte della Procura di Catanzaro, ma anche di quella milanese che si occupa dello spionaggio dei politici. Il pm Luigi De Magistris ha avuto una serie di incontri con i colleghi della Procura milanese proprio per verificare possibili collegamenti tra le due inchieste. Nell'indagine della Procura di Catanzaro è emersa infatti un'attività di spionaggio nei confronti del segretario dei Ds Piero Fassino, dell'ex deputato della Quercia, ora di Rifondazione Comunista, Pietro Folena e del presidente dell'Anas Vincenzo Pozzi.
Carlo Macrì
12 marzo 2006


naaaaa henry è ben peggio...
era dentro tangentopoli, paro' il culo a prandini ed a casini, anni di carcere e zitto. ricompensato per il silenzio è stato candidato in posti sempre migliori e ripulito. ma sempre lontano da roma, dove aveva fatto le peggio porcate.
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale