Esattamente, è stato un documento reticente, generico e privo di qualunque nome (contiene frasi del tipo: "A volte alcuni di noi hanno sbagliato" ... etc.), e di certo non casualmente, ma volutamente, segno che quel documento è stato emesso contro voglia, quando non era più rimandabile senza ormai minare alla base la credibilità della chiesa, e per arrecare alla chiesa il minimo danno possibile in termini d'immagine. Cionondimeno alcuni cattolici lo hanno avversato lo stesso, perché alle loro orecchie ha suonato comunque come un'arretramento rispetto al dogma dell'infallibilità papalina.
In ogni caso, certo che i papi ex-cathedra sono infallibili, infatti il Sole gira intorno alla Terra e Galileo Galilei andava condannato ...
E leggete cosa riporta Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Galileo_Galilei
Venne infine assolto dall'accusa di eresia solo nel 1992, 350 anni dopo la sua morte. Due anni prima, il 15 marzo 1990 il cardinale Joseph Ratzinger, poi eletto Papa con il nome Benedetto XVI, citò, nella città di Parma, a proposito della crisi della fede nella scienza, un giudizio sintetico di P. Feyerabend : «La Chiesa dell'epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta, e solo per motivi di opportunità politica se ne può legittimare la revisone.»
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