



Non i media,Brunik,ma la Corte dei Conti e Bankitalia.Più una variegata platea di associazioni e categorie.
Quindi,un minimo di verità-se non lo riconosci non è affar mio-c'è.Le tasse aumenteranno non per tutti,ma per moltissimi sì,e fra questi ''moltissimi'' c'è anche una parte di redditi non proprio elevati che diranno ''ciao ciao'' al centro-sinistra.I sondaggi confermano.


http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Draghi
Come vedi,è nell'ambiente ancora prima che Berlusconi scendesse in campo,ha lavorato coi governi di tutti colori,ha contribuito a formulare leggi intere nel 1998(col centro-sx all'esecutivo).La sua nomina a Bankitalia è stata condivisa, da quasi tutti(da Prodi di sicuro)
Adesso non mi venire a dire che è un berluscones,e non,invece,una persona equilibrata che dice quello che pensa.


Peccato che l'ISTAT abbia certificato che le tasse aumenteranno solo lievemente a 9 milioni di persone, e diminuiranno anche sensibilmente a 16. Poi se leggi bene quello che dicono Draghi e Confidustria, ti rendi conto che sono lamentele perchè non si sn tagliati i servizi sociali per dare più sgravi alla nostra classe imprenditoriale rapace e parassitaria, da anni incapace di promuoversi e produrre ricerca e innovazione (a eccezione delle PMI) ma sempre affamata di nuovi contributi, da scalare ai servizi essenziali.


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ma che ha detto questa bankitalia? Hai letto solo i titoli dei TG che dicevano che le tasse aumentano o quello che ha detto effettivamente Draghi? E le imprese che si lamentano lo sanno che avranno una deduzione irap di 5000 euro per dipendente + gli oneri contributivi che viventano deducibili, per un risparmio totale di circa 500 euro l'anno per ogni dipendente?
Il problema in Italia è uo solo: l'informazione è in mano ai bananas. Aspettiamo gennaio e poi ne riparliamo, di sondaggi.
"Il costo del Tfr è assolutamente trascurabile rispetto al beneficio che le imprese hanno dagli sgravi Irap. Ci sono trecento milioni di costo verso 4,7 miliardi di beneficio".
L'esempio concreto portato da Draghi riguarda un operaio che guadagnava nel 2005 un lordo di 23.100 euro. "In assenza di carichi familiari, con la nuova struttura dell'Irpef, a parità di reddito nominale, questo lavoratore risparmierebbe in termini di imposta circa 60 euro all'anno". Ma "tenendo conto dell'aumento dei contributi sociali il risparmio si riduce a circa 10 euro". Ancora: "Valutando l'impatto del drenaggio fiscale sul prelievo dell'Irpef, a parità di reddito imponibile in termini reali, l'effetto complessivo è un aggravio del prelievo tra il 2006 e il 2007 di circa 120 euro". Ma con gli asssegni familiari il quadro cambia radicalmente: "In presenza di coniuge e due figli a carico, l'onere fiscale si riduce invece di 230 euro".


L'ISTAT dice una cosa diversa, chissà chi ha ragione:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...anziaria.shtml
Una simulazione realizzata dall'Istat con i primi dati della manovra
Finanziaria: soldi per 16 milioni di famiglie
Invece altri 4,8 milioni di nuclei familiari riceveranno meno contributi. Circa 140 mila famiglie usciranno dalla soglia di povertà
ROMA - Con le riforme contenute nella prossima Finanziaria, 16 milioni di famiglie riceverebbero 263 euro in più all'anno, mentre 4,8 milioni sarebbero svantaggiate con una perdita di 400 euro annui. Ma circa 140 nuclei familiari usciranno dalla soglia di povertà. È il risultato di una simulazione effettuata dall'Istat con i primi dati della manovra, sempre che siano confermati dal voto in Parlamento. Lo ha spiegato il presidente dell'Istat, Luigi Biggeri, in un'audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.
VANTAGGI PER I POVERI - La riforma del secondo modulo Irpef e degli assegni familiari comporterà in media un incremento di cento euro del reddito familiare, secondo Istat. Il 10% di famiglie più povere vedrebbe aumentare il proprio reddito dello 0,8% e quelle a reddito basso e medio basso di oltre l'1%. Ci sono 4 milioni di italiani che percepiscono un reddito inferiore ai 700 euro il mese: «Sono le famiglie più povere, che non usufruiscono dei benefici» previsti dalla Finanziaria, ha sottolineato Biggeri. Per questi, ha suggerito, «servono misure alternative, mi rendo conto non facili, ma che vanno individuate». Dei 4 milioni di lavoratori a basso reddito, ha precisato ancora Biggeri, «circa 1,5 milioni vive in famiglie in condizioni di disagio economico»
RICCHI SVANTAGGIATI - Svantaggiate invece le famiglie nel 20% a reddito più elevato, ma «per alcuni dettagli tecnici dei provvedimenti anche numerose famiglie a reddito medio-basso verrebbero colpite dalla manovra, così come circa un milione di famiglie del decimo più povero non trarrebbero benefici perché nullatenenti, esenti o incapienti», ha affermato Biggeri.
12 ottobre 2006
http://www.repubblica.it/2006/10/sez...e-biggeri.html
Audizione sulla Finanziaria del presidente dell'Istat
Biggeri alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato
"Benefici per 16 milioni di famiglie
Ma nessun vantaggio per i più poveri"
Si tratta dei lavoratori a bassissimo reddito, meno di 700 euro al mese
"Pressione fiscale al 41,4% del Pil con nuove entrate tributarie"
ROMA - La Finanziaria non prevede alcun beneficio per le famiglie italiane a bassissimo reddito. A sostenerlo è il presidente dell'Istat Luigi Biggeri, nel corso dell'audizione di stamane davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. "Ci sono 4 milioni di italiani che percepiscono un reddito inferiore ai 700 euro il mese - ha detto Biggeri - Sono le famiglie più povere e non usufruiscono dei benefici". Per loro, ha suggerito il presidente dell'Istat, "servono misure alternative, mi rendo conto non facili, ma che vanno individuate".
Dei 4 milioni di lavoratori a basso reddito, ha precisato ancora Biggeri, "circa 1,5 vive in famiglie in condizioni di disagio economico". Si tratta sia di giovani con redditi da lavoro autonomo, sia dipendenti a tempo determinato. Tuttavia questo non significa che la Finanziaria non comporti alcun vantaggio per le famiglie povere: con gli interventi previsti, ha spiegato Biggeri, "si ridurrebbe la povertà relativa, grazie all'uscita di circa 140.000 nuclei familiari da queste condizioni".
Secondo le stime Istat infatti "il decimo di famiglie più povere vedrebbe aumentare il proprio reddito familiare disponibile dello 0,8% e quelle a reddito basso e medio basso avrebbero un aumento del reddito disponibile pari a oltre l'1%".
Il presidente dell'Istat ha poi così riassunto gli effetti della Finanziaria sul reddito dei contribuenti: benefici per 16 milioni di famiglie (+263 euro in media all'anno) e svantaggi per 4,8 milioni (-400 euro l'anno).
"Il nuovo livello di stima delle entrate tributarie per il 2006 porta la pressione fiscale al 41,4% del Pil", ha detto ancora Biggeri spiegando che questa stima è "più alta di due decimi di punto rispetto alla previsione di luglio e più alta di otto decimi di punto rispetto al consuntivo 2005".
Il presidente dell'Istat ha poi dato una valutazione generale sulla situazione economica: "Nel corso della prima parte dell'anno il recupero dell'attività produttiva ha mantenuto ritmi moderati ma ha coinvolto gran parte dei settori industriali e dei servizi. Dopo un momentaneo aumento dell'incertezza all'inzio dell'estate, i segnali più recenti sono orientati positivamente e sembrano indicare che la ripresa economica si poggia su basi abbastanza solide".
Il che però non significa che nel secondo trimestre 2006 si avranno entrate straordinarie analoghe a quelle del primo: "Nel secondo semestre del 2006 le
entrate fiscali si ridurranno rispetto al primo semestre, cioè non ci sarà un uguale aumento". "Non si può capire - ha aggiunto - se l'andamento troppo forte del primo semestre è temporaneo".
(12 ottobre 2006)






Che la manovra è nella sua totalità fatta di entrate.Fra cui ci sono,ovviamente,le tasse.
Per le grandi imprese i problemi non sono poi molti;le piccole imprese rischiano invece di essere strangolate dal meccanismo.tanto è vero che lo stesso Padoa Schioppa ha prospettato cambiamenti.Speriamo.Originariamente Scritto da Brunik
Questi sono esempi fatti sul nuovo sistema Irpef.Originariamente Scritto da Brunik
Con le nuove 50 e più tasse in arrivo,tutti quei guadagni come minimo si ridurranno a briciole,se non,addirittura,andranno in perdita.
Poi comunque vorrei una spiegazione sulla ''redistribuzione di portata storica'': io proprio non la vedo,neppure se ci si basa solo sull'Irpef.


Sì,Draghi è il paladino di Berlusconi,tanto è vero che ha redatto leggi nel 1998 e ha ricevuto il pieno appoggio di Prodi prima della sua nomina a governatore.
Ma è davvero difficile capire che Draghi è un professionista serio,sereno ed equilibrato,che lavora con tutti i governi,e tutti i governi lo hanno mantenuto ad incarichi importantissimi?
Poi,vero,le critiche si possono controbattere: ma insinuando che sono fatte apposta perchè Draghi è berlusconiano o di destra,dimenticando tutta la sua biografia precedente,mi pare un pò esagerato.
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